Deborah De Robertis, con la nudità spalancata dialoga con Courbet e con Manet. Immagini e video

Secondo Debora de Robertis anche nella storia dell’arte c’è un grosso buco: il punto di vista assente di ciò che è l’oggetto dello sguardo. In sintesi. Courbet dipinge la vagina, ma la vagina non ha diritto di esprimersi, ma di apparire solo come un oggetto. E qui si interseca il ricordo con le vagine sapienti e dissennate de I gioielli indiscreti di Denis Diderot, vagine che prendono a parlare senza reticenze, raccontando se stesse. L’occhio aperto della vagina – tale era anche nei dipinti di Klimt -risponde alla palpebra chiusa della vagina di Courbet