Tag Archivi: donne pittrici

Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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Fede Galizia (1578–1630), l’agguerrita pittrice con la spada. La galleria delle opere

E'soprattutto considerata, con Caravaggio e Panfilo Nuvolone, anch'egli pittore milanese, tra i fondatori del genere della natura morta autonoma, come soggetto non inserito in altre composizioni. I suoi still life sono caratterizzati generalmente da eleganti alzate - centrotavola - con frutta, resa con straordinario realismo e morbidezza. Questa specializzazione, incentivata dalla diffusione del nuovo modello iconografico, la portò a lavorare molto in questa direzione. Tra le 63 opere inserite nel suo catalogo generale, ben 44 sono nature morte. Fede Galizia preferì la pittura al matrimonio, dal quale sarebbe stata certamente allontanata dall'attività, e rimase pertanto nubile

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Fahrelnissa Zeid. I quadri che ipnotizzano. Vita e opere della principessa pittrice

Il colpo di stato bloccò la carriera di Zeid come pittrice. Da principessa celebrata divenne una signora da evitare, per non subire ripercussioni politiche. La ruota della fortuna può girare rapidamente. E l'umanità, spesso, non si rivela degna di se stessa, perché procede per allontanamenti e cancellazioni. La principessa e la sua famiglia si trasferirono in un appartamento a Londra e all'età di cinquantasette anni, Zeid cucinò il suo primo pasto. La cucina, al di là del fatto che era diventato anche per lei il luogo della necessità, le offrì comunque alcuni spunti creativi. Iniziò a dipingere gli ossi dei polli, creando sculture a cataste, coperte in resina , chiamate paléokrystalos. Nei dipinti, nello stesso periodo, iniziò ad allontanarsi dall'astrazione e a realizzare ritratti di familiari ed amici.

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Colette Calascione, quando una donna sogna d’essere posseduta da un rettile. Il video

Colette Calascione è nata nel 1971. Vive e lavora a San Francisco ed è una pittrice molto interessante poiché fa calare, all'interno di un contesto descrittivo fatato, simboli e potenze oscure, legate alle profondità dell'inconscio. E proprio questo contrasto, con elementi onirici ed erotici, a creare il brivido che emanano i dipinti. Il nucleo della sua pittura può essere fatto risalire alle illustrazioni magiche dell'arte libraria inglese dell'Ottocento, fino al periodo Liberty, messo in scacco, attraverso l'azione dell'artista, dalle pulsioni dell'Es freudiano. Se ne ricava un piacere di contrasto.

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I segreti d’arte e di sesso di Sarah Bernhardt attrice, scultrice e pittrice

Oggetto di un culto paragonabile a quello che, nella seconda metà del Novecento, fu riservato a Marilyn Monroe, Sara Bernardht, grande attrice e donna che, in gioventù, riluceva di un'intensa bellezza, fu ritratta da artisti di livello - tra i quali Boldini - e celebrata da scrittori e poeti per la sua avvenenza e per l'intensità interpretativa.

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Elisabetta Sirani fu avvelenata? Storia di una grande pittrice morta a 27 anni

Era figlia di Giovanni Andrea Sirani, assistente principale Guido Reni, ottimo pittore al quale il destino aveva riservato l'impossibilità di continuare a dipingere a causa di una forma di gotta che lo aveva colpito, oltre ai piedi, anche alle mani. Elisabetta, che si era formata nella bottega del padre, prese le redini dell'impresa paterna e la volse al femminile, chiamando a lavorare giovani colleghe, tra le quali la pittrice Ginevra Cantofoli

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Plautilla Nelli, la suora-pittrice innamorata del pensiero di Savonarola

“Pochi sanno che da ben più di cinque secoli Firenze è un vero e proprio centro per l'arte al femminile” spiega Jane Fortune, fondatore e presidente di AWA. “Le opere di artiste donne che abbiamo ritracciato e censito nei musei e chiese di Firenze sono più di 2.000. Sono una parte ‘invisibile’ della storia dell’arte, che necessita di essere restituita al pubblico. Plautilla Nelli ha aperto la strada ad altre donne della sua epoca e ha goduto di un successo senza precedenti. È l'ispirazione il vero stimolo della nostra missione: dare voce alle donne artiste del passato. Grazie a questa mostra, Nelli non sarà più tra le artiste ‘invisibili’”. La mostra realizzata dagli Uffizi

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Marguerite Gérard (1761-1837): famiglia, amore e interni nella pittura della cognata di Fragonard. Il video

L'amore puro, la gioia portata dai bambini, l'affetto intenso tra sorelle. A queste gioie remote si riferisce buona parte dell'opera di Marguerite Gérard (1761-1837), una buona pittrice francese, cognata e allieva di Fragonard. Settima figlia di Marie Gilette e del profumiere Claude Gérard, aveva 14 anni, quando la madre morì nel 1775. Fu pertanto amorevolmente accolta dalla sorella Marie-Anne, moglie dell'artista Jean-Honore Fragonard, nel suo appartamento al Louvre. In quell'ambiente - nel quale visse per trent'anni - avvenne la sua formazione artistica

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Louise Nevelson (1899-1988), pittura, scultura e mobili per la nuova donna titanica

Le sue sculture pubbliche, di dimensioni imponenti, divennero il simbolo dell'avanzata femminile e femminista in ogni settore della società. Nelle sue opere più famose utilizzò rifiuti di legno da costruzione, processo chiaramente influenzato da Duchamp con i suoi ready-made. ma assemblati con grande rigore compositivo e creatività, come mobili improbabili o impossibili o piccole scatole delle meraviglie. Anche se raggiunse la notorietà con le strutture in legno, tra il 1960 e il 1970, esplorò possibilità espressive con materiali industriali come il plexiglass l'alluminio e l'acciaio

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