Home / News / Luigi Campini (1816-1890), pittore bresciano
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Luigi Campini (1816-1890), pittore bresciano


di Giorgio Orlandi

 

Luigi Campini, nato a Montichiari il 14 agosto del 1816, appartenne alla scuola romantica che ebbe come principali punti di riferimento Francesco Hayez e Bertini, ma ciò nonostante mai dimenticò le lezioni impartite dal neoclassicismo. Fu allievo di Gabriele Rottini e ben presto si distinse come abile autore di decorazioni e di ritratti. Contemporaneamente, accanto a questa fervida attività, si dedicò con grande passione all’insegnamento sia nella scuola che presso privati.

Alla Scuola Moretto insegnò Figura a importanti personalità del panorama artistico bresciano: tra gli altri si ricordano Francesco Filippini, Arnaldo Soldini e Achille Glisenti. Proprio grazie al Campini, Filippini acquistò notevole dimestichezza con la figura, tema che inesorabilmente avrebbe animato la maggior parte delle composizioni paesaggistiche del noto pittore. Suo allievo fu anche Luigi Lombardi, l’inseparabile compagno di una vita del coetaneo Filippini: a testimonianza di questo ulteriore magistero resta un sentito ritratto in cui fu effigiato Lombardi, realizzato da Campini stesso. Contemporaneamente egli fu apprezzato insegnante di pittura nelle più note famiglie bresciane che gli commissionavano abitualmente anche numerosi ritratti.

Prima del restauro

Prima del restauro

Discordanti i giudizi storici riguardanti la sua produzione: c’era chi, come Panazza, lo definiva “tipico rappresentante della fredda accurata pittura intinta di accademismo propria dei suoi tempi” e chi lo lodava per la riproduzione dal vero, le belle e piacevoli composizioni. Curioso è inoltre ricordare il commento di Zanardelli, il quale, in occasione di una significativa esposizione organizzata a Brescia nel 1857, redasse un ampio commento scritto in 18 lunghe lettere indirizzate al giornale “Il Crepuscolo”. Oltre a soffermarsi sulle opere di artisti come Inganni, Rottini, Renica e Joli (tutti presenti per l’occasione), volse la sua attenzione nei confronti della produzione di Campini, lodandone la delicatezza di contorni e l’avvenenza di forme, ma rilevando, al tempo stesso, “mende di dettaglio” e mancanza di ideale.

Particolarmente impegnato nel panorama artistico della città, il pittore monteclarense nel 1860 divenne Socio dell’Ateneo civico, mentre nel 1867 fu anche membro della Commissione provinciale per i monumenti. Molte sue composizioni vennero presentate in occasione delle varie manifestazioni organizzate in seno all’“Arte in Famiglia”. Ricercato affreschista ottocentesco, produsse numerose decorazioni pittoriche che arricchiscono chiese e palazzi della città e provincia. Sul soffitto del Teatro Grande troneggiano i suoi gruppi allegorici della Danza, della Commedia, della Tragedia e della Musica. Sue sono gli affreschi in palazzo Bargnani, nella Cappella dedicata a Sant’Angela nella chiesa di San Francesco, nelle chiese di San Luca e delle Ancelle della Carità.

Altre ancora sono ricordate a Casto, Milano, Montichiari, Palazzolo e Manerbio. A proposito del paese natale, è curioso ricordare che il castello monteclarense alla fine dell’Ottocento giaceva in uno stato tale di abbandono che quei ruderi vennero spesso impiegati da Campini per alcune sue pittoresche vedute o ambientazioni per vicende storiche. L’artista morì a Brescia il 14 luglio 1890. In occasione della Mostra della pittura bresciana dell’Ottocento allestita in città nel 1934 venne rappresentato con cinque dipinti: “Orfeo e le Ninfe”, “Arnaldo da Brescia”, “Brianzola”, “Ritratto di Alessandro Mantice” e “Autoritratto”. Quest’ultima opera e molte altre composizioni sono attualmente gelosamente custodite dagli eredi Cassa.

 

Un’impeccabile pittura con preparazioni e sviluppi accademici

La scheda di restauro: abbiamo sottoposto a indagine e a recupero due opere del primo maestro di Filippini, Glisenti e Soldini. I quadri confermano la solidità tecnica del maestro

Prima del restauro

Prima del restauro

Un artista del pieno ottocento bresciano: Luigi Campini. Docente di figura alla scuola Moretto e grande ritrattista, impartisce le solide basi ed i primi rudimenti del mestiere agli allievi bresciani Filippini, Glisenti e Soldini. Sempre come docente, ma in forma privata, ha come allievi alcuni esponenti delle più note famiglie bresciane che gli commissionano anche numerosi ritratti. Sono appunto due ritratti provenienti da collezioni private della città, che presentiamo qui in fotografia, prima e dopo l’intervento di restauro conservativo. Il primo dipinto è un delizioso ritratto di giovinetta eseguito ad olio, su una tela di piccole dimensioni. L’opera giungeva a noi in laboratorio presentando un marcato appesantimento chiaroscurale, causato dall’ossidazione della vernice protettiva – ormai alterata – e da un elevato livello di sporco superficiale. L’ intervento di pulitura si è basato principalmente sull’asportazione dei due diversi strati.

