Home / Fotografia / Michelangelo torna in cava
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Michelangelo torna in cava


Stile intervista Romano Cagnoni

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995
Nature’s Conceptual Art. E’ il titolo della grande mostra che Berlino ha dedicato a Romano Cagnoni; una mostra dal tema piuttosto insolito. Cagnoni, ce ne vuole parlare?
Quando l’Istituto italiano di cultura della capitale tedesca mi ha chiesto di tenere una rassegna all’Art Center Berlin, mi è sembrato naturale proporre le mie opere più recenti, esiti di una ricerca che sto conducendo da qualche tempo. Dal giorno in cui sono tornato a vivere vicino a Pietrasanta, la mia città natale, ho ripreso ad approfondire un filone cui mi ero accostato già in passato. Pietrasanta è marmo, è scultura. Qui hanno l’atelier moltissimi scultori internazionali. Mio padre lavorava il marmo, io leggevo libri sull’argomento quando ancora ero piccino.
Vent’anni fa avevo realizzato un volume di immagini scattate nelle cave di marmo. Ma erano immagini dove l’uomo, la sua abilità, la sua fatica, prevalevano rispetto alle suggestioni, pur presenti, della natura. Sentivo di dover “completare” questo percorso. Sentivo di dover indagare questi paesaggi così silenziosi, lunari, per scoprirne il fascino ed i misteri nascosti.

E le scoperte sono state sorprendenti.
Sì, perché davanti all’obiettivo si sono rivelate straordinarie analogie formali e strutturali con capolavori dell’arte antica. Come se il marmo avesse prefigurato, anzi meglio, concepito tali capolavori dentro di sé, per poi appalesarli al momento giusto. Non per nulla un critico, Giuseppe Cordoni, ha parlato, e credo a ragione, del concetto di cava uguale madre.

Così, scrutando entro il cuore di questa “madre”, si può vivere l’emozione di incontrare – per esempio – un blocco di pietra che rimanda in modo sbalorditivo, diremmo addirittura miracoloso, ad un Prigione di Michelangelo.
E l’emozione è raddoppiata se consideriamo che Michelangelo si recava negli stessi luoghi a procurarsi il marmo; addirittura, ho letto da qualche parte, aveva una stanza a Pietrasanta, dove alloggiava durante le sue “trasferte” alla ricerca della materia prima. Ma non c’è solo la scultura: pensiamo a monumentali espressioni architettoniche, come il campanile di Giotto, o la basilica di San Michele di Lucca. Riecheggiate lì, nel sasso sbozzato dalle mani e dalle macchine dei cavatori.

La molla che l’ha spinta all’“impresa” è – mi sembra – un’inesausta passione per la forma.
La forma mi appassiona davvero. Esplorando le cave mi rendevo conto che, oltre l’uomo, oltre la sua presenza ed il suo lavoro, c’erano, appunto, le forme; c’erano le superfici, le geometrie, i volumi, le architetture. Mi è tornato alla mente che, quando avevo pubblicato il libro di cui si diceva, la stampa di tutto il mondo l’aveva recensito in modo assai lusinghiero: e tuttavia, faticavo a trovare un editore negli Stati Uniti, dove pure sono molto conosciuto. Le foto sono interessanti, mi dicevano gli americani: ma mancano le opere d’arte. Negli Usa non si concepiva insomma che si potesse parlare di marmo e di Toscana senza tirare in ballo Michelangelo. E’ stato anche sulla base di questa sollecitazione, pur lontana nel tempo, che ho deciso di chiudere il cerchio. Cosa che ho iniziato a fare al mio rientro in patria, dopo tanti anni trascorsi all’estero, vagabondando per i quattro angoli della Terra.

Il suo lavoro potrebbe essere considerato come il lineare, naturale approdo di un itinerario biografico e culturale. Ma si tratta di una semplicità, suppongo, solo apparente.
Be’, in effetti, su quest’idea “semplice” mi sono non poco accanito. Perché è difficile, nella realtà, trovare forme “coerenti”, corrispondenti. E il lavoro è duro, faticoso. Per fortuna, nei miei pellegrinaggi dentro le cave sono stato agevolato dal rapporto di conoscenza, quando non di amicizia, con i proprietari.
Ma i percorsi sono spesso impervi, certi luoghi raggiungibili unicamente dalle jeep. E non si dimentichi che per realizzare quel tipo di immagini io ricorro a una macchina a banco ottico con negativo grande, che va montata su cavalletto, ed il cui utilizzo non è proprio comodissimo.

Una fatica ripagata dalla soddisfazione e dai consensi che sta ottenendo.
Questo sì. A Berlino le mie gigantografie sono state molto apprezzate. A breve, sono in cantiere altre due mostre importanti, a Roma e a Bologna. (enrico giustacchini)

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni: MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri  

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

  FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg  WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Mariano Vargas, le eterne bellezze dei quadri si incarnano in splendide modelle

Lindsay Seers, quella strana artista paranormale che fotografa con la bocca. Opere alla Tate. Il video