Home / Pittura dell'ottocento / Modi’ maudit
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Modi’ maudit

x_6Modigliani agli esordi

L’artista (1884-1920) compie il primo percorso di formazione all’ombra della seconda generazione di macchiaioli, frequentando lo studio di Guglielmo Micheli, un pittore che figurava tra gli allievi preferiti da Fattori. Amedeo e i compagni di studio, pur accettando pienamente i punti d’arrivo della rivoluzione macchiaiola – rappresentata da un rapporto tutto italiano con la pittura di luce, fortemente sostenuto, contrariamente agli impressionisti, dal reticolo del disegno -, avvertono la stanchezza della pratica descrittiva della natura. E’ per questo che Modigliani, scrivendo all’amico e collega Oscar Ghiglia sottolinea la necessità di abbattere tutto ciò che “di vecchio e di putrido” è rimasto. L’osservazione del nuovo porta inizialmente il pittore toscano ad avvicinarsi all’area del simbolismo nordico e francese. Ma il passo non si rivela soddisfacente. Il rinnovamento, il percorso in direzione della modernità non potrà avvenire che in Francia, a Parigi, crogiolo del nuovo. In questo dipinto è chiaro il collegamento con i modelli del proprio passato.

Il “blu Picasso” primo amore francese

Parigi è dominata dal genio di Picasso. Il catalano è un autore che si pone immediatamente come uno straordinario punto di riferimento per i colleghi. E’ colui il quale ha tracciato la strada di un rinnovamento globale della pittura. Le fratture precedenti rispetto alla tradizione – incarnate in un primo momento dallo “spontaneismo” impressionista e successivamente dal simbolismo, dai Nabis, da Cézanne, da Van Gogh e da Matisse – non sono in grado di interpretare totalmente il desiderio di annullare l’arte borghese – molto legata a un’interpretazione realistica del mondo, nella negazione di ogni aura spirituale -. Al collega, Modigliani – che si stabilisce a Parigi nel 1906 – riconosce giustamente la capacità dirompente di aprire una pista dalla quale gli artisti debbono partire con soluzioni autonome. Nei primissimi anni parigini Modigliani è influenzato dal Picasso del periodo blu. I suoi dipinti sono infatti scuri, tendenti al monocromatismo, con il dominio del colore picassiano. (fbc)

L’impianto del disegno fondamentale come nei macchiaioli

Per Modigliani l’esperienza della scultura è fondamentale in campo pittorico. Un’osservazione attenta dei suoi dipinti, buona parte dei quali appartenenti al genere del ritratto (la scultura, infatti, non rappresenterà mai un paesaggio), testimonia una forte attenzione ai volumi e un trattamento scultoreo della materia pittorica. Anche le linee chiuse, fortemente sottolineate – retaggio della stagione formativa postmacchiaiola e del rapporto con il mondo simbolista francese -, tendono a evidenziare questa declinazione solida e scultorea del reale. Il trasporto per forme conchiuse – e non evocate attraverso la luce-colore, come avviene per gli impressionisti – è testimoniato anche dall’amore di Modigliani per le opere di Toulouse-Lautrec, pittore che mantiene, negli anni dell’impressionismo, un forte legame con il disegno.

Le sculture primitive come modello

A Parigi, Modigliani frequentò Brancusi (1876-1957). Brancusi significa svolta antinaturalistica, ricerca della forma delle origini. “La smaterializzazione (o rarefazione) del volto umano comincia a verificarsi dal 1913. Ed è logico. La nuova pittura di Modigliani nasce il giorno dopo l’abbandono della scultura. Dal 1910 al 1912 – scriveva Maurizio Fagiolo dell’Arco – il livornese è stato posseduto (forse anche per la vicinanza con Brancusi e con Lipchitz) dalla passione per la scultura; è in questo momento che nascono le teste appena sbozzate, i volti essenziali”. L’ambiente artistico parigino è dominato peraltro, in questi anni, dall’osservazione molto attenta delle sculture delle società primitive dell’Oceania, dell’Africa e della America. Lo stesso Picasso si misura con la scultura primitiva. La semplificazione delle forme, in grado di cogliere l’essenza dell’anima collettiva e di inseguire un’ascetica spiritualità, attrae fortemente il pittore toscano.

Gli occhi di cielo testimoni di spiritualità

La ricerca della spiritualità che risiede nell’inconscio collettivo è la forma primaria della ricerca di Modigliani. Egli infatti svuota i volti, li rende essenziali per sottrarli progressivamente all’incidente del fenomeno, all’incarnazione nell’individuale. Egli punta infatti a evocare le caratteristiche universali dell’umanità. Gli occhi, spesso sfondati, hanno in molti casi un colore ceruleo che è quello del cielo e delle “statue metafisiche” di De Chirico. Gli storici dell’arte vedono nella pratica pittorica, svolta nel levare della materia, consonanze con il lavoro scultoreo. La pittura del toscano è molto concentrata sulla figura umana. I paesaggi sono numericamente contenuti e scarsamente rappresentativi.

La stagione dei grandi nudi e il fatale incontro con Jeanne

Il periodo compreso tra il 1916 e il 1917 è segnato dai grandi nudi che portarono la polizia a chiudere la prima vera mostra personale di Modigliani, il giorno successivo all’apertura. Il ’17 – quando l’artista è un affascinante 33enne, povero ma dandy – è un anno estremamente importante. Durante l’estate, all’Académie Colarossi, a Parigi, incontra la diciannovenne Jeanne Hébuterne, che diventerà sua compagna e alla quale dedicherà una ventina di ritratti. In questo periodo la tavolozza di Modì è indirizzata a gamme cromatiche più lievi. I dipinti si fanno più luminosi e recano qualche riferimento ambientale più descrittivo nel fondale.

La madre accettò: dopo la morte di Amedeo distrusse le opere giovanili

Molto scarse sono le testimonianze pittoriche relative agli esordi del pittore. La contiguità ai modelli macchiaioli e il notevole stacco del Modigliani “francese” rispetto alla pittura delle origini portarono l’artista stesso a distruggere, durante un breve ritorno in Italia, quel materiale. Le poche opere rimaste nella casa paterna furono eliminate dalla madre, secondo le indicazioni di Amedeo, dopo la morte del pittore.

 

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni: MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri  

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

  FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg  WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Jane Avril, la ballerina di Tolouse non si diverte

Donne-angelo, Demonio e Pandemonio: la Scapigliatura dei ribelli