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Posts tagged as “Danza con ballerine nude”

Danzare la pittura. Quando la tela impressiona la ballerina. Convergenza coreografi-artisti

Il fotografo Laurent Paillier e il critico di danza Philippe Verrièle sono gli autori di Danser la peinture (Scala New Editions). In questo libro che combina fotografia e saggio, scavano insieme un legame originale tra danza e arti visive, che si distribuiscono in undici movimenti o incontri. Perché il loro concetto di base è qui: mettere a confronto un coreografo con il lavoro di un artista visivo e invitare il primo a progettare una danza, una performance, in risposta al secondo. Lawrence Paillier ha poi fotografato ognuno di questi scontri e Philip Verrièle ha analizzato, con un saggio critico, la risultanza di queste esperienze, al fine di delineare, in ultima analisi, "un'arte ballo contrehistoire", per citare il sottotitolo del loro libro

Marie Chouinard, danzare nudi nel Giardino dipinto di Bosch

Marie Chouinard, (1955, canadese) è una ballerina, coreografa e direttore artistico di spettacoli e teatri. Ha riletto in chiave di nudità - di per sè presente nell'opera di Bosch -il pannello centrale del dipinto "Il Giardino delle delizie", luogo in cui il peccato si rinnova come nel giardino dell'Eden. Le opere di Chouinard dal 1978 riflettono la sua visione della danza come arte sacra, il suo rispetto per il corpo come veicolo dell'arte

Vivi Flindt, quell’irresistibile Danza dei sette veli. La scena in un breve video

Prodotta nel 1978, La danza dei sette veli, interpretata da Vivi Flindt, fu un successo con echi internazionali. La sensualità, la bellezza e la flessuosità della ballerina contribuirono certamente all'interesse di un pubblico che andava ben al di là di quello degli appassionati di balletto. La danzatrice Vivi Gelker (1943, Copenhagen ), che poi assunse il cognome del marito, Flindt, aveva imboccato il proprio percorso formativo nel 1951, quando venne ammessa alla scuola di ballo del Royal Theatre danese. Dopo la laurea, lavorò come ballerina e divenne etoile nel 1967

Salomè di Strauss, la spudorata danza dei sette veli. Il video

Erodiade, madre di Salomè, abbandonò il marito Erode Filippo I e andò a convivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista, cugino di Gesù, condannò pubblicamente la condotta dello zio di Salomè; questi allora lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare. Nel filmato vedremo la"Danza dei sette veli" di Salome, interpretata da Beate Vollack. Il lavoro teatrale è stato tratto dal libretto di Oscar Wilde nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann
Musica di Richard Strauss. Regia di Rosetta Cucchi. Direttore d'Orchestra Fabio Luisi. Orchestra del Teatro Carlo Felice

Quando le statue di Rodin iniziano a danzare con coreografie di Smuin

Lo splendido blocco marmoreo mise in luce tutta la potenza e l'amore dello scultore nei confronti del corpo femminile. L'artista, infatti, avrebbe raffigurato se stesso in un incontenibile abbraccio al corpo nudo della modella, nel corso del quale fu trascinato, nell'incanto della bellezza della giovane donna, a baciarla tra il seno e il ventre,in una sorta di omaggio liturgico alla grandiosità dell'eterno femminino.