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Tutto su “Disegni erotici del Novecento”

Almery Lobel-Riche: l'eros dolcissimo, travolgente e sublime che non ha tempo (1930)

Tra classicismo manierista - derivato da Giulio Romano e Raimondi -. la leziosità rocaille del Settecento francese e il bagno torrido neo-romantico di Zichy, il francese Almery Lobel-Riche offre splendide tavole disegnative, realizzate attorno agli anni Trenta, tutte rivolte a un realismo descrittivo, dolce e trascinante ad un tempo. Quale messaggio traspare da questi raffinatissimi, seppur spericolati, disegni?

Cosa c’è nell’angolino più distante dei quadri impressionisti? Blow-up. Sorpresa. Anzi, sorpresi

Torno alle marine impressioniste. Se facessimo ingrandimento d'ingrandimento, cosa potremmo scoprire poco al di là di una duna lontana? Un omicidio? Ma no, cerchiamo di essere meno noir, meno esistenzialisti e più rosa-rosae. Ecco cosa vedeva Paulette Bardy tra le dune di sabbia di Monet e degli impressionisti. Uno sguardo imprevisto, il suo, che abbassa un po' il registro altissimo - come il cielo - dei pittori di marine

Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.
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Tracy Nakayama, come facevamo l'amore ai tempi dei Figli dei fiori

Tracy Nakayama (1974) è un'artista americana che vive e lavora a Los Angeles, in California. E' nata a Honolulu, alle Hawaii. Nelle sue opere esplora il clima di intimità di coppie e gruppi, appartenenti alla generazione che ha vissuto il 1968. La sua sembrerebbe un'esplorazione psicanalitica, quasi ossessiva, di un tempo mai vissuto, dal quale lei stessa è però sbocciata. Eloquente, a questo proposito, è la presenza, in una delle sue opere, di una coppia che fa l'amore, accanto a un neonato. Nakayama ha studiato alla School of Visual Arts di New York, New York e alCollege of Arts and Crafts di Oakland, in California. I suoi pezzi "Eats" (2002) e "bevande" (2003) fanno parte del Museum of Modern Art, collezione permanente

Ottocento proibito, quando l’uomo sorprende due donne che si amano

La rappresentazione del rapporto saffico, nella pittura dell'Ottocento, alluso, come in Courbet, o esplicitamente narrato per immagini dagli illustratori è esclusivamente dedicato a un pubblico maschile che vede così duplicata e rafforzata l'immagine del desiderio, sentendosi potenzialmente escluso da un cerchio magico al quale sognerebbe d'accedere

Carlos León-Salazar: congiunzioni di corpi e anime in acquerello

Nell'ambito dell'arte del nudo e dell'arte erotica contemporanea, Carlos León-Salazar, nato a Caracas nel 1968, è una straordinaria eccezione di qualità. Se, ad esempio, Rodin utilizzava l'acquerello dopo aver marcato e conchiuso le linee delle forme, per dare una parvenza di verità carnale ai propri disegni di nudo, Carlos León-Salazar lavora in modo straordinario la macchia, all'interno di una tecnica che si rivela particolarmente complessa e desueta, sotto il profilo espressivo. L'acquerello è sempre legato, negli ultimi due secoli, con prevalenza non esclusiva, all'idea di antichi paesaggi o alla pittura di fiori. E proprio l'artista di origine venezuelana dà sorprendente corpo a un medium così lieve, ectoplasmatico, che tanto piaceva ai rilievi di natura romantica, proiettandolo in una dimensione nuova.

Franco Bocchi, disegni erotici di fuoco e di gioia. Le immagini

Artista di vaglia, Franco Bocchi è anche un notevole disegnatore, dotato di una scioltezza e incisività del tratto assolutamente non comuni. E'questa naturalezza sinuosa del segno a renderlo un ottimo autore di arte erotica. Questo aspetto - che pochi conoscevano - è stato sottolineato nel corso della vasta retrospettiva tenutasi a Chiari, nel Palazzo della cultura - estate 2016 -, nel corso della quale il curatore, Maurizio Bernardelli Curuz, ha chiesto che fosse riservata una sala appositamente allestita, su questo tema e su questa tecnica di convergenza tra disegno e pittura. L'approccio giocoso, pone l'artista a compiere alcune citazioni molto spontanee, quali, ad esempio, al Boldini erotico.

[caption id="attachment_54133" align="aligncenter" width="1930"]10 NINFEA Franco Bocchi, Ninfea[/caption]

Lezioni di amore nel parco. Gli splendidi disegni degli infortuni della Virtù

Queste splendide, realistiche immagini, d'ambientazione e di sapore settecentesco, furono realizzate dal grande Paul-Emile Bécat, con la tecnica della puntasecca, per il libro Le nuove lezioni d'amore nel parco, opera dello scrittore René Boylesve, che aveva iniziato a misurarsi con il tema del rapporto tra innocenza e pulsioni, a partire da La lezione d'amore in un parco, romanzo apparso per la prima volta nel 1902. La storia? Jacquette crescerà con l'innocenza dei bambini. Ma la sorte, naturalmente, provocherà meravigliosi infortuni della virtù, secondo i migliori romanzi libertini.

Klimt, vi racconto con i disegni quando a masturbarsi è una donna aristocratica

E lei ha accettato di posare. Forse ha preso il pretesto di posare per avere la libertà d'essere spudorata. E' quello che Klimt cerca. Forse questa è la sua preda visiva di maggiore interesse; modelle e prostitute posssono accettar di toccarsi, a pagamento. Per una signora dell'alta società è un atto di complessso e vittorioso della concezione di sé di sè, del mondo, del maschio che ha davanti; e al tempo stesso la dichiarazione implicita che tutto il suo mondo, velato di buone maniere, di contesti angelicati, di abiti sontuosi non riesce a coprire il triangolo pulsionale che le arde all'inguine come una palude torrida