Tag Archivi: Bodyprint

Yves Klein. Blu. Anthropométrie de l’époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

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Stampare con le natiche. L’artista americana Liz Wierzbicki, nel filmato

Risalente, in modo più diffuso, agli anni Sessanta e alle avanguardie di body art, il body-print - stampa con il corpo - è stato praticato in numerose performance. L'artista americana Liz Wierzbicki ne dà la propria versione rossa in Love me, not (after Cheryl Donegan's KMRIA), nella quale cita, appunto un noto filmato in cui l'importante collega Cheryl Donegan esegue stampe con le natiche, utilizzando il colore verde

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I quadri con impronte. Colorare l’area inguine e stampare. Il video

La procedura è semplice. Le ragazze dipingono con acrilico una stoffa, assorbendo il colore sul cuscinetto delle parti intime, che assumono la funzione di timbro, e successivamente imprimono le proprie forme segrete su un foglio o su un rettangolo di tela, sul quale, in precedenza era stato campito un altro colore. Quindi le modelle-pittrici si sdraiano e, con il peso del corpo, trasferiscono la forma al supporto

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