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L’arte senza oggetti diviene opera d’arte vivente. Performance di Tino Sehgal con 45 ballerini a Bologna

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Per lo Special Project dell’edizione 2022 ART CITY Bologna ha invitato Tino Sehgal, uno degli artisti più radicali emersi negli ultimi anni. Le sue opere sono vere e proprie sculture viventi, coreografie di persone in movimento che generano situazioni insolite, a volte surreali, con cui il pubblico è invitato a confrontarsi.

L’intervento che Sehgal ha ideato appositamente per Piazza Maggiore – da secoli luogo di incontro e scambio, circondata da palazzi medievali e dall’imponente Basilica di San Petronio – vede la partecipazione di 45 ballerini e interpreti, i cui corpi e gesti sono utilizzati come materiale artistico e umano per comporre una grande performance, un’occasione unica per vivere l’arte in termini di esperienza sociale di scambio reciproco. Il cuore di Bologna fa così da cornice ai corpi dei performer che si muovono nello stesso spazio del pubblico, diventando oltre che fruitore anche protagonista di questa vera e propria coreografia umana, ricca di riferimenti alla storia e al passato.

Quella di Sehgal è un’arte senza oggetti: alla base del suo lavoro vi è infatti una profonda riflessione sul valore e sullo spazio dell’arte visto e vissuto come esperienza diretta e fisica dell’opera; come esercizio che non prevede documentazione o riproduzione di alcun tipo. Il suo obiettivo è quello di sovvertire i sistemi economici e processuali legati all’industria dell’arte, creando dei veri contro-modelli di situazioni che nascono e svaniscono senza lasciare tracce fisiche da vendere sul mercato, ma solo esperienze per il pubblico da vivere.

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Domenica 15 maggio alle h 17 l’artista dialoga con Lorenzo Balbi (direttore artistico ART CITY Bologna 2022) in un incontro aperto al pubblico presso l’Unipol Auditorium Enea Mazzoli, promosso da CUBO Museo d’impresa del Gruppo Unipol.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Tino Sehgal (1976) vive e lavora a Berlino. In pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea tanto da partecipare a due edizioni dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nonché essere stato, nel 2005, il più giovane artista mai chiamato a rappresentare la Germania alla kermesse veneziana.
Le sue opere sono state esposte in alcune tra le più importanti sedi museali del mondo tra cui Tate Modern e Tate Britain di Londra, Walker Art Center di Minneapolis, Institute for Contemporary Art di Londra – per il quale ha esposto con tre mostre personali nel 2005, 2006 e 2007 -, Museum fur Moderne Kunst di Francoforte, Museum of Contemporary Art di San Francisco, Stedelijk Museum di Amsterdam, Kunsthaus di Bregenz, National Gallery di Toronto e New Museum of Contemporary Art di New York.
Le opere di Tino Sehgal hanno fatto parte inoltre delle rassegne più prestigiose dell’arte di oggi tra cui Biennale di Lione, Biennale di Berlino, Biennale di Mosca e Manifesta 4 a Francoforte.

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Tino Sehgal, Palazzo d’Accursio, Bologna. Foto Ornella De Carlo

Cuore della città, Piazza Maggiore (lunga 115 metri e larga 60 metri) è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici in età medievale: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi.
Risale al 1200, quando il Comune iniziò ad acquisire case e terreni per costruire una piazza che da un lato avrebbe dovuto rappresentare l’importanza dell’istituzione comunale e dall’altro riunire le varie attività cittadine quali lo scambio, il commercio e i servizi di vario genere. Piazza Maggiore è una delle primissime, se non la prima piazza ad essere costruita in Italia dopo la caduta dell’impero romano, quando le “piazze” erano ancora identificate come le basiliche e i fori.
Soltanto dal Cinquecento, questo luogo ha iniziato ad essere conosciuto come Piazza Maggiore, anche se dalla cacciata degli austriaci (8 agosto 1848) al 1943 alla piazza venne attribuito il nome del Re d’Italia (Vittorio Emanuele II), dal 1943 al 1945 cambiò nome in Piazza della Repubblica fino ad arrivare a prendere il nome attuale, Piazza Maggiore, a partire dal giugno 1945.

Orario di fruizione: venerdì 13 / domenica 15 maggio h 10-19 | sabato 14 maggio h 10-22

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