Home / Quotazioni arte Novecento / Arturo Martini – Quotazioni, analisi stilistica e video opere. Accesso libero
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Arturo Martini – Quotazioni, analisi stilistica e video opere. Accesso libero

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

di Alessandra Zanchi

Collocata stabilmente in Palazzo Thiene a Vicenza, la collezione di sculture di Arturo Martini della Banca Popolare vicentina è stata più volte esposta in sedi museali diverse per consentire al pubblico di ammirare capolavori straordinari del grande maestro. Riproponiamo un’intervista di Stile arte con un noto studioso di Martini, Nico Stringa. xx_6Professore, quando ha iniziato a studiare l’opera di Arturo Martini? Ho cominciato a studiare il giovane Martini intorno al 1986 a Treviso. I giornali della sua epoca sono stati documenti preziosi per scoprire molti inediti, giacché nelle recensioni delle mostre venivano riportate anche le vendite dei pezzi e i nomi degli acquirenti. Attraverso il contatto con i loro eredi e il confronto con i cataloghi è stato così possibile recuperare le sculture di quegli anni, inserite poi nella mostra del 1989 a Treviso (realizzata con Eugenio Manzato). Nella mostra del 1990 a Venezia confluirono invece i miei studi sull’ultimo Martini, attivo nella città lagunare nel ’43, prima di diventare direttore dell’Accademia; studi coadiuvati dall’amicizia con Guido Perocco, già direttore di Ca’ Pesaro e autore del primo catalogo delle sculture di Martini, che mi lasciò molto materiale documentario. Ci può illustrare, in estrema sintesi, la problematica centrale della poetica martiniana enunciata nei “Colloqui sulla scultura” con Gino Scarpa e poi nel celebre scritto “La scultura lingua morta” del 1945? Martini era “uomo senza lettere”, non erudito ma amico di molti pittori, intellettuali e uomini di cultura, da Gino Rossi a Comisso a Barbantini… Pertanto egli fu stimolato a formulare una riflessione teorica sulla sua attività sin dall’inizio. Già nel 1913 egli scrisse un intervento sul giornaletto, purtroppo disperso, “Il Contrario” (di cui ho trovato una citazione in un altro giornale), e poco più tardi, nel 1921, stimolato da Carrà e da Margherita Sarfatti, formulò la sua teoria del “grembo plastico” in una conferenza a Milano, in concomitanza con la sua personale agli Ipogei. Per Martini occorreva ridare valore alla figurazione nella scultura moderna, ma anche percorrere la strada della semplificazione ricercando l’essenzialità prossima al “sasso”, tipica dell’arte dei primitivi. D’altra parte, quando l’artista passò dalle prime opere espressioniste, lavorate sostanzialmente in superficie, a quelle degli anni Venti, plasmate in tuttotondo, fu subito evidente la problematica del vuoto e del pieno volumetrici quali valori formali e contemporaneamente sostanziali della scultura. La “Testa di ragazzo” del ’20 ne è il primo esempio significativo; la “Donna che nuota sott’acqua” in marmo del ’41-’42 ne è la sintesi estrema. La riflessione teorica accompagnò comunque tutte le stagioni della carriera martiniana, con alti e bassi, tra crisi ed entusiasmanti momenti di felice lirismo poetico, che pure contraddistingue i suoi capolavori. Queste contraddizioni emergono molto bene dai “Colloqui” più che dall’ultimo testo “La scultura lingua morta”, che non si può ben comprendere senza quei discorsi spontanei e rivelatori di un pensiero complesso quanto geniale. Certamente dopo Martini la ricerca scultorea ha imboccato nuove strade.

Quali sono stati gli insegnamenti teorici e pratici più importanti per le generazioni successive? E quali invece i punti di riferimento nel passato per lo stesso Martini? Marino Marini e Mirko, allievi di Martini all’Istituto Statale di Industrie artistiche di Monza negli anni Trenta, hanno senz’altro ereditato la sua lezione tecnica e teorica, e così pure i suoi seguaci Mario De Luigi, Lorenzo Viani e naturalmente Fontana, che fu il più veloce a cogliere le novità del maestro. Basti pensare al “Concetto spaziale” di Fontana del ’48, che è un’evidente richiamo all’“Atmosfera di una testa” martiniana del ’44. Tra i modelli di riferimento, fondamentale fu il confronto con Picasso, ma senza dubbio la teoria del “grembo plastico” non può che rimandare a Medardo Rosso (per quanto l’atteggiamento di Martini nei suoi confronti sia a volte critico), di cui a Ca’ Pesaro era ed è conservata la “Madame X”, unica opera mai replicata, la cui testa ovale rende veramente l’idea dell’essenzialità del sasso. Ci parli della collezione della Banca Popolare. Come è nata e come si è arricchita nel tempo? Quali sono le opere più significative anche dal punto di vista dei materiali? La collezione ha origine nel 1969, quando la Banca acquista dagli eredi di Giovanni Comisso il “San Bovo”, terracotta del 1932 che lo scrittore trevigiano aveva espressamente richiesto all’amico Martini. Ma è solo negli anni Novanta che la raccolta si arricchisce e completa con pezzi molto importanti come la terracotta “Lo zio” (1926-27), il bozzetto per il “Monumento per i pionieri d’America” (1925-26), i gessi originali del “Gruppo di Blevio” realizzati sul lago di Como nel 1935, la di poco successiva “Morte di Saffo” e il “Pegaso caduto”. Uno dei pezzi più originali, quest’ultimo, della scultura italiana del Novecento; bozzetto del 1943 destinato a diventare monumento all’aviatore Arturo Ferrarin a Thiene, le cui vicissitudini fino alla mancata esecuzione sono ampiamente documentate.

LE QUOTAZIONI E I RISULTATI D’ASTA, SEMPRE AGGIORNATI, DELLE SCULTURE, DEI BOZZETTI E DEI DISEGNI DI ARTURO MARTINI. CLICCARE QUI SOTTO http://www.christies.com/LotFinder/searchresults.aspx?action=search&searchtype=p&searchFrom=auctionresults&entry=arturo%20martini

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni:
MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri
 

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

      FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland

Old Holland: Colori - Qui trovi una selezione di colori a olio

WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg

Williamsburg olio Signature colori Set - Prezzo: EUR 63,70 + EUR 11,77 di spedizione

WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON

Winsor & Newton Winton Oil Assortimento 10 Tubi 37 ml Assortiti - Prezzo consigliato: EUR 51,30 Prezzo OFFERTA: EUR 43,90 | Spedizione 1 giorno Risparmi: EUR 7,40 (14%) Tutti i prezzi includono l'IVA.

REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

L’ex marito di Cicciolina, Jeff Koons, è lo scultore ed artista più pagato al mondo

Incubi erotici e poltrone impudiche di Dorothea Tanning, ottima artista e moglie di Max Ernst