Tag Archivi: I fiori nell’arte

Disegnare dipingere gli iris – Consigli e tanti tutorial

Fiori intensi, forti e imponenti, gli iris e le loro foglie lanceolate sono divenuti, grazie a Van Gogh, un'autentica icona floreale; se nel Novecento i fiori più amati dal pubblico, nell'ambito della produzione del maestro olandese, erano i girasoli, oggi il pubblico sembra cromaticamente conquistato dal blu notte e dal viola degli iris vangoghiani. Fiori non docili al pennello, come vedremo

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Renoir – Giardini e fiori in pittura, uno splendido video sull’attimo che fugge

Giardini e fiori sono elementi portanti della pittura impressionista, che si colloca sempre nelle dimensione del presente, per scandagliare otticamente la realtà nel suo momento effimero e transitorio. I dati naturali, le essenze arboree, le piante fiorite costituiscono un polifonico banco di prova del colorismo impressionista, per questi artisti che credono nella luce e nella bellezza della natura, da godere in un istante poiché poi muterà e non sarà più quella. Qui presentiamo un viaggio tra fiori e giardini dipinti da Renoir

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I papaveri nell’arte, il meccanismo della rivoluzione gioiosa di Monet

L'azione del vento sui campi, i colori cangianti dell'erba alta e dei petali, ora rossi, ora tendenti al vermiglio, ora bruniti, ma lievi e preziosi come lembi di seta e di velluto, costituivano un vero trionfo per l'occhio di Manet, per certi aspetti aperti al nuovo, ma al contempo tempo, qui,  incantati da una visione tradizionale della passeggiata, un paesaggio con figure che sembra venire dal passato. Ciò che risulta estremamente interessante è che l'artista reitera la presenza di madre e figlio - la compagna di Monet e il loro bambino -. Prima li coglie sulla cima del dosso, poi più in basso, ma mutandone gli abiti. La presenza della mamma e del bimbo con il cappellino di paglia, che viene replicata lungo la diagonale del rettangolo, contribuisce a suscitare, come si diceva, una sensazione di movimento in discesa. Non è soltanto una preoccupazione compositiva. Monet tende a ciò che avrebbe sviluppato in modo straordinario, successivamente: suggerire il movimento reale.

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Collegio Venturoli – I deliziosi erbari degli studenti d’arte dell’Ottocento

Alcune passeggiate erano organizzate proprio con lo scopo di raccogliere fiori, oppure assistere ai fenomeni dell’alba o del tramonto, oppure osservare il cielo, la qual cosa procurava particolare piacere e divertimento nonché momenti di riflessione profonda ai ragazzi. Durante l’osservazione diretta della natura vigeva l’uso di prendere appunti e venivano redatti resoconti mensili dall’alunno designato “segretario” del mese. I fiori venivano utilizzati poi anche come soggetti da riprodurre nelle varie tecniche artistiche

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I fiori nella storia del cinema, dalla seduzione all’ombra del senso. Il video

I fiori rappresentano, agli occhi dell'umanità, la bellezza senza senso che precede il frutto. Non c'è frutto, senza fiore. Questa è l'esperienza maturata dall'osservazione empirica del mondo. Ogni paradiso è costellato di fiori non solo perchè essi sono molto spesso dotati di colori intensi - e anche quando sono bianchi si permeano di luce atmosferica - ma in quanto sono legati al grande ritorno della primavera, al rifiorire della vita, alle atmosfere dolci, all'amore. Ecco. Il mazzo di fori è amore, mentre una pianta in vaso è affetto. Le donne chiedono che sia bloccata la bellezza, che non sia un elemento in un divenire fruttuoso. Le donne chiedono al proprio uomo che risalga all'Eden e che, per loro, sottragga al giardino proibito un angolo di bellezza senza senso. Nel cinema questa connotazione è spesso sottolineata. Il fiore è gentilezza e apparente idealità. Il fiore accompagna i defunti nell'ultimo viaggio e li accosta, nella tomba, a garantire un'eterna fioritura dell'anima, un eterno ritorno. Nel video vedremo come il cinema ha declinato, nei modi più creativi e poetici, meravigliosi mucchi di petali

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