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Stile Arte

Dallo scavo archeologico emergono mosaici del VI secolo fatti realizzare da uno schiavo per la sua liberazione

Si può pensare che lo schiavo che ordinò il mosaico dei pavoni potesse lavorare per una famiglia cristiana, che seguendo il principio di libertà e fratellanza, insito nell'autentico cristianesimo, fosse giunta a questa decisione. In questo caso il mosaico, posto all'interno della basilica, poteva diventare uno strumento con il quale lo schiavo comunicava agli altri cristiani le virtù del proprio padrone, che veniva, a sua volta, pubblicamente promosso

Sant’Antonio abate. Perchè il Santo è rappresentato con il fuoco e con un maiale

Con il grasso dei suini si curavano le lesioni di un'ampia gamma di malattie della pelle, che prendevano estensivamente il nome di Fuoco di Sant'Antonio. Le carni di questi animali, allevati dagli Antoniani - monaci che si ispiravano alla regola del grande eremita - rinvigorivano i pazienti, con una dieta più ricca, che contribuiva a una guarigione più rapida

79 acquerelli del principe Carlo in mostra a Londra. “La pittura mi ha consentito di vedere lati nascosti della realtà”

“Ho iniziato a dipingere interamente perché trovavo la fotografia poco soddisfacente. Molto semplicemente, ho provato un impulso irresistibile ad esprimere ciò che vedevo attraverso il mezzo dell'acquarello e a trasmettere quel senso di realtà quasi "interiore" che è impossibile ottenere con la fotografia"

L’Università esplora con il georadar chiesa di Ferrara alla ricerca dei resti di Ugone, fondatore dei Templari

Fu il primo Grande Maestro de templari. Francese o italiano? Uno storico del Seicento, il Guarini, indicava la sua tomba nell'edificio ferrarese che è stato ora sottoposto ad indagini con il georadar per osservare il sottosuolo. Le indagini saranno lette dall'ateneo di Salisburgo, ente coordinatore della ricerca

Il castello siciliano ricco di opere d’arte che è apparso nel terzo film “Il padrino” è in vendita per 6 milioni di euro

Il castello è costituito da tre corpi di fabbrica congiunti su due livelli, con due torri rettangolari in posizione simmetrica; ai lati delle torri sono presenti due corpi ad un unico prospetto, in stile medievale di ispirazione normanna. L'elegante portico a tre arcate apre l'accesso al bellissimo scalone monumentale di pregiato marmo che si biforca ai lati e conduce al primo piano dove, sulla parete centrale, spicca il ritratto del Barone

Scultura romana in legno del I secolo d. C: trovata e recuperata in un fossato. Si è conservata grazie acqua ed argilla

Un piccolo frammento della statua, trovato spezzato nel fondo del vecchio corso d'acqua, è stato inviato in laboratorio per la datazione al radiocarbonio. Si cercherà di capire da dove venga il legno e se la scultura sia stata scolpita nella capitale. Ricerche per stabilire l'identità del soggetto raffigurato. I dettagli dell'acconciatura

Il labirinto nell’arte – Il significato nei quadri e sugli abiti del Cinquecento

Il ’500 cantò il perdersi nell’intrico vegetale - Bartolomeo Veneto dedicò un singolarissimo ritratto a un uomo con un labirinto sul petto, una corona di spine e la raffigurazione di un naufragio. Simbolo della complessità dei percorsi di conoscenza, la rappresentazione in pittura assunse presto le caratteristiche di un gioco erotico attraverso il quale incontrarsi segretamente, come dimostra l’opera della scuola del Tintoretto. In ogni caso, l’immagine del labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale. Il cammino si fa ora erto ora precipitoso; ci si trova di fronte a porte chiuse o vicoli ciechi; si rimane intrappolati nei suoi giri tortuosi e nei suoi meandri: beato chi, come Teseo, riuscirà a guadagnare l’uscita del proprio labirinto personale.
[caption id="attachment_36254" align="aligncenter" width="631"]Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa[/caption]