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Posts tagged as “Fotografe famose”

Isa Marcelli: questo nostro corpo, bello e incomprensibile. Il video.

Isa Marcelli (1958) è una fotografa di notevole rilievo espressivo, nata ad Algeri (1958) e residente in Francia. Vive e ha lo studio ai margini della magica foresta di Fontainebleau, nella quale si sviluppò la maniera dei pre-impressionisti della scuola di Barbizon. I luoghi in cui vive,come nei quadri di Daubigny, sono dominati da una dimensione incantata a e magica. Grandi alberi, foreste fitte, acquitrini; un paesaggio meraviglioso all'interno del qualla natura parla per immagini e suoni. Questo senso del mistero non viene applicato da Isa Marcell al paesaggio, ma alle figure, soprattutto femminili, nei confronti della quali si pone in ascolto. La ricerca muove da presupposti post-surrealisti - vicini a Bataille - e sonda il rapporto complesso tra corporeità e psiche, nella cultura europea, tra caducità del corpo e immortalità dello spirito. Un equilibrio che, dopo la riduzione del fenomeno religioso, spinge sempre più a un'errata desacralizzazione della geografia corporea umana, unicamente considerata in due dimensioni: fisiologica o patologica.

Lee JeeYoung costruisce sogni in 6 metri per 3. E li fotografa. Il video delle opere

La fusione dei generi e delle arti è una tensione fortemente avvertibile in parte dell'arte contemporanea. Essa trova un eccelso compimento nelle opere dell'artista coreana Lee JeeYoung (Seoul,1983) che unisce fotografia, installazione e performance. Nell'ambito fotografico si assiste, in modo crescente - anche a causa della diffusione di mezzi tecnologici che consentono di riprodurre facilmente la realtà - a uno spostamento dei fotografi-artisti in direzione di mondi ricreati, che superino il criterio della presunta oggettività dell'obiettivo

Amy Friend, una splendida luce spirituale rianima le vecchie foto. Il video

E' una luce assoluta, che esce dalla stampa. Polvere di stelle, piccoli astri circolari che segnano vecchie fotografie, riportando allo sguardo istanti e persone che non ci sono più. Le fotografie della canadese Amy Friend sono dotate di una grande intensità. Nascono dalla revisione immagini ingiallite e appartengono a un ciclo al quale l'artista ha posto un titolo italiano: Dare alla luce

Dora Maar – Chi fu questa grande donna e artista, "nonostante Picasso". I video, la storia, le quotazioni

Una personalità poliedrica e dalle molte vite. Una grande fotografa. E infatti dopo aver vissuto con la famiglia tra Parigi e Buenos Aires – il padre famoso architetto croato e la madre francese – e dopo aver frequentato l’École et Ateliers d’Arts Décoratif e l’Accademia di André Lhot – dove incontra e stringe amicizia con Henri Cartier-Bresson – Dora Maar viene convinta a studiare fotografia all’École de Photographie de la Ville de Paris dal critico Marcel Zahar, anche se sarà soprattutto Emmanuel Sougez a fornirle preziosi consigli tecnici

Alberta Pellacani, il senso è come un lampo che frantuma l’aria immota e che corruga l’acqua

Alberta Pellacani è tra i vincitori del premio Nocivelli 2016, con un'opera fotografica che è riverbero di un vasto corpus caratterizzato da un'estrema sensibilità all'impercettibile: "Changing è un ciclo di lavori iniziato nel 2012, che si dipana nelle fioriture, primavera dopo primavera, e che recentemente ha avuto uno sviluppo di ricerca nel ciclo Palinsesto. Una serie di fotografie e alcuni video, sullo stato di cambiamento evidente in natura e irrinunciabile per noi umani se nutrito dalla speranza che il divenire sia positivo. La natura è presa nel suo momento di massima evidenza creativa, quello della fioritura. Vita e morte sono la parafrasi di un momento in cui realtà e possibilità sono tutt’uno".

František Drtikol – Fotografie d'avanguardia tra Futurismo e Cubismo

Lavorando con le luci e con una grande capacità di lettura psicologica del soggetto che si trovava di fronte František Drtikol esegue intensi ritratti, caratterizzati da un uso straordinario del bianco e nero, ma si segnala, a livello artistico per la produzione di immagini di nudo, ponendo le basi di una tradizione che identifica, ancor oggi, la città di Praga come il maggior centro di formazione dei fotografi, attorno a questo genere

Ramona Zordini, malinconia. Acqua. Corpi fluttuanti, in movimento con il dolore gioioso della poesia

L'artista: "Decisi di iniziare scattando delle fotografie di corpi umani usando l’acqua come teatro. Ho cercato di creare qualcosa di nuovo, dando alle immagini una terza dimensione. Ho provato differenti materiali e ho scelto il tessuto elastico perché era la strada migliore per mettere in pratica il mio progetto. Quindi ho iniziato a cucire sul tessuto elastico con le mie immagini stampate le parti del corpo fuori dall’acqua facendole uscire materialmente"

Margot Quan Knight – Quando la donna scopre le pieghe di se stessa

Dal conflitto della donna con sè - un seno che tenta di mordere l'altro - alla frantumazione dell'essere, rappresentato dall'unità dell'ente spirituale e psichico, che percepisce il corpo in una spaventosa frammentazione.Ed è a questo punto che l'artista si distacca da una visione femminista tout court per rappresentare, in fondo, il trauma,la conquista e il terrore della scoperta della propria fisicità, nel periodo preadolescenziale

Angelica Sticca, fotografa. Ordine e grazia nella "drammaturgia interna" dell'essere donna

È da questo armonioso equilibrio visivo sospeso tra arte e vita, un complesso unitario omogeneo e solidale, che nasce l’incanto dei ritratti fotografici dell'artista molisana: attente fisionomie di composizioni , matrici di ordine estetico e contenuti di equilbrio formale da cui si dipana una ricerca artistica a ridosso di uno spazio in cui invenzione artistica e vita reale si intersecano fino a confondersi. Ogni immagine si perde in atmosfere suggestive, un'estetica che muove i suoi passi tra suggestioni spaziali e momenti di riflessione psicologica.