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Tutto su “Disegni erotici dell’Ottocento”

Thomas Rowlandson (1756 –1827). I vizi dell'uomo e della donna. Bacco, tabacco…

Con un'ironia tutta inglese Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu uno straordinario disegnatore, anche di intense e divertenti tavole erotiche, nonchè un abile caricaturista. Senza eccessi di moralismo, ma dimostrando una netta accondiscendenza ai peccati veniali del sesso, l'artista offrì pure impianti allegorici di ottima fattura e ben orchestrati, sotto il profilo semantico, che non poco dovettero divertire i gentiluomini a lui contemporanei. Splendida operetta, questa Allegoria dei vizi, mostra un vecchio con giubba da reduce che, fumando la pipa e tenendo un bicchiere in mano penetra dolcemente, more ferarum, una gioconda signorina il cui volto non è attraversato dal peccato

Waldeck, il pornografo filo-Romano che visse fino a 109 anni. Le opere, il video

Jean-Frédéric Maximilien Waldeck (Praga, 1766 - Parigi,1875) fu un cartografo, artista ed esploratore francese noto per la qualità dell'opera e per la straordinaria longevità. Visse infatti per 109 anni. E 'il primo artista europeo ad aver disegnato i monumenti della cultura Maya ed è stato anche un disegnatore di tavole lussuriose, improntate all'archeologia e al recupero di Giulio Romano e di Marcantonio Raimondi.

"Qui si sta benissimo. Buone vacanze anche a voi". Il post dell'Ottocento

Non smetteremo ma di tessere le lodi all'intelligenza, alla bravura, alla tecnica e al senso dell'ironia di Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857) pittore, disegnatore e litografo francese, al quale Stile arte rende ampiamente omaggio. L'artista ebbe una produzione vastissima probabilmente perchè disponeva di una bottega organizzata, al di là della facilità e della rapidità con la quale perveniva a soluzioni disegnative e pittoriche di rilievo. Tra le serie che egli disegnò quelle dei popoli e delle città in amore che nell'epoca delle cartoline illustrate furono utilizzate come sulfurei messaggi da mandare, in busta chiusa, agli amici

Le sbarre e il desiderio erotico proibito, nella pittura tra Settecento e Ottocento

Le sbarre hanno rappresentato, nei regimi di forte separazione tra sessi, una barriera e uno straordinario gioco per unirsi carnalmente senza varcare quella linea di ferro che demarcava la distinzione dei territori della virtù e del peccato. Sicchè attorno al mito del cancello, delle inferriate, delle finestre protette o dei cancelli si giocò, tra Settecento e Ottocento tutta una lettueratura e una pittura di piccanti congiunzioni, solo parzialmenbte impedite da un ostacolo o forse proprio rese più acute e coinvolgente, a causa dell'impedimento da annullare

Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

Eros del Romanticismo. Tanto impeto e poca ginnastica neoclassica. Le opere erotiche di Géricault

Certo, in parte le rappresentazioni convergono verso uno standard stilistico;ma non è soltanto questo. Mode intellettuali e visioni del mondo modificano anche l'espressione degli atteggiamenti intimi. Mentre classico e neoclassico appagano maggiormente l'esplorazione reciproca di una forte fisicità muscolare, il Romanticismo diviene una fiamma travolgente e totalizzante, come dimostrano le opere erotiche di Gericault e quelle, successive di Zichy. Abbracci in equilibrio instabile, i corpi come onde mosse dal vento impetuoso delle spirito; e tutto nella Notte, che non ha il compito di nascondere il sesso,ma, estinguendo ogni altra percezione, di renderlo assoluto

Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.
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Frédillo e Paul Verlaine, poesie e disegni spudorati raccontano le verità della società del falso

Frédillo (o Fredillo) misterioso illustratore, fu vicino al grande poeta Paul Verlaine. Dai materiali poetici, poi raccolti nelle Oeuvres libres, l'artista ricavò preziose tavole illustrate che contengono parte dei versi del poeta, parte di testi a lui ricondotti. Sono situazioni grottesche nelle quali le apparenze inamidate della società ottocentesca francese crollano nell'anti-mondo dominate dalle urgenze del corpo e della sessualità.  In qualche modo l'inversione, l'altra faccia della realtà è rappresentata, nel prologo, dalle foglie che vengono girate e viste dalla parte opposta rispetto a quella con la quale si presentano normalmente. Perfettamente impaginati, scritti a mano e "miniati" con illustrazioni spudorate i fogli rinviano per tipologia stilistica a un gusto ancora pienamente ottocentesco.