Tag Archivi: autoerotismo nella pittura

Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

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Auguste Rodin – Così contemplava e disegnava i languori dell’autoerotismo femminile

Tra i diecimila disegni “a luci rosse” realizzati da Rodin, sono molto numerosi quelli dove le modelle risultano impegnate in scene di autoerotismo. Per l’artista francese, quasi un'ossessione. Spesso sono donne svelate nel momento del piacere, le stesse che frequentano l’atelier di Rodin, quelle che l’artista veste per poi spogliare, quelle a cui chiede di non fingere. Femmine consenzienti che, delicatamente denudate dalla pudicizia, mostrano il loro sesso manipolandolo con spudoratezza

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1926. Nei disegni erotici di Rojan la storia di Radiguet, il 14enne che seduceva donne adulte. Il Diavolo in corpo

Quindi nel 1919, si era legato alla pittrice pittrice Irène Lagut, poi con Bronia Perlmutter, mannequin alla casa di moda Poiret e futura moglie de René Clair. Radiguet aveva frequentato, e non si sa quanto in maniera platonica o carnale, Valentine Hugo, Thora de Dardel, Marcelle Meyer, Mary Beerbohm, et Bolette Natanson, senza contare Eugénie Cocteau, la madre di Jean, Misia Sert e Coco Chanel. Questo lungo elenco getta una luce particolare sulla necessità drammatica di consumare ogni esperienza, con una rapidità tale che sembra incarnare il mito della sessualità eversiva e presagire una morte vicina, che sarebbe effettivamente avvenuta il 12 dicembre 1923, a causa di una febbre tifoide

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