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MUSEI GRATIS marzo e 7 aprile 2019. Elenco completo Italia. #domenicalmuseo

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#IoVadoAlMuseo è un’iniziativa del Ministero per i beni e le attività culturali che prevede 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali.
Musei e siti del Ministero saranno aperti gratuitamente tutte le prime domeniche del mese da ottobre a marzo; nei mesi da gennaio a marzo, sarà indetta, ogni anno, la #SettimanadeiMusei, sei giorni di aperture gratis, dal martedì alla domenica, in tutti gli istituti museali statali. Per il 2019 è stata gratuita la settimana dal 5 al 10 Marzo.
Ogni istituto offre altre 8 giornate – o fasce orarie di visita corrispondenti a 8 giornate – ad ingresso libero, definite secondo le esigenze del proprio territorio.
Per sapere quando il museo che intendi visitare è aperto gratuitamente, consulta il database, qui, poco più sotto.
E ricorda:
Se hai meno di 18 anni entri gratis sempre. E dai 18 ai 25, nei giorni di ingresso a pagamento, il biglietto costa solo 2 euro!
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SCEGLI UNA META
decidi dove e quando effettuare la visita cliccando il pulsante qui di seguito che darà accesso al motore di ricerca del Ministero. In questo modo potrai visualizzare quali realtà museali aderiscono all’iniziativa Mibact.
[button color=”orange” size=”medium” link=”http://iovadoalmuseo.beniculturali.it/” target=”blank” ]Musei Gratis – Elenco Italia[/button]
Non sei pratico del web? Ecco il video con tutte le istruzioni per pianificare la tua domenica al museo. Clicca
Una pagina, questa, da leggere e da conservare. 21mila lettori l’hanno salvata, condividendola sulla propria pagina Facebook e la utilizzano come una app. blank
Questa pagina è valida anche tutti giorni di ogni mese, quando gli accessi avvengono in modo ordinario. E’ utile per sapere anche i giorni di apertura o di chiusura coincidenti con Festività particolari (25 aprile, primo maggio, Natale, primo dell’anno eccetera). E naturalmente è utilissima per conoscere i giorni di gratuità degli accessi ai musei statali italiani.
Più sotto troverete il link in cui inserire il nome della città o del museo che intendete visitare. All’interno della scheda del museo stesso, troverete ogni altra informazione.
 
LE PROVINCE E LE REGIONI AUTONOME  Come le Regioni dotate di autonomia, anche le Province autonome – Trento e Bolzano– gestiscono direttamente i Beni culturali che, in altre realtà provinciali, sono gestiti dallo Stato. Esse pertanto compiono scelte slegate dalle decisioni assunte a Roma. Per questo inseriamo, in pagina, il link alle loro offerte culturali del momento.
 
> Domenica al museo, quali letture portarsi con sé
Può interessarti: le letture consigliate per affrontare la #domenicalmuseo. Qblankui
e di seguito gli articoli SCONTATI con Stile arte



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TRENTO E PROVINCIA:MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI
www.cultura.trentino.it/
BOLZANO E PROVINCIA: INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATE
www.provincia.bz.it/cultura/
VAL D’AOSTA:MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI
www.regione.vda.it/cultura/default_i.asp
SICILIA :MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI
www.regione.sicilia.it/beniculturali/pda.html
ATTENZIONE ALLE CODE  L’entrata gratuita ai musei provoca, soprattutto nei centri turistici e nelle località maggiori, lunghe file. I picchi di presenze, si raggiungono tra le 11 e le 12 e tra le 15,30 e le 17.  Poichè “fare la coda” espone d’inverno, agli eccessi di freddo, e d’estate a una permanenza in piedi che, associata al caldo, può essere causa di qualche disturbo psico-fisico, conviene pianificare l’accesso all’apertura mattutina del Museo – quando, essendo domenica, molti non si sono ancora alzati – o verso le 13-13,30, quando la maggioranza è ferma per una sosta-pranzo. Forse quello centrale è l’orario migliore. Anche per chi visita le mostre temporanee, che sono sempre piuttosto affollate perché si tengono in un periodo limitato, è bene scegliere l’arco temporale consacrato, da tutti, alla sosta per il pranzo. Le ore pomeridiane sono invece quelle con maggiori presenze.
E in quelle condizioni la fruizione diventa molto più complessa e la permanenza poco gradevole.  Più avanti, nella pagina troverete l’accesso all’elenco dei musei, ognuno dotato di link. Osservate con attenzione, se esistono, nella pagina specifica del museo gratuito che vi accingete a scegliere, indicazioni o consigli della direzione. Ogni singolo museo può offrire anche visite guidate o altri servizi interessanti. Potrete anche pensare a un viaggio un po’ più lungo, da concludere in giornata, per unire la visita al paesaggio, al museo e a un ristorante della zona, dove assaggiare piatti tipici. Una domenica così è davvero splendida e accontenta tutta la famiglia.
 
