Press "Enter" to skip to content

Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Condividi:

Seguici su Facebook e metti Mi Piace alla pagina di Stile Arte:

La genialità spesso corrosiva di Alessandro Magnasco, combinata alla richiesta di clienti che avevano maturato una posizione anticlericale di stampo massonico e illuminista, portò alla creazione di questi dipinti che il sulfureo pittore rese intensa con eleganze erotico e cioccolata.

Nella pagina accanto: Alessandro Magnasco, Cioccolata, 1740-45. In un sontuoso interno che ha ben poco a che fare con la cella di un monastero (è più simile ad un boudoir), una religiosa assapora una tazza di cioccolata calda in compagnia di un’educanda e di alcune consorelle impegnate in lavori domestici
Alessandro Magnasco, Cioccolata, 1740-45. In un sontuoso interno che ha ben poco a che fare con la cella di un monastero (è più simile ad un boudoir), una religiosa assapora una tazza di cioccolata calda in compagnia di un’educanda, della cameriera consorella e di un’inserviente impegnata in lavori domestici

Adagiata su una sedia imbottita, con i piedi sottili poggiati su un cuscino di velluto e l’espressione distesa, sorseggia una tazza di cioccolata fumante. Contrariamente a quanto si possa pensare, la situazione non si riferisce ad un’aristocratica intenta a gustarsi un momento di quiete, bensì ad una monaca. Religiose calate in un contesto mondano e addirittura lascivo: questa è uno dei piani iconografici più originali cui si appassionò, poco prima della metà del XVIII secolo, Alessandro Magnasco (1667-1749), pittore genovese specializzato in dipinti a soggetto sacro.
La protagonista della Cioccolata – bevanda peccaminosa, di gran moda tra gli aristocratici – è raffigurata all’interno di un ambiente sontuoso (uno degli appartamenti privati del monastero, riservati alle esponenti delle famiglie aristocratiche), insieme ad alcune consorelle e ad una fanciulla sfarzosamente abbigliata seduta accanto a lei – presumibilmente un’allieva, una sorella o una dama di compagnia -, intrattenuta da un vivace cagnolino. Nella stanza illuminata da una luce calda e soffusa, il sacro si confonde con il profano: se sullo sfondo campeggia un arco riccamente intarsiato – adornato da un ovale con il monogramma di Cristo, IHS – che inquadra un piccolo e prezioso altare per le devozioni private, sul pavimento marmoreo poggia un violoncello, mentre sulla console di fronte alla monaca sono disposti uno specchio e, sparse, le suppellettili per la toletta. Siamo ben lontani da atmosfere di pio raccoglimento: le religiose stanno assaporando un momento di frivola distensione, che ben poco si addice alla vita conventuale.

Alessandro Magnasco, Monache in giardino, 1740-45. L’atteggiamento languido della monaca discinta, adagiata in modo scomposto su una sedia, non è molto lontano da quello della cortigiana più disinibita
Alessandro Magnasco, Monache in giardino, 1740-45. L’atteggiamento languido della monaca discinta, adagiata in modo scomposto su una sedia, non è molto lontano da quello della cortigiana più disinibita

La medesima vanità traspare nelle Monache in giardino, ove il senso di concupiscenza e sfrontatezza emerge in maniera più esplicita che nelle altre tele. Come suggerito dal titolo, le effigiate sono all’aperto: oltre la balaustra della terrazza si apre uno sfondo lussureggiante e rigoglioso. Accomodata su uno scranno, una discinta religiosa discorre con una giovinetta impegnata in un lavoro a maglia, mentre un’altra suora, a sinistra, vigila l’operato dell’educanda. A sottolineare l’atteggiamento effimero della monaca i fiori che le ornano la veste, appuntati sulla spalla, tipico vezzo di una donna mondana e disinvolta. Nel Parlatorio l’autore propende per un atteggiamento ancor più disincantato e smaliziato, addirittura comico: accalcate dietro alla grata del parlatorio, concitate e sguaiate, le protagoniste assistono ad un concertino offerto da alcuni gentiluomini (un suonatore tocca il violoncello leggendo lo spartito posato sullo sgabello a destra, mentre un damerino canta seguendo anch’egli il testo su un foglietto).

