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Tutto su “Il cunnilinctus nell’arte”

Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

Le sposine spudorate, con abiti da nozze, nel disegno d'autore e nelle incisioni antiche

Dagli antichi canti epitalamici, che celebravano, nel giorno delle nozze, le virtù erotiche o le furibonde sorprese per i neo-sposini a un'ampia letteratura popolare che si diverte a raccontare gesta boccaccesche, in parte vere, in parte molto romanzate, che nascono dalla contraddizione tra gli istinti e il giuramento di eterna fedeltà, davanti a un altare. Ma ciò che sta di sacrale e di puro negli abiti candidi o comunque ipertrofici e principeschi del giorno delle nozze - quanto la trasparenza dei veli, ispira a molti ipensieri spudorati. Così è accaduto, a partire dall'Ottocento e per tutto il Novecento che gli istanti proibiti dei giorni delle nozze siano stati disegnati o dipinti da ottimi artisti. Nella pagina vediamo tavole di Deveria, di Poulton di Suzanne Ballivet, che, in un'immagine hard, ma molto femminile,evoca a colori, il momento in cui finalmente, anche su una poltrona, il primo rapporto ufficialmente coniugale viene consumato con il massimo desiderio

Pierre Gandon, il lato B di Mademoiselle. Di-sogni erotici di un disegnatore di francobolli

Donne e uomini sembrano tratti da statuette di porcellana. E' un Settecento da remake, quello che negli anni Venti del Novecento venne evocato negli arredamenti e negli apparati decorativi. Un Settecento di damine leziose e di imparruccati cavalieri. Così Pierre Gandon, tra i maggiori disegnatori di francobolli del mondo, rievocava un mito lezioso, manierato, di buone maniere, producendo disegni proibiti, ma non troppo. Le sue figure sono languide e rispettose. Ciò che appare immediatamente sono le forme opime del posteriore delle sue donzelle aggraziate

Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell'amante Carolina

Le opere erano conservate a Torino dalla famiglia Zucchi. Realizzati da Francesco Hayez (Venezia, 1791 - Milano,1882) nel decennio compreso tra i suoi trenta e i quarant'anni e donati alla sua giovane modella e amante, Carolina Zucchi, i disegni erotici dell'artista ottocentesco sono di qualità tecnica elevatissima e di un'estrema verità. Realizzati tra il 1822 e il 1830, le opere si contraddistinguono per pochi tratti, sicurissimi di matita nera su carta velina

Il kamasustra degli antichi Romani ispirò il sesso Liberty. Tutte le tavole erotiche di Avril (1906)

Nel pieno periodo della Belle Epoque, la libertà diventò anche liberazione sessuale. Per questo il periodo è contrassegnato, sotto il profilo artistico da linee flessuose, dalla centralità della donna e dei motivi floreali. Fu una sorta di piccolo rinascimento che finì, per iper-produzione industriale, per conflitti tecnocratici e colonialistici e per questioni ottocentesche che erano rimaste irrisolte, nel massacro nella prima guerra mondiale. Ma nei mesi precedenti al 1906, durante i quali l'artista francese Edouard-Henri Avril (1843 – 1928) Paul Avril disegnò e dipinse le varianti posturali del sesso occidentale, nel “De Figuris Veneris: A Manual of Classical Erotica”, tutto era meravigliosamente tranquillo.

a avril cop

Suzanne Bellivet, così la pittrice dipingeva il sesso delle "brave ragazze" anni Quaranta

Pur essendo stata chiamata ad illustrare, con successo edizioni raffinate dei classici della letteratura erotica, Suzanne Bellivet
(Parigi, 1904 - Saint-Aunès Hérault, 1985) preferì,quando le fu possibile, dipingere scene erotiche di una dolcezza quotidiana. E sono quelle che proponiamo. Ardite e molto femminili, nelle qyali la dimensione del sentimento avvolge con dolcezza la congiunzione carnale. Una parte sentimentale che accompagna la scoperta del sesso, del pene - è assai ben inscenato il raccolto, soddisfatto stupore della ragazzina bionda, alter-ego della pittrice di fronte alla strana monumentalità dell'organo maschile in erezione -. Suzanne ripercorre qui la vita sessuale ordinaria, dall'adolescenza al matrimonio che,per la sua generazione, resta un meraviglioso coronamento, com'è ben evidente dall'immagine della giovane donna che fa l'amore su sulla poltrona tenendo il velo. Una conquista e una dichiarazione di liceità del sesso, per quella generazione.

Grand Hotel Budapest, dipinti degli anni Trenta raccontano cosa avveniva dietro le quinte

Il fascino signorile, distaccato della "personalità" dei Grand Hotel, quella distanza che appare assoluta dalle cose ordinarie del mondo, nascondeva, specie negli anni Trenta, l'esplosione, dietro le quinte di passioni assolute. Nel film Grand Hotel Budapest, l'attività consolatoria che il direttore esercitava nei confronti di un esercito di signore e gli strani ritmi di vita d un grande edificio all'apparenza immoto, hanno aperto uno squarcio poetico su questi luoghi. Ma già negli anni Trenta, epoca del massimo fulgore di queste gigantesche raffinate, c'era chi coglieva pittoricamente e disegnativamente tanti vizi privati dietro pubbliche virtù

Una tavola erotica di Fameni Leporini. Cosa rappresenta? E cosa c'entra con la politica?

A prima vista, l'immagine, molto sensuale e intensa, e caratterizzata da una grande capacità di dominio dell'accurata descrizione anatomica e delle psicologie, sembrerebbe rappresentare una scuola di ballo nella quella irrompe un gruppo di ragazzi, disposti a tutto. Probabilmente l'equivoco percettivo della scuola di ballo, dotata di spalliere, fu pensato dal misterioso disegnatore Fameni Leporini (Parigi, 1888) per creare un'atmosfera di potenziata effrazione

1910. Nei disegni di Leporini l’Eros in vacanza lavora il doppio: pic-nic, passeggiate, gite e tanto sesso

Fameni Leporini è uno di quei nomi misteriosi di pittori che si legano al mondo dell'illustrazione, cercando una copertura rispetto all'attività principale. Di lui si dice che sia nato a Parigi nel 1888. Si è invece certi del fatto che è stato l'autore delle immagini per gli scritti del marchese de Sade e che ha prodotto una serie di disegni eroticamente espliciti, diversi dei quali legati all'eros all'aria aperta, durante le vacanze, la villeggiatura, lo sport. Fatto nuovo, dovremmo dire, perchè è proprio negli anni in cui l'artista nasce che tutti si scoprono salutisti, sportivi, amanti del sole e della luce.

Loïc Dubigeon, opere iperrealiste di sesso

i rilievo le sue illustrazioni per "Histoire d'O" e il lavoro svolto nel capo del disegno erotico. In questo settore il maestro si distingue per un iperrealismo che giunge ad osservare la realtà nella più profonda crudezza degli atti. Molte le scene ravvicinate in cui sono esclusivamente inquadrati vulva, pene, l'area perineale, eiaculazioni, fellatio, rapporti sodomitici tra uomo e donna, nonché numerose scene di sadomasochismo, giarrettiere, indumenti fetish e fruste che si abbattono sul complice corpo femminile, lasciando numerosi segni in rilievo.