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Imperatori di Luce irradiano, a Genova, Villa del Principe

Imperatori di luce. Riflessioni sul potere
di Ria Lussi
Dal 30 maggio al 29 giugno 2014
Giardini di Villa del Principe, Genova

Informazioni e prenotazioni: info.ge@dopart.it tel. 010.255509 www.dopart.it


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Dal 30 maggio al 29 giugno 2014 i giardini di Villa del Principe ospiteranno la prima serie contemporanea di busti imperiali realizzati da Ria Lussi in vetro di Murano. Gli “Imperatori di Luce” saranno i protagonisti di un’installazione “en plein air” ad alto effetto scenico.

Attraverso dodici ritratti, da Giulio Cesare a Costantino XI, la serie creata da Ria Lussi racconta la trasformazione dell’Impero Romano e Bizantino che, “illuminato” dalla dottrina cristiana attraverso la sua storia millenaria, rinnova nel tempo il proprio codice morale. Una nuova luce, quella del Cristianesimo, che verrà espresso dal vetro, materiale fragile e prezioso.
Ria Lussi dopo un anno di approfondimenti ha interpretato in modo irriverente e leggero seppur filosofico, il tema del potere che ognuno di questi esseri ha espresso nella sua vita e che ancora esprime a distanza di secoli.
I nuovi busti imperiali resteranno esposti sino alla prossima estate, nel giardino della Villa del Principe per passare poi al giardino del Cortile del Bramante di Palazzo Doria Pamphilj a Roma nei mesi autunnali. L’installazione è a cura di Ria Lussi e Gianluca Marziani.
In questi meravigliosi spazi, la luce potrà dialogare, riflettendoli, con i volti severi che esprimono il potere variandone gli umori \ colori a seconda delle ore del giorno.
La realizzazione delle opere di Ria Lussi è stata eseguita a Murano dai maestri vetrai della Fornace Berengo
L’umanissima fragilità degli imperatori di vetro esposti alle intemperie esalterà ancora di più il senso del contemporaneo nel confronto con il tradizionale marmo.

villa principe

La mostra intende celebrare la conclusione dei lavori di recupero di tutti gli interni e del giardino della Villa.

La rinascita di Villa del Principe, l’antico palazzo-reggia dei Doria e poi dei Doria Pamphilj a Genova, si è conclusa. Almeno per quanto attiene a tutti gli spazi e arredi all’interno della antica dimora e al meraviglioso giardino all’italiana. Resta ora da mettere mano alla cinta esterna, per altro di minore interesse architettonico.
Per completare un’opera così ciclopica sono stati necessari più di 20 anni di continui, rilevanti interventi che, sezione dopo sezione, hanno perfettamente ridato vita a decine di Gallerie, Saloni, Stanze, a centinaia di metri quadri di affreschi (tra essi primeggiano quelli di Perin del Vaga), a stucchi, preziosissimi parati, marmi e legni di pregio, oltre che a tutta la parte tecnologica e impiantistica. Nelle sale restaurate sono tornati, anch’essi dopo restauro, gli arredi originali che in parte erano stati messi al sicuro nel Palazzo romano della famiglia. Quadri, specchiere, mobili, parati ma anche ceramiche, vetri, complementi sono tornati al loro posto dopo essere stati, a loro volta, restaurati. L’investimento richiesto da questa complessa e non facile impresa viene definito dai Principi come “evidentemente notevole”, anche se è loro scelta non indicare cifra alcuna.
La prima grande campagna di restauro e risanamento di tetti, muri e ambienti aveva portato, nel 1995, alla riapertura di buona parte della Villa ed in particolare del Salone dei Giganti e delle sale contigue. Poi nel 1997 era stata la volta della riapertura della Galleria; due anni dopo erano conclusi gli interventi maggiori sul Giardino, ricondotto alle sue linee rinascimentali dalla sterpaglia spontanea che era diventato. Altri anni di lavoro e nel 2003 venivamo restaurati gli affreschi di Perin del Vaga nella Loggia degli Eroi. Ancora tre anni di lavoro e anche gli affreschi dello stesso maestro nella Sala di Aracne erano messi in sicurezza. Intanto un laboratorio specializzato si prendeva cura dei preziosi arazzi fiamminghi con le storie di Alessandro Magno.
Più recentemente, nel 2010, venivano riallestite le Sale con preziosi velluti: il loro recupero consentiva il rientro da Roma delle preziose tappezzerie e suppellettili che le ornavano in origine. Poi è stata la volta della Sala di Amore e Psiche, anch’essa affrescata da Perin del Vaga.
Infine l’intervento di recupero e ripristino degli Appartamenti Settecenteschi ovvero dell’aggiunta alla Villa voluta da Giovanni Andrea Doria. Gli Appartamenti Settecenteschi rappresentano una perfetta, armonica sintesi del livello dell’arte e delle arti applicate in ambito genovese nei decenni che intercorrono tra la fine del Seicento e i primi tre decennio del secolo successivo. Qui hanno operato i migliori stuccatori, pittori, ebanisti, creando ambienti perfettamente armonici, di grande eleganza, appartamenti tutt’ora utilizzati dalla Famiglia in occasione delle visite alla Villa ma, di norma, aperti alla visita del pubblico.

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