blank
Alessandro Magnasco, L’acconciatura, 1740-45. Seduta di fronte ad uno specchio, una suora si fa sistemare l’acconciatura. La vanità delle protagoniste non è decisamente appropriata all’abito monacale: un abito immaginario, inventato dall’artista per non incorrere nelle ire degli ordini religiosi
Alessandro Magnasco, L’acconciatura, 1740-45. Seduta di fronte ad uno specchio, una suora si fa sistemare l’acconciatura. La vanità delle protagoniste non è decisamente appropriata all’abito monacale: un abito immaginario, inventato dall’artista per non incorrere nelle ire degli ordini religiosi

Il sentimento del pudore pare essere sconosciuto alle religiose, la cui civetteria è sfrontata ed eccessiva, tanto che si ha l’impressione che, se disponessero della vigoria fisica necessaria, non esiterebbero a sfondare l’inferriata, insuperabile ostacolo che le separa da quegli uomini piacenti. Queste opere rivelano dunque un lato oscuro, anticlericale, del Magnasco, la cui fortuna era imprescindibilmente legata – come si ricordava – alla produzione di quadri sacri? Sarebbe erroneo ipotizzare un improvviso “ripensamento” da parte del pittore, per giunta negli anni della maturità, quand’era prossimo alla morte. Si tratta piuttosto di una denuncia dai toni veementi e al tempo stesso beffardi nei confronti degli istituti di clausura, avviati nel Settecento ad un lento e inesorabile declino e accusati, prima dagli illuministi e poi dagli stessi cattolici, di essere divenuti luoghi di ozio e di consumo parassitario delle rendite.

Alessandro Magnasco, Parlatorio, 1740-45. Accanto ad un loggiato aperto alcune giovani suore, dal contegno frivolo e malizioso, assistono ad un concertino offerto da piacenti gentiluomini. Ricordiamo che, a partire dal Cinquecento, il concerto è usato in chiave allegorica per rappresentare la congiunzione sessuale
Alessandro Magnasco, Parlatorio, 1740-45. Accanto ad un loggiato aperto alcune giovani suore, dal contegno frivolo e malizioso, assistono ad un concertino offerto da piacenti gentiluomini. Ricordiamo che, a partire dal Cinquecento, il concerto è usato in chiave allegorica per rappresentare la congiunzione sessuale

Amazon Black Friday: qui libri, colori, gadget tecnologici in offerta

🚀


Amazon ha lanciato in questi giorni il Black Friday in anticipo. E noi abbiamo selezionato le migliori offerte che riguardano ebook, colori, pennelli, libri, gadget tecnologici. Insomma date un'occhiata qui per alcuni consigli per un regalo d'arte e di cultura, comodamente da casa Particolarmente convenienti risultano essere le offerte lampo. Qui invece potrete monitorare le offerte in continuo aggiornamento Quando sarà il vero black friday nel 2022? La data ufficiale del Black Friday è venerdì 25 novembre. Coincide, come da tradizione, con il primo giorno dopo il Thanksgiving, la festività americana che dà il via, di fatto, ai giorni di avvicinamento al Santo Natale. OFFERTE LAMPO PENNELLI OFFERTE A MENO DI 20 EURO LIBRI Amazon propone in queste ore prezzi vantaggiosi anche per la tecnologia Amazon (Alexa, Kindle ecc). Un'occhiata per i regali di Natale va buttata a nostro parere pure qui: con oltre il 40% sui prodotti a marchio Amazonblank Qui abbiamo selezionato alcuni articoli in offerta che potrebbero interessarvi:




Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a [email protected] inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
blank
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis blank   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto blank Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!