Tag Archivi: Disegni erotici

I disegni di Barret, metti un giovane damerino in mano a due ragazze troppo curiose

In questa serie, realizzata nella seconda metà degli anni Venti del Novecento, dallo scrittore e disegnatore francese Gaston Barret, emerge il collegamento culturale e stilistico tra il periodo Déco e il gusto settecentesco. Tra gli anni Venti e gli anni Trenta assistiamo ad un programmatico recupero delle atmosfere e, in alcuni casi, degli arredamenti settecenteschi. Non sfugge a questo desiderio di massa, l'opera giovanile di Barret, che immagina un giovane cavaliere di quei tempi che finisce per gioco tra le mani due due damine molto curiose. Avventure? Dissaventure? Beh, alla prova dell'asina, che incuriosisce così le ragazze, il nostro eroe sembra ritrarsi. Lo speriamo vivamente per lui

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La Linea degli anni 60 in un breve, poetico, esilarante cartone sexy. Eccolo

Osvaldo Cavandoli (Toscolano-Maderno, 1920 – Milano,2007) è stato un animatore, regista e fumettista, celebre soprattutto per aver creato e animato il personaggio de La Linea. Propone il suo lavoro per Carosello, il contenitore pubblicitario della Rai in onda dal 1957 al 1977. Massimo Lagostina, titolare dell'omonima fabbrica di pentole, sceglie come protagonista della sua campagna pubblicitaria l'originale personaggio che nasce e vive in un unico tratto bianco, che diventerà il protagonista de La Linea.

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Denis Verlaine, antologia di disegni erotici. Il video

Illustratore da oltre 30 anni, Denis Verlaine è nato nel sud della Francia a metà degli anni Sessanta. Amante delle belle donne, del disegno e degli acquerelli, ha messo a punto il suo stile grafico nel corso dei suoi viaggi in Europa e negli Stati Uniti. Condivide con Pratt ed Hemingway un profondo amore per la Venezia sensuale e misteriosa, popolata da maschere al chiaro di luna. Con la scrittrice Miss Kat è autore del libro Les Amoureux Libertins , Gli amanti libertini, allontanatisi dalla via dell’ordinaria quotidianità, in viaggio nel quale l’esplorazione della realtà avviene soltanto attraverso il sesso, com’è nella tradizione avviata dal marchese De Sade. Cosa narra il romanzo? Di una coppia libertina, che lasciata la via rassicurante della quotidianità, vedrà la sua vita sconvolta dall’intervento di tre partner “straordinari”

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Perchè si giocava a mosca cieca? La gioiosa testimonianza in un quadro del primo Ottocento

Tra i giochi quasi definitivamente archiviati, nella società occidentale, figura la cosiddetta mosca cieca. Il gioco stesso, nelle prime fasce d'età, tendeva ad affidare la gestione corporea, in situazione di dissimulata difficoltà -com'è quella dell'incedere notturno - a più piani sensoriali al di là della vista. Davanti agli occhi di un bambino o di una bambina, come ben sappiamo, veniva legata una fascia di stoffa che impedisse alla "mosca" di non vedere nulla, nemmeno la punta dei propri piedi. Gli altri bambini iniziavano a fuggire, normalmente in campo definito di gioco. I passi impediti e il lento, goffo incedere del giocatore, provocavano le risate di chi aveva gli occhi liberi e la possibilità di fuggire

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Le 20 incisioni erotiche che Pinelli immortalò

Le incisioni erotiche che Bartolomeo Pinelli (1781/ 1835), celeberrimo cantore della romanità, pubblicò nel 1810 nella città dei Papi, si ispirarono alle calcografie che Raimondi, nel Cinqueecento, aveva ricavato dai disegni erotici di Giulio Romano, che erano state utilizzate per i Sonetti lussuriosi dell'Aretino. Pur mantenendo i "modi", cioè le posture erotiche degli illustri predecessore, Pinelli ammorbidì il segno, riducendo la statuarietà e la potenza ginnica delle analoghe incisioni cinquecentesche

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Disegni Primo Novecento, i piaceri dell’inverno per contesse e gentiluomini

Ben disegnata e gioiosa, questa raccolta di cartoline licenziose in stile Primo novecento. L'anonimo abile illustratore immagina, con grande efficacia, gli effetti del grande freddo che attanaglia la terra e il tepore degli angoli di un palazzo in cui vivono una gentildonna e un gentiluomo. L'inverno è rigido e la dimora accogliente. E' bello, allora, evitare la noia dei ricevimenti, la vita mondana più intensa per esplorare esclusivamente se stessi. Con qualche malandrina incursione del signore tra il personale femminile di servizio. "Ma si sa - si diceva a quei tempi - l'uomo è cacciatore..."

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Stile Napoleone III, che disastri tra il pittore e la modella

L'opera dell'ottimo disegnatore si sviluppò, in buona parte, in direzione dell'annientamento di ogni paravento di decoro che la società dell'epoca metteva tra le proprie pubbliche virtù, sottolineate da un moralismo di facciata esasperato, e le ben diverse verità dei comportamenti tenuti in privato. In questa serie di tavole, egli prende di mira il pittore dilettante, che sceglie questa attività - fa intendere l'artista - non con la finalità di produrre opere d'arte ma per disporre di un luogo dove tentare di fare un po' di pittura, ma al tempo stesso di "divertirsi molto". Ricordiamo che l'hobby della pittura era piuttosto diffuso tra borghesi e nobili.

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Umberto Brunelleschi, disegni erotici Déco. La donna è di porcellana e di seta

Utilizzò le ultime suggestioni del linguaggio liberty per diventare uno straordinario disegnatore e designer Déco. Dalle forme allungate, floreali, si transitò a forme più compatte, arrotondate, contenute, con minori decorazioni, ma tutto era come coperto da uno smalto o da delicata porcellana.Anche nel disegno erotico eccelse.E recuperò, sottolineando l'instaurazione di un collegamento tra il curvilineo settecentesco degli anni Venti-Trenta, ambientazioni del secolo della luce, che a quell'epoca sentivano particolarmente vicine.

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Leonardo da Vinci era davvero omosessuale? Disegni, dubbi, calunnie, accuse sessuali. E verità

La denuncia anonima del 9 aprile 1476, fatta pervenire agli ufficiali preposti al buon costume, attraverso i "tamburi", ovvero un sistema simile a quello della ruota degli esposti. Il denunciante lasciava intendere che un giovane forentino, Jacopo Saltarelli avesse un'intensa attività sessuale, probabilmente a pagamento, con diverse dozzine di uomini, tra i quali viene segnalato Lionardo di ser Piero da Vinci.

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Leggiadre gambe a volo di cigno. E tante posizioni. Gli affreschi delle terme di Pompei

Nello spogliatoio (apodyterium) delle di Pompei vennero realizzati sedici affreschi erotici - di cui otto ancora visibili - in cui venivano esplorati i modi, cioè le posizioni e le combinazioni offerte dalla sessualità. Peraltro, pare di capire, i realistici dipinti eseguiti da un ottima mano non dovevano costituire soltanto un elemento decorativo, ma, probabilmente, una sorta di pubblicità di un lupanare che si ipotizza fosse al piano superiore. Questo stabilimento termale era pubblico come utilizzo, ma di proprietà di un privato. Pertanto è ipotizzabile che, pur evitando la presenza, proibita, di prostitute alle terme, l'imprenditore potrebbe aver trovato il modo di aggirare la norma collocando le ragazze in un edificio attiguo o al piano superiore

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