Home / Tag Archivi: calco a vivo

Tag Archivi: calco a vivo

La vagina kajak di Megumi Igarashi Rokude Nashiko

Coma Banana Yoshimoto, che fu l'enfant terrible della letteratura, Megumi Igarashi (nata nel 1972 o 1973), che usa lo pseudonimo Rokude Nashiko, sconvolge i propri connazionali con espressioni spudorate. Ma se Banana utilizzava un mezzo comunque meno accessibile, quello della  letteratura, Rokude usa l'eloquenza delle immagini e, pertanto, il suo messaggio risulta più esplicito. Nel luglio 2014 - la scultrice e disegnatrice di manga fu arrestata perchè, come ringraziamento a coloro i quali avevano sostenuto il suo progetto di realizzazione di kajak ricavati dall'ingrandimento delle foto 3d della sua vulva, l'artista aveva mandato, tramite mail, la foto del rilevamento

Leggi Articolo »

Mc Cartney – Calchi di vagine. La Grande Muraglia delle donne diventa di bronzo

Nove pannelli, dieci metri di grandezza. Dal calco in gesso alla fusione in bronzo, il passo è breve. Così parti di Muraglia sono state poi realizzate in metallo, con un effetto realmente straniante, sacrale e profanatore, al contempo. Le Porte, per colorazione e altorilievi, riecheggiano la solennità degli accessi bronzei ai grandi templi

Leggi Articolo »

Come realizzare in casa questa affascinante scultura trasparente a grandezza naturale. Il video

Il calco più semplice e leggero del nostro corpo può essere compiuto con plastica trasparente a rotolo- quelle che utilizziamo per conservare gli alimenti in frigorifero  e nastro isolante semi-trasparente. L'intervento non può essere svolto da bambini poichè il rischio, da parte di persone sprovvedute, è che coprano completamente il volto del modello. Pertanto, come tutte le opere di calco che coinvolgono il volto anche queste sono severamente vietate dai bambini, se non è presente un adulto che li diriga. In sè il calco con lo scotch non è complesso ed è molto divertente. Una volta che il corpo viene avvolto con il domopak trasparente , che isola la pelle, esso viene coperto dal nastro adesivo. Basta poi prendere un paio di forbici per ritagliare la parte anteriore, come se fosse una zip perchè la persona esca dal "giubbotto". Richiudendo il taglio, ecco la sagoma vuota

Leggi Articolo »

Canova e il calco in gesso. L’accusa parte da “Dedalo ed Icaro”

L’opera, conclusa nel 1779, appartiene al primo periodo dello scultore. Attorno a queste due figure sorse l’accusa di utilizzo di calchi dal vivo, come pare evidente dal volto del vecchio, che non rivela l’idealizzazione dei tratti somatici che diventerà elemento caratterizzante di numerosi lavori del maestro di Possagno.

Leggi Articolo »

Antinoo. Ecco il vero volto del giovane amante di Adriano imperatore

I colori si sono persi nei secoli e, oggi, il candore estremo delle statue, non ci consente di apprezzarne la resa "fotografica" del volto. Ma è possibile prendere la fotografia di un volto antico, ridurne la luce e virarla in un monocromo seppia, senza altri interventi, per ottenere, senza travisamenti, effetti spettacolari di verità. Ecco il caso dell'imperatore Adriano e del giovane, idolatrato amante, Antinoo, i cui volti veri emergono in modo straordinario, semplicemente abbassando i livelli di luce

Leggi Articolo »

Cynthia Plaster Caster, la scultrice timida che faceva calchi dei peni di Hendrix & Co.

Fu per vincere una granitica timidezza nei confronti del mondo e nei confronti dei maschi. Attraverso la scultura e la libertà sessuale sbriciolò ogni ritegno. L'idea le venne durante un'ora d'arte, a scuola, una di quelle ore tristi in cui le sembrava che tutto il mondo le crollasse addosso. Non era facile vivere in famiglia, con un padre instabile a causa dell'alcool. Non era facile sentirsi addosso quell'America pre-'68, ancora più falsa e opprimente di quanto sia oggi. E così iniziò la sua fuga, la vittoria sulla ritrosia patologica. Cynthia Plaster Caster (il suo vero cognome è Albritton, ed è nata a Chicago, il 24 maggio 1947) intendeva, negli anni della Pop art,celebrare i peni delle grandi star del rock per farne un museo.

Leggi Articolo »

Giovanni Dupré – Così un parassita della vite scolpì il dolore del Bacchino malato

Il Bacchino appare sofferente ed emaciato nel corpo magro e nell’espressione dolente, quasi in preghiera dello splendido viso, parzialmente coperto dai capelli inanellati trattenuti da una coroncina di pampini. La crittogama parassita che colpisce anche la vite, sembra aver colpito anche lui in una condivisione totalizzante che unisce la divinità alla natura e di conseguenza all’uomo, all’uomo che soffre.

Leggi Articolo »

Ilaria vegliata dal cane della Fedeltà. Così Jacopo della Quercia rese eterna una giovane madre morta di parto

Il sonno eterno, la dolcezza del volto composto, l'eleganza del monumento funebre che rinvia a quello dei regnanti francesi, in Saint Denis, conferiscono alla struttura marmorea lucchese una connotazione di dolce santità del quotidiano. Ecco perché questa giovane donna è oggetto di una venerazione che va al di là dei pur alti canoni estetici. E' il rapporto della giovinezza con la morte. E Ilaria, morta giovane si rivela cara agli dei, rapita da un ordine superiore che permette di cantare la bellezza della figura umana

Leggi Articolo »