Home / Impressionismo / Perchè e quando i pittori iniziarono a firmare le proprie opere. Claude Monet e la sua grafia
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Perchè e quando i pittori iniziarono a firmare le proprie opere. Claude Monet e la sua grafia

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, ALL’INIZIO DELLA PAGINA, POCO SOPRA IL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO, OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995>

monet firma 5

monet firma 8

 

 

monet firma 1

monet firma 7

monet firma 6 autografo

Estremamente elegante in ogni sua scelta, Claude Monet studiò una perfetta integrazione tra la propria firma e il dipinto. E’ l’Ottocento romantico a scolpire, nei decenni precedenti all’esordio di Monet, la forte individualità dell’artista, il suo porsi geniale e unico, in quanto creatura irripetibile, di fronte ai misteri e alla bellezza del mondo. Nel XIX secolo, pertanto, l’atto di sottoscrivere un’opera, come fosse una lettera o un contratto, assume un’importanza notevole e diffusa. E’ a questo punto che, anche nell’arte inizia a proporsi con la griffe, cioè un marchio di moda, che attesta il valore del produttore, elevando anche il valore del prodotto, non tanto o non solo per la qualità in sè, ma in quanto prestigiosamente proveniente da un certo atelier. Ed è la centralità ideale della firma, che spesso sposta dall’opera al suo autore, il principale interesse. Nell’Ottocento, l’artista si trova a produrre in modo nuovo. Nei secoli precedenti, in genere, il pittore dipingeva secondo un contratto di committenza e legava la propria opera all’esigenza del cliente.


Nell’Ottocento si assiste, invece, soprattutto nella cosiddetta pittura di cavalletto, a una produzione di tele dipinte che prescinde dalla domanda di mercato, ma che tende a creare una griffe,a imporla. E’ materiale che non viene ordinato, ma viene prodotto, precedendo il desiderio d’aquisto dell’acquirente, come avviene in una fabbrica. Si creano così atelier-magazzino, si molpiplicano le mostre personali, mentre i Salon mantengono una connotazione fortemente permeata dall’accademia, che trasformava ogni grande mostra, sempre collettiva, in una sorta di concorso tra gli artisti, ai quali venivano poi assegnati lavori, come nell’Ancien régimeteresse. L’autografo posto alla base del quadro assume un valore intrinseco, un valore convenzionale pari a quello dei metalli preziose o delle monete auree. E’ per questo che Piero Manzoni, nel XX secolo proporrà la Merda d’artista da lui confezionata o comunque, etichettata, come spunto di numerosi approfondimenti divertenti, ma estremamente validi, come quelli sul rapporto tra povertà della materia prima e l’immenso valore aggiunto concordato dal mercato attorno a una semplice griffe, in grado di equiparare – come fece Piero Manzoni – il valore delle feci d’autore a quello dell’oro, fondamento valutativo per i mercati economici. Ciò spiega quanto nell’arte o in qualsiasi attività – la moda o il design avanzato e innovativo – si converga sulla netta riconoscibilità della firma – poi divenuta marchio o brand- che diviene oggetto di collezione per il valore simbolico ed economico che un’ampia comunità le riconosce, a prescindere dal valore effettivo di mercato che il prodotto stesso avebbe nel caso in cui lo stesso oggetto fosse prodotto da una bottega sconosciuta. E qui sta il gioco contemporaneo tra i Paesi industrializzati che pongono, nell’ambito del vestiario, griffe come valore aggiunto e status symbol per l’acquirente, e i mercati clandestini che copiano e commercializzano griffe e prodotto, con un spaventoso contenimento dei prezzi. Ma al tempo stesso è per questo motivo che una griffe assume un valore intrinseco, non più legato alla qualità del prodotto. Ciò accade evidentemente anche per i prodotti alimentari, soprattutto vini, formaggi e pasticceria d’alto livello, che si arricchiscono di un brand seduttivo di storia, unicità territoriale, cura artistica del prodotto.
Discorso complesso tra valori autentici e valori convenzionali. Comunque sia, nell’Ottocento l’artista si trova a produrre in modo nuovo.