LE ENTRATE A NUMERO CHIUSO  Qualche museo od area archeologica può prevedere, per ragioni conservative dei reperti o perché i luoghi sono angusti – e pertanto da gestire con accessi limitati -, anche aperture gratuite a numero chiuso. Troverete comunque le indicazioni nel link di ogni singolo museo, che indica se gli accessi sono limitati – non indica invece il contrario, lasciandolo logicamente sottinteso –  e vi consente di risolvere preventivamente il problema.

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E LE MOSTRE SONO GRATIS? No, generalmente. Per mostre, naturalmente, si intendono esposizioni temporanee, come quelle dedicate a Van Gogh, agli impressionisti e a tanti altri grandi pittori e artisti. La maggior parte delle mostre, pur allestite negli spazi pubblici, richiedono ingenti investimenti economici – richiesta d’opere in prestito, allestimenti, cataloghi, campagne fotografiche, personale, assicurazioni ecc –  e gli organizzatori devono ragionare in termini economici, facendo pagare il biglietto.
Una mostra con prestiti di opere importanti costa dai 2 ai 5 milioni di euro. E’ necessario quindi distinguere i musei statali da quelli comunali e dalle mostre, cioè dagli allestimenti temporanei. Nel caso in cui una mostra temporanea sia stata allestita in un museo, e il museo quel giorno preveda un accesso gratis, sarà possibile, al visitatore, fruire gratuitamente solo della parte espositiva non occupata dall’esposizione temporanea. Questo in termini generali. Ma è sempre bene specificare. Teniamo conto che, esclusi i centri metropolitani e qualche altra eccezione sul territorio, il boom delle mostre è rientrato, a causa dei costi organizzativi enormi.
Musei_vaticani,_scalone
 
 
GLI ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA DEI MUSEI. Per sapere quali sono esattamente gli orari di apertura e di chiusura dei singoli musei entrate nell’elenco dei Musei gratis. Scegliete, nell’elenco l’esposizione permanente o l’area archeologica della zona che volete visitare. Accanto troverete il link al museo specifico, dal quale è possibile attingere ogni informazione supplementare. Ricordate che, generalmente, i musei restano aperti la domenica e chiudono il lunedì, salvo alcune giornate particolari, come Pasquetta, nei musei statali. Ultimamente, grazie ad una diversa turnazione, il ministero dei Beni culturali è riuscito a garantire – nei musei di propria pertinenza e nelle aree archeologiche dello stati – l’apertura anche nei giorni festivi extra-domenicali, ritenendo, in questo modo, di assecondare al massimo la richiesta dei cittadini e del turisti. Appariva, in effetti, un’incongruenza la chiusura secondo i calendari d’ufficio. Il mutamento è dovuto soprattutto al cambiamento del pubblico che accede ai musei. Un tempo erano luoghi per appassionati o per studiosi. Oggi molto è cambiato e, fortunatamente, cultura e arte sono fenomeni di massa. E’ quindi giusto che i lavoratori possano usufruire di questi servizi nei giorni di riposo o di ferie. Il sistema museale è ancora antiquato, nonostante tutti i tentativi di risvegliarne il nucleo. La conservazione prevale sull’innovazione e sulla capacità creativa di rileggere i linguaggi.
UNA CURIOSITA’ STORICA: MUSEI GRATIS? TUTTO RISALE ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE
La matrice delle iniziative di apertura gratuita dei musei ai cittadini di uno Stato si raccorda a un’antica prassi, legata all’apertura del museo del Louvre, dopo la rivoluzione francese. Il palazzo cittadino dei re di Francia, passato di proprietà alla repubblica, fu aperto alle visite dei cittadini che, in quel modo, si appropriavano idealmente delle opere appartenute al re. Ben presto, oltre a una connotazione di superamento politico dell’ancien régime, all’iniziativa si aggiunse il valore culturale dell’incontro con i capolavori – che nel frattempo vennero accresciuti anche grazie alle prede di guerra – e la connotazione politica della democrazia come “casa di tutti“.
Un’altra curiosità per i nostri lettori. I musei della provincia francese furono dotati di copie dei principali dipinti, realizzate a mano da altri pittori affinché fosse possibile diffondere una cultura artistica anche nei luoghi distanti dalla capitale. Il museo assumeva pertanto una funzione eminentemente didattica. Il popolo veniva messo al centro di un processo formativo e identitario, poiché, prima di tutto, la cultura è identità. Anche nazionale. E, curiosità nella curiosità, quelle copie, messe in circolazione, possono costituire un dilemma per gli storici dell’arte e i cultori, in quanto sono realizzate perfettamente. In molti casi si ricorre all’osservazione della tela o dei pigmenti per stabilire il fatto che non si tratta di “multipli” d’autore ma di copie didattiche.



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