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La musica in Tranquillo Cremona. La tecnica pittorica. Un “pedale” per espandere la luce

La Scapigliatura si sviluppa in Italia, a Milano, come arte che interseca i valori della luminosità, della ribellione ai codici, del rinnovamento spirituale, come estremo sviluppo del Romanticismo titanico e ribellista. Gli Scapigliati, a livello pittorico, abbandonano il disegno – o lo limitano notevolmente come gli Impressionisti – e praticano, come vediamo in queste due opere di Tranquillo Cremona, una pittura in cui l’indefinito romantico prende il sopravvento. Gli ingrandimenti di questa pagina consentono di osservare molto bene la tecnica utilizzata da questi pittori. La preparazione del fondo è spesso rapida e sommaria, al punto da non essere – in diversi casi – completamente coprente. Gli artisti impostavano le forme con il pennello, senza seguire un disegno. Lasciavano poi asciugare la prima stesura. A quadro asciutto espandevano le loro pennellate chiare, argentee, molto luminose, a forme di piuma. Tecnicamente, la Scapigliatura espande le operazioni di velatura, senza racchiudere le forme in una linea decisa, ma cogliendole esclusivamente i volumi – che diventano evanescenti – come “fonti di luce”. Può essere trovata una consonanza tra la rapidità delle mani sul pianoforte e il concerto cromatico di questi artisti, che espandono poi in velature, il suono di colore, come se utilizzassero il pedale di risonanza.

Tranquillo Cremona, Melodia, 1874-1878, olio su tela, 115×129 cm

Tranquillo Cremona, In ascolto, 1874-1878, olio su tela, 115,5×129,5 cm

Tranquillo Cremona, In ascolto (part.), 1874-1878, olio su tela, 115,5×129,5 cm

Tranquillo Cremona, Melodia (part.), 1874-1878, olio su tela, 115×129 cm

Tranquillo Cremona, Melodia (part.), 1874-1878, olio su tela, 115×129 cm

Tranquillo Cremona, Melodia (part.), 1874-1878, olio su tela, 115×129 cm

Mostra delle opere di Tranquillo Cremona e dell’arte lombarda del suo tempo, Sala del Petrarca, Castello Visconteo, Pavia, 1938

X Esposizione internazionale d’Arte della Città di Venezia. Sala 21 – Mostra retrospettiva di Tranquillo Cremona, Venezia, 1912

 

 

MILANO, GALLERIE MASPES (VIA MANZONI 45)
DAL 16 MARZO AL 31 MAGGIO 2018
L’ESPOSIZIONE
TRANQUILLO CREMONA
Ritorno a Milano

L’evento riunisce dopo quasi un secolo Melodia e In ascolto, due capolavori del caposcuola della Scapigliatura milanese
a cura di Sergio Rebora
Dal 16 marzo al 31 maggio 2018 alle Gallerie Maspes di Milano (via Manzoni 45) una mostra rende omaggio a Tranquillo Cremona (1837-1878), il più celebre esponente della Scapigliatura.
L’artista, insieme a Giuseppe Grandi e a Daniele Ranzoni, è stato il protagonista assoluto di questa straordinaria stagione dell’arte italiana, che trova il suo ideale avvio nell’esperienza di Giovanni Carnovali detto il Piccio e proseguita nel tempo attraverso la sperimentazione di Luigi Conconi e di una fitta schiera di seguaci.
La Scapigliatura intendeva proporre un linguaggio pittorico innovativo, lontano da ormai stereotipati modelli accademici, attento a temi sensibili nei confronti dei cambiamenti sociali e culturali dell’epoca, espresso attraverso una stesura vaporosa, fatta di pennellate morbide e vibranti alla luce diretta, per certi versi parallelo all’Impressionismo francese.
L’evento, nato da un’idea di Francesco Luigi Maspes e curato da Sergio Rebora, col patrocinio del Comune di Milano, della Città Metropolitana, della Regione Lombardia, della Commissione Europea, riunisce a Milano, dopo quasi un secolo, i due capolavori del pittore scapigliato, Melodia e In ascolto, il più importante dittico dell’artista e forse il più popolare pendant della pittura europea di fine Ottocento, realizzato da Tranquillo Cremona tra il 1874 e il 1878 su commissione del noto industriale tessile Andrea Ponti per la sua villa di Varese, e che non vide mai la sua posa in opera nella prestigiosa dimora.
I due quadri vennero presentati al pubblico insieme per la prima volta nel 1878, in occasione della Mostra postuma delle opere di Tranquillo Cremona organizzata da Vittore Grubicy De Dragon nel Ridotto del Teatro alla Scala di Milano, quindi nel 1912 alla rassegna dedicata al pittore dalla Biennale di Venezia e nel 1929 alla mostra per celebrare il cinquantesimo anniversario della sua morte nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. Nel 1938, per l’ultima volta insieme, la coppia di tele condivise gli spazi della Sala del Petrarca accanto al celeberrimo L’edera alla mostra Tranquillo Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo, svoltasi al castello Visconteo di Pavia.
Il volume che accompagna l’esposizione (Gallerie Maspes edizioni) contiene un testo di Sergio Rebora dedicato alla lettura dei due capolavori del pittore scapigliato, alla loro genesi, alla loro storia collezionistica e alla loro fortuna d’immagine. A esso segue una ricca sezione di apparati a cura di Elisabetta Staudacher, che ricostruisce la storia delle rassegne monografiche dedicate al pittore e a cui cui furono presenti insieme i due dipinti, integrata da altri contributi di Gianfranca Lavezzi, Elena Manara, Raffaella Ponte.
In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà presentato il progetto Archivi della Scapigliatura, per lo studio e la catalogazione di opere d’arte di artisti scapigliati. L’Archivio si pone come perfetta conclusione di un percorso di studio iniziato dalle Gallerie Maspes con i pittori Giovanni Carnovali detto “Il Piccio” e Federico Faruffini, proseguito con Daniele Ranzoni e ora approdato a Tranquillo Cremona.

TRANQUILLO CREMONA. Ritorno a Milano
Milano, Gallerie Maspes (Via Manzoni 45)
16 marzo – 31 maggio 2018
a cura di Sergio Rebora
Orari: da martedì a sabato, 10.00-13.00; 15.00-19.00
Ingresso libero
Catalogo: Gallerie Maspes edizioni
Informazioni: tel. 02 863885; info@galleriemaspes.com
Sito Internet: www.galleriemaspes.com
Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche | Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it

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