Nei secoli precedenti, in genere, il pittore dipingeva secondo un contratto di committenza e legava la propria opera all’esigenza del cliente. Nell’Ottocento si assiste, invece, soprattutto nella cosiddetta pittura di cavalletto, a una produzione di tele dipinte che prescinde dalla domanda di mercato, ma che tende a creare una griffe,a imporla. E’ materiale che non viene ordinato, ma viene prodotto, precedendo il desiderio d’aquisto dell’acquirente, come avviene in una fabbrica. Si creano così atelier-magazzino, si molpiplicano le mostre personali, mentre i Salon mantengono una connotazione fortemente permeata dall’accademia, che trasformava ogni grande mostra, sempre collettiva, in una sorta di concorso tra gli artisti, ai quali venivano poi assegnati lavori, come nell’Ancien régime.

Singolarmente, nell’arte assistiamo a un processo inverso rispetto a quello della carta moneta. Un artista che ha dipinto poco o del quale sono rimaste poche opere – escluso, diremmo, il caso di Leonardo – ha quotazioni inferiori rispetto a un pittore che, come Picasso, ha prodotto nella propria vita un numero incommensurale di opere d’arte, di ceramiche, di cartoni, di disegni o schizzi. L’iperproduzione non provoca diminuzione di valore, ma aumento. Questo perchè Picasso è una griffe universalmente riconosciuta e sostenuta dai numerosi detentori delle sue opere, che portano ad avere un fronte ampio di soggetti economici che pongono la griffe dei dipinti in un processo di costante rivalutazione.

Ma torniamo a Monet, che comprese non solo il valore pubblicitario della propria firma, ma, inserito in un mondo commerciale in mutamento, capì il valore quasi assoluto che l’autografo assumeva nella società dell’epoca. Dotato di una bella scrittura, ariosa ed educata dai corsi di grafia che apparivano nei piani di studio della scuola di quei tempi, Monet scelse una firma graficamente bella e sciolta, tanto somigliante a quella che apponeva in calce alle lettere, utilizzando stampato maiuscolo con grazie e stampato minuscolo che tanto somigliavano a un timbro, a un marchio di fabbrica

monet firma 4

monet firma 3

monet firma 2

Valutazione gratuita quadri e oggetti - Come vendere e guadagnare da casa - Fare gli artisti e guadagnare

1- VALORE QUADRI E D'OGNI OGGETTO - Qui gratis valutazioni e stime, quotazioni, coefficienti INIZIA LA STIMA GRATUITA
Servono un paio di foto - fatte anche con il telefonino - del quadro o dell'oggetto da collezionismo o vintage da valutare gratuitamente, perché in questo modo ci sarà possibile fornire una stima reale dell'opera o dell'oggetto, in quanto le quotazioni differiscono nell'ambito della produzione dello stesso autore o manifattura e la valutazione è sempre commisurata alla qualità dell'opera od oggetto e a tutti i precedenti d'asta, su opere delle stesse dimensioni, se esistono. I borsini o preziari mostrano infatti grandi limiti nell'arte e nel collezionismo. Se infatti funzionano discretamente per le automobili - che sono infinite repliche - non possono essere automaticamente applicati a un pezzo d'arte o di collezionismo. Le stime che ti offriamo gratuitamente -  in una sinergia Stile Arte-Catawiki - tengono conto dell'insieme di più fattori e possono riguardare quadri od oggetti di collezionismo di ogni provincia o di ogni area. Chi meno se ne intende - e facciamo l'esempio dell'arte - potrà sapere se quello che ha è una stampa o un'oleografia o un dipinto. Potrà conoscerne l'epoca, la qualità e ricevere una stima economica gratuita
 
 

cliccare sul bottone arancione, qui sotto, per inviare le foto

TUTTO AVVIENE ON LINE. SENZA DOVER PARLARE CON NESSUNO. CLICCARE SUL LINK GRATUITO ARANCIONE  QUI SOTTO, PER MANDARE FOTO E DESCRIZIONE OGGETTO PER LA STIMA GRATUITA E INFORMALE. PUOI COSI' CHIEDERE UN SEMPLICE PARERE sul valore di mercato dell'oggetto. E' dal 1995 che forniamo gratuitamente stime.
CLICCANDO TI SI APRIRA' UNA SCHEDA in cui dovrai mettere foto - è semplice come caricare un'immagine su Facebook - e indicare le dimensioni dell'oggetto

 

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Inge Prader, la fotografa che interpreta Klimt e la caduta degli Dei. Tutte le immagini

Le facezie di Leonardo da Vinci. L’umorismo freddissimo del Rinascimento

266 Condivisioni
Condividi266
Tweet
+1
Condividi
WhatsApp