Tag Archivi: Fotografie di nudo artistico

Tess, selfie? No, meglio l’autoscatto nuda. Esplorarsi con autoritratti che arrivano alla pelle

Tess è una fotografa francese, che ha rifiutato le formazioni canoniche, per compiere un percorso che, appresa la tecnica, la lasciasse libera da malposture didattiche che spesso colpiscono chi ha compiuto un cursus accademico. Ribaltando la superficialità del selfie, che spesso è soltanto un'esca visiva dal potere rapidamente, Tess ha lavorato sull'autoscatto e, pertanto, sull'autoritratto che si estende al corpo intero. Sappiamo bene quanto l'autoritratto sia stato un'ossessione esplorativa del sè, nella storia dell'arte. E un modo fondamentale per vedersi e per conoscersi assumendo il punto di vista degli altri. Tess lavora bene, in tal senso, come dimostrano le immagini del filmato.

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Forme

Accarezzate dalla luce naturale, le modelle-eterne di Fabien Queloz, fotografo di origine svizzera, sono colte sempre in una plasmata, levigata dimensione statuaria

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Tono Stano – Sensi

Raffinato e sensuale fotografo slovacco, in grado di interagire con i neuroni-specchio dello spettatore e di trasferire suggestioni intense, Tono Stano nasce nel 1960 a Zlaté Moravce. Frequenta, tra il 1975 e il 1979 la scuola di Arti applicate di Praga - equivalente a un nostro liceo artistico - poi passa alla scuola di cinema, fotografia e televisione di Praga. E' in questo periodo che osserva con grande interesse la body art, in cui il corpo risulta veicolo espressivo

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Mariano Vargas – Nude per l’eternità

Lo spagnolo Mariano Vargas ha iniziato la propria carriera come pittore. Oggi si dice di lui che “dipinge con la macchina fotografica”. I suoi ritratti di donne riaggiornano con ironia i capolavori di Botticelli, Raffaello, Leonardo…Botticelli, Raffaello. “Sono cresciuto in una famiglia all’antica, molto cattolica - spiega - Per reazione, ciò ha aumentato in me la curiosità per l’universo femminile ed i suoi misteri. Fin da piccolo, così, ho nutrito un enorme interesse per le donne, il loro corpo, le loro espressioni. Ricordo ancora perfettamente l’attimo in cui ho deciso di dedicarmi a catturarne la bellezza: è stato quando ho visto per la prima volta La nascita di Venere di Botticelli, che ho subito associato all’immagine del corpo di mia madre".

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Cos’è il rosso Tiziano? Le modelle di ieri e di oggi che scelgono il colore rinascimentale. Il video

Il modello era quello dei capelli di Lesbia, l'amante di Catullo, che, come tutte le romane antiche, amava le decolorazioni dei capelli. Di fatto, le donne di ogni classe sociale urbana, nel Cinquecento, provvedevano con i loro unguenti naturali, restando poi al sole affinchè le sostanze entrassero in azione. Risulta anche molto diffusa la moda della decolorazione tra i giovani maschi; passata l'età della giovinezza, subentravano, per gli uomini, tinte molto scure, ebanizzate, che avevano la funzione di rendere severa l'espressione del volto e al tempo stesso offrire l'idea di un vigore che se ne stava andando. La moda di oggi accoglie anche quelle antiche suggestioni, preferendo tinte tonalmente molto morbide e dolci, che non induriscono i tratti del volto,, come quelle di Tiziano

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Il video. Cinquant’anni di Calendari Pirelli. Così cambia l’immagine della donna

Cinquant'anni di mutamento del gusto, contrassegnati dal calendario Pirelli, nei quali la donna oggetto diventa, con il tempo, una femmina dominante, aggressiva anche nel languore. Una consumatrice di maschi, che pare si debbano inchinare alla sua superiorità, in un conflitto di carne e di morsi, primordiale, che sta tutto fuori scena, innescato dalle immagini stesse. Come dire: d'ora in poi non c'è pace tra i sessi

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Calendario Pirelli al museo, cinquant’anni di Forma e Desiderio

Diventato in breve tempo un oggetto di culto, il Calendario da più di cinquant’anni interpreta i cambiamenti sociali e culturali e anticipa le tendenze delle nuove mode, attraverso l’occhio attento dei più celebrati autori contemporanei, da Herb Ritts a Richard Avedon, da Peter Lindberg a Bruce Weber, da Peter Beard a Steve McCurry, da Patrick Demarchelier a Steven Meisel

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