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Posts tagged as “Il blu e l’azzurro nell’arte”

Ossa, crani, tombe dipinte di rosso o di blu, 9000 anni fa. Perchè estraevano alcuni scheletri e li coloravano?

Parti dei loro scheletri furono dissotterrati e trattenuti all'esterno per un po', prima di essere seppellite di nuovo. Anche questa seconda, a volte terza, sepoltura di parti scheletriche era accompagnata da pitture murali. Questa procedura riguardava solo alcuni individui

Una ciotola di vetro di manifattura romana del II secolo trovata in un campo durante uno scavo archeologico preventivo

L'elegante contenitore di vetro - che è stato recuperato, intatto, dal terreno - era sepolto in un'area che doveva essere originariamente occupata da una fattoria o da un villaggio di campagna, abitato dai Batavi, l'originaria popolazione locale. In queste ore gli archeologi stanno scavando e rilevando i resti di abitazioni rurali di legno. L'insediamento risalirebbe a un periodo compreso tra il I e il II secolo della nostra era

Pompei 79 d.C. Un pittore fuggi dalla stanza che stava affrescando. Scoperti ora i vasi dei colori e la pasta per il blu egizio

Ciò che è rimasto e il contesto dell'incipiente cantiere pittorico farebbe pensare che il pittore fosse un artigiano con competenze artistiche chiamato ad affrescare una stanza, dopo la crisi provocata dai terremoti degli anni precedenti. Pompei stava tentando il proprio Recovery. I contenitori dell'artigiano artista contenevano materiali di qualità

Winston Churchill fu anche un ottimo pittore. 2 milioni per il suo Ponte provenzale dipinto con super-blu

Il colore azzurro-blu fu messo a punto per lui da un produttore di vernici svizzero, che era divenuto suo amico e al quale il quadro venne donato. Il tubetto fu commercializzato con il nome "Blue Churchill". L'artista scelse l'incontro con il mondo e con i colori di Cézanne. L'opera all'asta da Christie's

Sai cos’è “l’ora blu” al mare e in pittura? La lotta tra ora blu e tramonto

Tra i massimi cantori dell'ora blu pittorica, vi fu il danese Peder Severin Krøyer. Scopri nell'articolo la definizione di quell'arco temporale magico della giornata e collegalo ai tuoi ricordi. Il massimo effetto può essere ottenuto sulle rive del mare

Periodo blu di Pablo Picasso – Sai i segreti, le fonti e le ossessioni dell’esordio parigino?

Il blu, che gli ricava dal tonalismo del Greco, non è soltanto dolore, com'è stato sottolineato più volte impropriamente, ma introspezione, ricerca di un valore spirituale. Un guardarsi dentro omerico. Non per nulla alcuni personaggi che egli rappresenta sono ciechi.L'azzurro-blu sta peraltro avanzando ampiamente nella cultura visiva tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento come rappresentazione simbolo delle profondità delle psiche che, proprio in quegli anni emergono sia in modo scientifico, attraverso Freud, che secondo modalità magico-religiose, con il massimo sviluppo della teosofia

Nel blu dipinto di blu. Un cielo di porcellane che fioriscono nel buio. Sorprendente. Video

Le 300 porcellane cinesi del XVI e XVII secolo che adornano il soffitto dell'attuale ambasciata francese a Lisbona, un'antica residenza reale, sono rese visibili attraverso un rendering 3D nella Rotonda del quarto piano del Musée national des arts asiatiques – Guimet , a place d’Iéna, a Parigi. Questa riproduzione virtuale combina tecniche di imaging (modellazione 3D) e la scultura digitale (per creare il rilievo degli oggetti). Una prodezza tecnica che delizia sia gli amanti dell'architettura barocca che gli appassionati di nuove tecnologie

Paul Delvaux, stazioni, labirinti, notti blu e donne nude. Desiderio e paura nei sogni del pittore

Dopo un breve periodo espressionista, nel 1934, anno della mostra “Minotaure”, la svolta: fu allora infatti che Delvaux venne folgorato dalle opere surrealiste di De Chirico, Magritte e Dalí, mutando significativamente il proprio stile. Nel 1938 compì il suo primo viaggio in Italia, alla scoperta di Pompei ed Ercolano, rimanendo colpito da una classicità che avrebbe inesorabilmente fatto rivivere nei quadri. Lo stesso anno partecipò all’Exposition Internationale du Surréalisme organizzata da André Breton e Paul Eluard a Parigi. La sua prima antologica ebbe luogo a Bruxelles nel 1944, contribuendo ad accrescerne la notorietà in tutta Europa e non solo.

Yves Klein. Blu. Anthropométrie de l'époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

I segnali stradali nell'arte – Le opere di Francesco Garbelli reinventano le icone delle vie e le auto

L'attitudine urbana di Francesco Garbelli ha inizio intorno alla metà degli anni '80 del secolo scorso. È importante sottolinearlo, in quanto il suo esordio artistico avviene in controtendenza rispetto al grande ritorno in Europa della pittura (Neoespressionismo in Germania e Transavanguardia in Italia) e in un'epoca in cui l'approccio dell'arte contemporanea verso l'ambiente esterno, in questo specifico caso la città, è rinnovato soprattutto dal graffitismo americano (i cui esponenti più importanti sono senz'altro A-One, Ronnie Cutrone, James Brown, Kenny Sharf e Keith Haring), importato in Italia dal gallerista Salvatore Ala e dalla critica d'arte Francesca Alinovi