Home / Il ritratto nell'arte / RITRATTO E FIGURA da Rubens a Giaquinto a Palazzo Chigi
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

RITRATTO E FIGURA da Rubens a Giaquinto a Palazzo Chigi

RITRATTO E FIGURA da Rubens a Giaquinto
Palazzo Chigi in Ariccia
dal 15 aprile al 26 luglio 2015

orario:
10.00 – 13.30 e 15,30 – 19,00, la biglietteria chiude mezz’ora prima, chiuso il lunedì

biglietti:
€ 7,00 intero – € 5,00 ridotto

segreteria organizzativa:
Palazzo Chigi in Ariccia, Franco Di Felice tel. 06 9330053 – fax 06 9330988 – e-mail info@palazzochigiariccia.it


Fino al 26 luglio 2015 Palazzo Chigi in Ariccia presenta la mostra Ritratto e Figura da Rubens a Giaquinto, “evento satellite” dell’esposizione di Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla dedicata al Barocco romano dal titolo Barocco a Roma. La Meraviglia delle Arti (Roma, 1 aprile-26 luglio 2015), centro propulsore di una serie di iniziative per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed architettonico di Roma e del suo territorio: mostre collaterali, visite speciali e tour tematici nei luoghi più belli del Barocco romano, giornate di studio, concerti e la rievocazione storica della Girandola di Castel Sant’Angelo.

La mostra di Palazzo Chigi in Ariccia, curata da Francesco Petrucci, propone opere in buona parte mai esposte al pubblico, ritratti reali e ritratti ideali – principi, cardinali e personaggi di spicco della società italiana del ’600 e della prima metà del ’700 -, oltre a filosofi, santi e figure popolari.

 

Luca Giordano, Sant’Andrea, olio su tela, cm. 127 x 102. Inghilterra, collezione privata

Luca Giordano, Sant’Andrea, olio su tela, cm. 127 x 102. Inghilterra, collezione privata

Ritratto e Figura da Rubens a Giaquinto si compone idealmente di due sezioni.

Una prima espone ritratti reali, raffiguranti personaggi ripresi nella loro concreta fisionomia, che posarono per artisti che li ritrassero dal vero, cogliendone la fisionomia e il ruolo sociale e dei quali si conosce in molti casi l’identità. Accanto a questa produzione esiste una ritrattistica più intima e individuale, tesa a rendere il carattere e la psicologia dei personaggi, che ha un punto di avvio nella ritrattistica naturalistica di tradizione caravaggesca. Sono comprese in questa sezione anche “teste di carattere”, cioè studi fisiognomici di volti, aventi carattere di studio autonomo o funzione propedeutica a composizioni più grandi.

Una seconda sezione illustra invece ritratti ideali e allegorici, raffiguranti cioè personaggi realmente vissuti, ma le cui effettive fisionomie non sono note e furono create dagli artisti sulla base di testimonianze scritte o di interpretazioni iconografiche consolidate. Rientrano in questa tipologia ritratti di santi, come san Pietro e san Giuseppe, o ritratti di filosofi dell’antichità, di cui è accertata l’esistenza ma non la vera fisionomia, ma anche rappresentazioni di personalità legate al mito o alla fantasia.

 

Ariccia, Palazzo Chigi, Sala Albani 2

Ariccia, Palazzo Chigi, Sala Albani 2

Tra i dipinti più significativi il San Giacomo Minore di Giovanni Baglione, firmato e datato 1626, recentemente riportato all’attenzione degli studi, la cui rilevanza nella vasta produzione dell’artista è documentata anche da disegni preparatori. Di notevole interesse iconografico il più realistico ritratto di San Camillo de Lellis, riferibile ad un ignoto pittore caravaggesco: un ritrovamento in coincidenza con l’anno camilliano, per la prima volta esposto al pubblico. Di straordinaria qualità pittorica il Ritratto di vecchio di Pietro Paolo Rubens, padre del Barocco, della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini, eseguito attorno al 1609 immediatamente dopo il viaggio in Italia.

Riveste un notevole interesse storico ed artistico il Ritratto di Padre Niccolò Riccardi, detto “Padre Mostro” di Andrea Sacchi, ricordato da Bellori nella biografia sul pittore, ritenuto sino ad oggi perduto dalla critica. Riccardi, oratore e teologo domenicano, soprannominato “Padre Mostro”, sia per il suo aspetto fisico, che per la sua straordinaria erudizione, è noto soprattutto per il processo a Galileo Galilei. Legato da amicizia e stima nei confronti del grande scienziato, dette nel giugno 1631 il suo imprimatur alla stampa del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. Tuttavia la forte opposizione di Urbano VIII pose il frate in una posizione ambigua, costretto a sequestrare il libro, cui seguì il famoso processo conclusosi con la “solenne abiura” dello scienziato il 23 giugno 1633.

