Tag Archivi: Disegni erotici

L’amplesso di Giulio Romano a Palazzo Te. Il significato dell’affresco

Giulio Romano è l'autore di un affresco arditissimo, per soggetto e dimensioni, che fu realizzato a Palazzo Te di Mantova, nella Sala di Psiche, nel 1527. Esso rappresenta Zeus che seduce Olimpiade e che si appresta a possederla carnalmente. Chi era Olimpiade? L'ambiziosa madre di Alessandro Magno e la moglie del re Filippo II il macedone. L'opera di Giulio Romano la raffigura mentre sta accogliendo in sé il re degli Dei. L'aquila, che rappresenta lo spirito di Giove, abbacina con fuoco e fulmini il re Filippo, marito di Olimpiade, alla nostra destra, impedendogli di rendersi conto del tradimento e consentendo la consumazione dell'atto sessuale

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Cosa significa l’immagine di una donna che cavalca un uomo?

Il tema iconografico è ricorrente in numerosi palazzi e castelli italiani. La stratificazione dei significati - e pertanto la polisemia - contempla l'analisi di un'allusione più apertamente erotica, venata da un'idea di ribaltamento dei ruoli sessuali, percorsa da una vena sado-masochista. Così la libido assale in tarda età: a San Gimignano il crollo amoroso di Aristotele è rappresentato in opposizione ai leciti piaceri dei coniugi. La leggenda divenuta pittura trae origine da un racconto che ricostruisce la vendetta di Alessandro Magno sul maestro troppo vigile nei confronti della morale. L’allievo trova una prostituta, e per l’erudito è umiliazione. Anche se, alla fine, la retorica lo salverà

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Il pene commentato da Leonardo. Il pinchellone ingombrante, insubordinato e ribelle che..

L'analisi che Leonardo dedica all'organo sessuale si muove tra il senso fastidioso di ingombro e di insubordinazione del pene e la celebrazione del "ministro della specie umana". Il foglio risalirebbe al 1508, quindi al periodo della maturità dell'autore. Leonardo, nel 1508, aveva 56 anni. Scrive: "Molte volte capita che l'uomo dorma e che lui sia sveglio. Così come capita che l'uomo sia sveglio e sia lui a dormire. Molte volte l'uomo vorrebbe usarlo, ma lui non vuole. Molte volte lui vuole e l'uomo glielo vieta. Quindi pare che questo animale abbia spesso un'anima e una mente separati, rispetto a quelli dell'uomo. E sembra che, sbagliando, il maschio si vergogni di nominarlo. Anzi: lo copre e lo nasconde, anziché onorarlo e mostrarlo con solennità, considerando il fatto che è il ministro della specie umana".

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Rembrandt erotico, i piaceri del sesso nel letto francese o nei campi di grano

Anche il catalogo di Rembrandt (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) conosce incursioni nel mondo dell'erotismo. Al di là dei disegni di nudo, che appartengono alla normale produzione di un artista, il grande pittore olandese lavorò a piccole incisioni di sesso esplicito, evidentemente destinate a un mercato che le richiedeva con insistenza o scenette rusticane o pastorali maliziose; pure destinò un paio di lavori al voyeurismo con Uomo che orina e Donna che orina. Le scene di sesso esplicito sono entrambe datate attorno al 1646, quando l'artista aveva quarant'anni, era vedovo da quattro anni e conviveva con l'infermiera e balia del proprio figlio, Geertje Dircx

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Giovanni Boldini segreto, erotico-esplosivo

Il quadro La toelette (Femme s’essuyant), è una piccante tavoletta ( 55x45 centimetri) realizzata da Boldini tra il 1880 e il 1885, nella quale il gusto del superamento del limite dà segno dell’accesso pieno alla Belle époque. Boldini tende infatti a rilanciare in chiave moderna certe atmosfere da boudoir settecentesco spostando in là, nei termini della spudoratezza, la lecita contemplazione dell’oggetto del desiderio del pittore e dello spettatore. E il quadro che ne esce, per l’atmosfera cupa e i colori combusti e la pittura frustata sul legno, con un’azione che rinvia alla rapidità dell’impressione e all’azione di un sadico scudiscio, diventa il supremo esercizio di una mitica spudoratezza, un autentico inno alle libertà del mondo moderno. Giovanni Boldini, era giunto da Londra a Parigi nel novembre del 1871