 

Per la rimozione del livello di sporco superficiale è stato adottato un solvente a base di mucina, imbevuto in alcuni tamponcini di cotone con i quali raccogliere i sedimenti. Successivamente, dopo aver ripassato il dipinto con white spirit, si è passato a alla rimozione della vernice ossidata con un solvente idoneo a base di alcool isopropilico che ha raggiunto l’esito desiderato. Situazione sostanzialmente analoga – ma più complicata – si è presentata relativamente al secondo ritratto eseguito da Luigi Campini. Il dipinto, un olio su tela di grandi dimensioni (76×104), riconducibile agli anni Ottanta dell’Ottocento, è un ritratto di gentiluomo bresciano caratterizzato da una particolare intensità. L’opera era già stata interessata da un intervento di restauro precedente, in realtà piuttosto invasivo e con la presenza di numerosi ritocchi ormai alterati. Anche in questo caso l’intervento di restauro conservativo verteva sull’asportazione della vernice alterata e colorata (del restauro precedente) associata agli interventi pittorici ormai dissimili dall’originale. Questa particolare vernice ambrata era normalmente impiegata, secondo il particolare gusto di quel tempo, nei restauri degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento; in casi singolari veniva utilizzata per mascherare puliture troppo aggressive o per conferire ai dipinti un’aura calda e patinata.

Si è dato inizio all’intervento di pulitura utilizzando un solvente a base di esteri, imbevuto in tamponcini di cotone. In alcune zone localizzate del dipinto e dove la vernice presentava una maggiore tenacia si è adottato un solvente a base di chetoni che ha raggiunto il risultato prefissato. Successivamente sono state risarcite alcune piccole cadute della pellicola pittorica con un impasto a base di cera resina. I vecchi interventi pittorici sono stati rimossi e reintegrati con nuovi ritocchi eseguiti con colori a tempera ed a vernice, ad imitazione dell’originale. Il restauro di entrambi i dipinti si è concluso con la stesura di un film protettivo di vernice finale (cicloesanone) mediante nebulizzazione. Una breve conclusione, giacché Campini non si discosta dalla tradizione, dedicata alle modalità di produzione delle opere. La tecnica utilizzata dal pittore è principalmente quella dell’olio su tela. Le preparazioni sono accademicamente impeccabili, quanto la realizzazione dei dipinti, per i quali egli parte sempre dalla base del disegno.

 

Valutazione gratuita quadri e oggetti - Come vendere e guadagnare da casa - Fare gli artisti e guadagnare

1- VALORE QUADRI E D'OGNI OGGETTO - Qui gratis valutazioni e stime, quotazioni, coefficienti INIZIA LA STIMA GRATUITA
Servono un paio di foto - fatte anche con il telefonino - del quadro o dell'oggetto da collezionismo o vintage da valutare gratuitamente, perché in questo modo ci sarà possibile fornire una stima reale dell'opera o dell'oggetto, in quanto le quotazioni differiscono nell'ambito della produzione dello stesso autore o manifattura e la valutazione è sempre commisurata alla qualità dell'opera od oggetto e a tutti i precedenti d'asta, su opere delle stesse dimensioni, se esistono. I borsini o preziari mostrano infatti grandi limiti nell'arte e nel collezionismo. Se infatti funzionano discretamente per le automobili - che sono infinite repliche - non possono essere automaticamente applicati a un pezzo d'arte o di collezionismo. Le stime che ti offriamo gratuitamente -  in una sinergia Stile Arte-Catawiki - tengono conto dell'insieme di più fattori e possono riguardare quadri od oggetti di collezionismo di ogni provincia o di ogni area. Chi meno se ne intende - e facciamo l'esempio dell'arte - potrà sapere se quello che ha è una stampa o un'oleografia o un dipinto. Potrà conoscerne l'epoca, la qualità e ricevere una stima economica gratuita
 
 

cliccare sul bottone arancione, qui sotto, per inviare le foto

TUTTO AVVIENE ON LINE. SENZA DOVER PARLARE CON NESSUNO. CLICCARE SUL LINK GRATUITO ARANCIONE  QUI SOTTO, PER MANDARE FOTO E DESCRIZIONE OGGETTO PER LA STIMA GRATUITA E INFORMALE. PUOI COSI' CHIEDERE UN SEMPLICE PARERE sul valore di mercato dell'oggetto. E' dal 1995 che forniamo gratuitamente stime.
CLICCANDO TI SI APRIRA' UNA SCHEDA in cui dovrai mettere foto - è semplice come caricare un'immagine su Facebook - e indicare le dimensioni dell'oggetto

 

2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

I messaggi cifrati nel quadro dell’Apparizione della Madonna della Stella del Romanino

“Quella Venere è volgare, ha il sedere grosso”. Hayez: “Ho copiato le forme della ballerina Carlotta”

Condividi
Tweet
+1
Condividi
WhatsApp