Tag Archivi: Il blu e l’azzurro nell’arte

Nel blu dipinto di blu. Un cielo di porcellane che fioriscono nel buio. Sorprendente. Video

Le 300 porcellane cinesi del XVI e XVII secolo che adornano il soffitto dell'attuale ambasciata francese a Lisbona, un'antica residenza reale, sono rese visibili attraverso un rendering 3D nella Rotonda del quarto piano del Musée national des arts asiatiques – Guimet , a place d’Iéna, a Parigi. Questa riproduzione virtuale combina tecniche di imaging (modellazione 3D) e la scultura digitale (per creare il rilievo degli oggetti). Una prodezza tecnica che delizia sia gli amanti dell'architettura barocca che gli appassionati di nuove tecnologie

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Paul Delvaux, stazioni, labirinti, notti blu e donne nude. Desiderio e paura nei sogni del pittore

Dopo un breve periodo espressionista, nel 1934, anno della mostra “Minotaure”, la svolta: fu allora infatti che Delvaux venne folgorato dalle opere surrealiste di De Chirico, Magritte e Dalí, mutando significativamente il proprio stile. Nel 1938 compì il suo primo viaggio in Italia, alla scoperta di Pompei ed Ercolano, rimanendo colpito da una classicità che avrebbe inesorabilmente fatto rivivere nei quadri. Lo stesso anno partecipò all’Exposition Internationale du Surréalisme organizzata da André Breton e Paul Eluard a Parigi. La sua prima antologica ebbe luogo a Bruxelles nel 1944, contribuendo ad accrescerne la notorietà in tutta Europa e non solo.

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Yves Klein. Blu. Anthropométrie de l’époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

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I segnali stradali nell’arte – Le opere di Francesco Garbelli reinventano le icone delle vie e le auto

L'attitudine urbana di Francesco Garbelli ha inizio intorno alla metà degli anni '80 del secolo scorso. È importante sottolinearlo, in quanto il suo esordio artistico avviene in controtendenza rispetto al grande ritorno in Europa della pittura (Neoespressionismo in Germania e Transavanguardia in Italia) e in un'epoca in cui l'approccio dell'arte contemporanea verso l'ambiente esterno, in questo specifico caso la città, è rinnovato soprattutto dal graffitismo americano (i cui esponenti più importanti sono senz'altro A-One, Ronnie Cutrone, James Brown, Kenny Sharf e Keith Haring), importato in Italia dal gallerista Salvatore Ala e dalla critica d'arte Francesca Alinovi

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Le donne misteriose e i boschi dai fiori blu di George Henry (1858-1943). I colori della Scozia. Il video

George Henry (1858-1943) è stato un pittore scozzese, uno dei più importanti della Glasgow School. Nato a Irvine, nel North Ayrshire, ha studiato alla Glasgow School of Art, poi nell'atelier di Macgregor, misurandosi con la pittura dal vero. Da un lato fu fortemente attratto dal sostrato magico della Scozia, dall'altro aderì alla sentita necessità di intraprendere una strada autonomia che tenesse conto del rischiaramento delle tavolozza, portato dagli impressionisti, ma che eliminasse l'impressione dell'istante a favore di elementi più duraturi. Importante, per la vivacità cromatica e per il raccordo con culture antiche, fu il lavoro svolto durante il suo soggiorno giapponese. a george henry

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La suggestiva arte di Fabrizio Plessi approda in Francia e Ungheria

Fino al 1° giugno 2014, alla Fondation François Schneider di Wattwiller in Francia, l’esposizione presenta una serie di grandi installazioni video sul tema dell’acqua. Al Museo Ludwig di Budapest, fino al 13 aprile 2014, la prima personale di Plessi in un paese dell’Europa dell’Est racconta miti, simboli e tradizioni della cultura mediterranea nel cuore della Mitteleuropa

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