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Carezze profonde e preludi erotici nelle grafiche antiche. Le immagini, l’analisi

Con la precisione assoluta dell'arte del primo Ottocento, Achille Devéria, (tavola, qui sopra) non finisce di stupire per la qualità assoluta delle sue immagini e per la scanzonata allegria delle sue scene di sesso. E' per questo che può essere annoverato tra i migliori artisti d'eros di ogni tempo. Egli, in quest'opera, coglie una cenetta intima a base di uccelli, bagnata da ottimi vini. I due protagonisti sono giovani, belli, dal volto pulito e disteso, ma concluso il pasto, eccoli prendere altre direzioni

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Heinrich Lossow (1843-1897), i desideri irrefrenabili della signora in sovrappeso

Qualche chilo di troppo, dovuto a una vita tranquilla, pasticcini, buone letture e tanti peccati di gola. Alla donna, nuda e sdriata, che mostra le sue forme opime, viene vaghezza d'altri appetiti. Così chiama il maggiordomo, che si affaccia alla tendina. La voluttà della gola, le si estende agli altri sensi. E sembra trattare il maschio come una buona pietanza. Di grandissima resa disegnativa, queste opere di Heinrich Lossow (Monaco di Baviera, 10 marzo 1843 – Schleißheim, 19 maggio 1897) costuiscono una sequenza erotica ad alta temperatura, che intende dimostrare, pur anche in posture nelle quali sembrerebbe il maschio a dominare, l'assoluta potestà della donna, in qualunque cosa di questo mondo

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Rarissimo d’epoca: disegni dei misfatti erotici di Maria Antonietta. La disinformazione politica

Nelle opere grafiche, prima clandestine, poi in libera circolazione, a Parigi e in Francia, la coppia viene rappresentata sempre in questo modo; lei avvinta in un abbraccio clanddestino con uomini o donne, lui con un triste organo sessuale senza forza. Queste caratteristiche furono certamente oggetto di un'amplificazione di natura politica. Maria Antonietta era considerata da tutti i francesi, sprezzantemente, l'Austriaca, cioè una nemica, mentre la presunta impotenza sessuale del sovrano sembrava la trasposizione della sua incapacità di governare. Certamente il distacco forzato dal proprio ambiente d'origine e il trasferimento a Versailles, in giovanissima età e in un'assurda solitudine colma di cortigiani, portò Maria Antonietta a divenire capricciosa e frivola, assetata di lusso, ma poi il suo atteggiamento mutò. [caption id="attachment_47539" align="aligncenter" width="498"]francia orgia Orgia nella stanza circolare. Quello che sembrerebbe un putto, sotto la regina, in reealtà, nelle intenzioni dell'illustratore, sarebbe l'amatissimo terzogenito di Maria Antonietta. Al bambino, dopo la Rivoluzione, furono estorte confessioni orribili sulla sua partecipazione alle presunte orge organizzate dalla madre. Maria Antonietta, durante il processo, si difese da queste accuse con un discorso ricco di autentico sentimento materno, che raccolse l'applauso e la condivisione delle donne presenti tra il pubblico[/caption]

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Rodin, il sesso è slancio vitale. L’eros dà vita a disegni e a sculture con i neuroni specchio

Il rapporto intenso con le modelle o fraternamente condiviso con le persone effigiate muoveva in direzione di un piano carnale con le donne o fraterno-sentimentale con gli uomini. Nulla più dell'atto sessuale assumeva ai suoi occhi la bellezza condivisa di una plasticità sublime, in grado di coinvolgere emotivamente lo spettatore e invitandolo implicitamente a completare il movimento con i propri intimi ricordi

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