Tag Archivi: Fotografie di nudo artistico

Mariya Kozhanova, la pelle profumata e incorruttibile della Sposa prussiana

La leggenda che Mariya trasforma in una serie di immagini evocative e narrative ad un tempo, seducenti e fantasmatiche, malinconiche e percorse dal fiotto della vita che ritorna, narra di una donna, bella e ricca di sentimento, che morì, in giovane età in questi luoghi. Fu sepolta, ma quando la sua tomba fu riaperta, il corpo era scomparso. Dov'era finita la Sposa prussiana? Era migrata nel cuore di tutti i connazionali, divenendo parte di un eterno ritorno e di un'infinita speranza. Il materiale leggendario, al quale si ispira Kozhanova, confluisce nelle antiche celebrazioni del Maggio delle nozze

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Zoi Gorman, quella bellezza olivastra nata nell’isola di El Greco. Video

Nel filmato, vediamo Zoi durante le pose per il fotografo Stefano Brunesci, italiano naturalizzato britannico, considerato uno dei migliori fotografi di moda e di nudo. "Ho iniziato a fotografare donne e ragazze quando avevo tredici anni - dice - Ciò che è importante in questo tipo di fotografie non sono tanto - o solo - gli assetti tecnici, quanto la capacità introspettiva del fotografo, in grado di far emergere il vero carattere, i moti dell'anima, della persona fotografata". Anche per questo, nonostante operi in digitale, Brunesci utilizza photoshop soltanto per allineare alla visione umana lo scatto della macchina

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Nudi e velati. Gli spiriti del deserto sfidano ogni ideologia anti-libertaria

Nel mondo dell'arte, il nome Spencer Tunick evoca un'immagine specifica nella mente: colpi su larga scala di persone nude, che spesso coinvolgono centinaia di partecipanti. Che si tratti di su una spiaggia rocciosa, al di fuori della Sydney Opera House, o, nel caso di "Desert Spirits" (2013), nel deserto, Tunick trova sempre modi nuovi e visivamente accattivanti per fotografare lo stesso scenario in forme diverse. Questa immagine riverbera la bellezza dell'umanità, proprio negli anni in cui civiltà dell'odio negano e devastano i corpo e ogni altra cultura A nude

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Una bellezza nuda in Israele, alle sacre pendici fiorite del Monte Carmelo. Video

Il fotografo israeliano Amit Bar prosegue le esplorazioni dei paesaggi con modella. Ora è la volta del monte Carmelo, una catena rocciosa che si trova nell'Alta Galilea, In Israele. Sarebbe qui, secondo la tradizione che si sarebbe ritirato il profeta Elia. Nel XIII secolo, sull'esempio di Elia, un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione: da questi monaci nacque l'Ordine del Carmelo. La festa liturgica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, anche nella sua variante del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare quest'apparizione mariana. Si celebra il 16 luglio

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Daniel Bauer. Flash selvaggio. Buio, una modella nuda. E scatti senza preavviso

E se mentre tutti cercano una posa, mentre tutti bloccano l'istante fotografico preparandolo a lungo si dovesse procedere con pura casualità? E' questo che si è chiesto David Bauer, uno dei maggiori fotografi di nudo. A fronte di tante pose pensate, elaborate, previste, costruite, egli prova un gioco che chiama flash selvaggio che, tra l'altro porta in evidenza il nostro rapporto infantile con il buio. Prendi una stanza completamente oscura nella quale sta una modella nuda. Chiedi alla modella di muoversi in tutta naturalezza. Non chiederle di mettersi in posa nell'oscurità, ma di dimenticare che potrà esserefotografata. E quando ormai le non se l'aspetta e ha abbandonato l'idea di conformarsi a una dimensione plastica, il flash parte,. Poi si ferma, poi riparte,senza un ritmo. Sono bagliori e immagini nelle quali spesso i volti delle modelle hanno gli occhi sgranati e perduti.

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Fabien Queloz, la donna soggetto veste anche così. Il video

Ciò che caratterizza le foto di nudo, realizzate da Fabien Queloz, soprattutto quelle degli ultimi anni, è il superamento delle consuete immagini di nudo artistico a favore di un lavori su volumi non reticenti. Ossia. La nudità delle sue modelle è spesso estrema; eppure il fotografo riesce sempre a mantenere le immagini al punto meraviglioso in cui la veduta si affaccia sul precipizio dell'hard, senza mai caderci

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Le foto di Lyagushkin: la Bella e la Bestia danzano nell’acqua del Polo sotto il ghiaccio

Viktor Lyagushkin è un fotografo che lavora per il National Geographic russo. Ambasciatore Nikon, esperto subacqueo e speleologo, ha vinto numerosi concorsi intenazionali di fotografia, per i suoi scatti realmente unici. Porta modelle nei mari freddi. Le fa danzare nude, nell'acqua, accanto ai grandi mammiferi. Riporta immagini di labirinti di grotte dai colori straordinari. Sempre con inquadrature eccellenti e con una grande conoscenza della tecnica fotografica. Qui vediamo una modella che, a una temperatura proibitiva, scende in un ampia "vasca" aperta a picconate nel ghiaccio del circolo polare artico. Una minima attesa e arrivano i beluga, simpaticissimi, affabili cetacei, che paiono sorridere

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Anneli Elina Brotherus, la bella viandante sui mari dell’ignoto. Il video

Il motivo ispiratore, esplorato con quella postura fino all'esaurimento dei significati possibili, è quello de Il viandante sul mare di nebbia di Friedrich. Le spalle allo spettatore, il volto non visibile perchè orientato all'ignoto. Con numerosi autoscatti, Anneli Elina Brotherus (aprile 1972, Helsinki ) ha esplorato il proprio corpo come paesaggio e come interazione interrogativa e neo-romantica con il paesaggio, sia come fotografa che come videoartista, riscuotendo un successo internazionale. La fotografa ha una formazione sia artistica che scientifica. Specializzazione in chimica analitica nel 1997, laurea in fotografia nel 2000 a fin3

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Ofelia nella fotografia e nell’abbandono erotico. Gli splendidi scatti di Eīhwaz

Il presunto spunto per Shakespeare: nel 1579, una giovane di Stratford, Katherine Hamlett, annegò accidentalmente nel fiume Avon; conosciamo questo evento grazie a un'inchiesta di cui restano tracce negli archivi della cittadina. L'evento dovette scuotere la piccola comunità, tanto da suggerire che Shakespeare, allora quindicenne, abbia successivamente preso spunto da questa situazione per la morte di Ofelia che manca nelle fonti dell'Amleto. La scena che ha più colpito i pittori è quella della morte di Ofelia, avvenuta per annegamento in un fiume della Danimarca. I suoi abiti, intrappolando l'aria, le hanno permesso di rimanere temporaneamente a galla, con un'espressione che è sempre stata legata a una sorta di abbandono erotico

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