Tag Archivi: Antiche fotografie di nudo

Il corpo nudo ha uno stile? Sì. Nudi femminili da Napoleone III alle maschiette del Déco. Il video

La seconda metà dell'Ottocento reintroduce figure femminili più pesanti, dai grossi seni e dalla pelle liscia e serica, sostenuta da una alimentazione molto ricca. In questo periodo le modelle di nudo appaiono, in genere più rotonde - escluse le adolescenti - mentre il vero passaggio in direzione di una figura femminile identica alla nostra, avviene nella Belle époque e durante gli anni Venti, all'avvio del Déco, che coincide, a livello di capigliatura, con il taglio corto dei capelli corto, alla maschietta. Per rinviare a una figura androgina, le donne delle classi abbienti, nei primi decenni del secolo, fanno movimento e si mettono a dieta per ridurre le parti grasse e per non dare grande spazio al seno.  Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale assisteremo, invece, all'esibizione di donne forti e pesanti, con i capelli decolorati, probabilmente in linea con il modello tedesco, della femmina-fattrice

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Un fiore sul pube. Le foto pornografiche del timido Fantin-Latour usate per dipingere

Alcuni dettagli di immagini anonime - un fiore reciso posizionato vicino al pube, una gonna indietro, sui fianchi - potrebbero essere proprio opera di Fantin-Latour. Diverse altre immagini furono invece comprate dall'artista, tra le quali le fotografie realizzate da Félix Moulin, un professionista dell'obbiettivo che, nel 1851, era stato condannato a un mese di carcere per la produzione di materiale pornografico. Altri sono opera di Guglielmo Plüschow, un riconosciuto e celebrato specialista in pose lascive, che era stato accusato di sfruttamento della prostituzione, oltre che di diffusione clandestina di immagini oscene

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Il frutto eterno del peccato. Vedere le donne di oggi nell’obiettivo del 1860

Con una grande capacità mimetica ei riutilizzo di complesse tecniche del passato remoto della fotografia, Ed Ross, professionista americano dell'obiettivo, restituisce una galleria di personaggi che sembravano per sempre perduti. Modelle di oggi, obiettivo e lastra del 1860. Ciò che emerge è un lato inesplorato della stagione di costruzione del mondo moderno, con i suoi peccatori di professione, le gioie in acquisto e una smorfia di profondo dolore

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Horts, visioni oniriche in un classico clic d’autore. La biografia, il video

Nel 1932 nella galleria parigina La Plume d’Or si tiene la sua prima personale. La splendida recensione di Janet Flanner su The New Yorker gli conferisce in poco tempo la fama internazionale. Con suoi scatti immortali ferma nel tempo l’immagine di Bette Davis, di Noel Coward, Elsa Schiapparelli, Cole Porter e tanti altri ancora. Il filmato

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1885, leggiadre fotografie animate di nudo tratte da Muybridge

La fotografia ha, com'è noto, un'infinita applicazioni scientifiche, con l'accelerazione e la moltiplicazione dei risultati della ricerca. Lo fu anche ai propri albori. Essa venne utilizzata, tra gli altri campi, nell'ambito dell'analisi delle masse e dei contrappesi coinvolti durante la deambulazione o la corsa. Prima dell'avvento del cinema, come appare chiaro, erano scatti singoli ma consecutivi, dello stesso soggetto. Muybridge - fotografo, precursore del cinema - utilizzò la tecnica della cronofotografia per studiare il movimento degli animali e delle persone. Il suo lavoro pose le basi della biomeccanica e della meccanica degli atleti

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Tempest Storm, nuda sotto il visone. Fu quasi sommossa al campus universitario. Le sue foto

Nel 1955, mentre lavorava aun Nightclub di Denver, Tempest visitò il campus universitario di Boulder Colorado. Indossava una pelliccia di visione sulla pelle nuda. E a un certo punto la lasciò scivolare a terra. Questo gesto erotico, interpretato dagli studenti, come un simbolo libertario provocò una mezza sommossa. Si è esibita in spettacoli fino a qualche anno orsono. Esistono fotografie del 2006 che la ritraggono, ancora bellissima, sul palco

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Les fleurs de Paris, cartoline postali osé tra fine Ottocento e primo Novecento

Corps perdus è il titolo di un cortometraggio degli anni Ottanta elaborato dal francese José Grisel, a partire da una collezione di cartoline postali prevalentemente prodotte in Francia, a Parigi. Le immagini furono scattate tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento - la datazione risulta facile, osservando le pettinature e gli arredi - ed ebbero come oggetto soprattutto jeunes filles en fleur. Le ragazze che posavano per i fotografi, in genere, erano anche modelle di nudo per i pittori, in un periodo in cui la vita era davvero difficile. Ma questi petits fleurs irradiano bellezza e speranza. Speranza che si è materializzata nel loro futuro estremo, che è il nostro presente e siamo noi.

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Quello che il mondo non avrebbe potuto vedere: foto d’intimità del passato

Ci fu un periodo nel quale alle "brave ragazze" l'intimità veniva in qualche modo estorta e loro cadevano in un profondo senso di colpa. Restavano le altre, quelle impudiche che rischiavano di scivolare lunga una pericolosa china. Ciò creò due mondi femminili paralleli, che non avrebbero potuto incontrarsi nemmeno sulla linea dell'infinito.

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Marguerite Empey 1956, il canone della bellezza di 60 anni fa. Il video delle foto

Nata a Hollywood, nel 1932, Marguerite Empey era figlia di un'attrice e del drammaturgo Arthur Guy Empey. Nei primi anni Cinquanta trovò lavoro come ballerina di fila a San Francisco, mentre affrontava, parallelamente la carriera di modella professionista, posando successivamente per molti fotografi professionisti, tra cui Peter Gowland, Bunny Yeager e Keith Bernard. Fu il canone della bellezza di quegli anni: seni prosperosi che contrastavano con un corpo flessuoso, un viso molro regolare e grandi occhi molto intensi.

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Nudo artistico primo Novecento – Il brivido d’eros delle trisavole

Collezionate in buona parte da un pubblico maschile, le fotografie di nudo d'arte danno il segno di un mutamento d'epoca: dai polverosi apparati scenografici di derivazione pittorica al libero, nudo gioioso degli anni dannunziani. Lentamente si univano due categorie eccessive - quella della moglie e quella della prostituta - e si preparava la liberazione sessuale novecentesca

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