Se il fine dell’arte barocca, che interessa buona parte delle opere esposte, è quello di educare, convincere e commuovere attraverso gli strumenti della tecnica e dell’immaginazione, facendo ricorso all’allegoria e alla metafora celebrativa, i ritratti di pontefici, monarchi e principi eseguiti nel corso di due secoli rientrano appieno in tale categoria estetica. Sono “ritratti monumento”, che devono eternare i personaggi in posa, destando ammirazione e nel contempo soggezione, essere un monito per chi li ammira, nell’esaltazione del prestigio e del potere assoluto di una sola classe sociale: l’aristocrazia. A tale genere celebrativo si accosta il Ritratto allegorico del generale Johann Palffy o il Ritratto equestre di George Keith, conte di Marischal.

Tra gli specialisti della ritrattistica seicentesca sono presenti in mostra pittori come Giusto Sustermans, artista di corte dei Medici, Giovanni Maria Morandi, ritrattista ufficiale del pontificato di Alessandro VII Chigi (1655-1667), maestri come Carlo Maratti, Giovan Battista Gaulli e Ferdinand Voet, che detennero il primato a Roma nel genere per gran parte della seconda metà del ’600. Figurano anche ottimi ritrattisti come Guglielmo Cortese “il Borgognone” o Antonio Odazzi, che pubblicarono i volti di personaggi reali. Si affiancano “teste di carattere” di Jacopo Chimenti detto “l’Empoli”, Pietro Bellotti, Giandomenico Cerrini e Pietro Paolini.

Per la scultura, assieme al noto busto in terracotta di Mechiorre Cafà raffigurante Alessandro VII, uno dei massimi capolavori della ritrattistica del Barocco romano, è esposto il busto di ispirazione berniniana raffigurante il cardinale Leopoldo de’ Medici, replica della versione di Palazzo Pitti, di cui si propone l’attribuzione ad Ercole Ferrata, che si affianca al ritratto giovanile del nobile fiorentino, prima di ricevere la porpora, eseguito da Sustermans.

Carlo Maratta, Ritratto di Francesca Gommi Maratti, olio su tela, cm. 80 x 60 ca. Spoleto, Fondazione Marignoli

Carlo Maratta, Ritratto di Francesca Gommi Maratti, olio su tela, cm. 80 x 60 ca. Spoleto, Fondazione Marignoli

Tra i ritratti ideali un Filosofo astrologo del periodo riberesco di Luca Giordano e un Sant’Andrea riferibile al soggiorno veneziano dello stesso camaleontico artista, qui particolarmente influenzato da Tintoretto e da Tiziano. Rientra nella sezione un Giobbe di Mattia Preti, come pure una spirituale e delicatissima Madonna di Carlo Maratta, che per tale specialità era definito “Carluccio delle Madonne”, oltre ad un meditativo San Giuseppe di Giuseppe Maria Crespi. Di spiccata sensualità il Ritratto di Francesca Gommi, amante e poi sposa del Maratta, e la nordica Maria Maddalena del pittore tedesco Ignazio Stern.

Si impongono per qualità nell’ambito della ritrattistica del primo ’700 due capolavori inediti: il sontuoso Ritratto di gentiluomo di Francesco Solimena, riferibile al periodo della dominazione austriaca del viceregno di Napoli, attorno al 1725-30, e la versione ufficiale del Ritratto del cardinale Pietro Ottoboni, definito da Francis Haskell “The most adventurous patron of the time”, opera di Francesco Trevisani.

Conclude la rassegna un’intensa immagine di San Filippo Neri, sospesa tra visione estatica e orazione interiorizzata, di Corrado Giaquinto. Pubblicato quasi mezzo secolo fa in un catalogo della Heim Gallery di Londra, il dipinto si inquadra nell’ambito della produzione giovanile di Giaquinto, mostrando, nella ibridazione culturale che manifesta, la sensibilità onnivora e la capacità di assorbimento del grande pittore pugliese.

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni: MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri  

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

  FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg  WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Il meraviglioso chalet del pittore Balthus. 113 finestre, facciata scolpita nel Settecento. Il video

Casa di legno. Com’è bello veder crescere il cuore arcaico degli edifici auto-costruiti. Video