Tag Archivi: Il divano nella pittura

Moreau Le Jeune, il sesso elegante nel 1789, anno della rivoluzione

Le opere sono molto definite nei tratti perchè sono state realizzate con una penna e un inchiostro bruno. Le ombre sono state ottenute acquerellando un lieve chiaroscuro teso a matita, Una delle tre presenta una data terribile e inequivocabile. Il 1789, anno della rivoluzione che avrebbe accresciuto i poteri della borghesia, creando però drammi incommensurabili. Verrebbe da pensare che l'autore di questa sequenza - masturbazione di lei, masturbazione di lui, penetrazione - sia stata disegnata prima di luglio, mese di presa della Bastiglia. Comunque sia l'opera è perfettamente settecentesca e ancien regime. L'incontro avviene su un elegante e non amplissimo sofà. Ai muri sono appesi quadri o stampe di soggetto erotico.

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Leonard Campbell Taylor – Gli interni di case e palazzi inglesi

Fu un pittore di grande successo, che assecondava i gusti di chi non apprezzava la svolta del moderno. Venne premiato con la medaglia di bronzo al Salone di Parigi nel 1912 e con la medaglia d'oro nel 1931. Di notevole interesse - accanto ad intensi e ritratti alla fiamminga - l'esplorazione degli interni inglesi che costituiscono una raffinata testimonianza del gusto inglese dell'epoca, orientato a una declinazione particolare del neoclassicismo

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Profumo di donna. Divani, letti sfatti, nudi e relax nella pittura di Hettinger. Le opere, il video

     Dopo quattro anni presso l'accademia, Hettinger si trasferisce a New York dove ha studiato con David Leffel e Richard Schmid. Durante i suoi due anni di studio da Leffel dipinge nature morte e figure, lavorando sempre dai modelli dal vero. Quarant'anni di disegno e pittura dal vero, hanno permesso di lavorare fino Hettinger concetti per opere si basano passate esperienze e osservazioni della vita. Spesso inizia un dipinto senza modelli o riferimenti, recuperando una scena da una memoria passata

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Il divano o sofà nell’arte e nel cinema. Dal sesso proibito agli omicidi. Il video

In Francia lo chiamano canapé - perchè originariamente realizzato in stoffa di canapa - oppure sofà. Per noi è il divano. Ma in antico si utilizzava, anche il termine ottomana, in quanto la tradizione di lunghi mobili di seduta pare originariamente legata al mondo mediorientale. Grandi divani, intesi come materassi ampi, posti a terra, accanto a tappeti, appaiono nell'ottocentesca pittura orientalista, in particolar modo nelle rappresentazioni degli harem. Ma per quanto riguarda il divano settecentesco francese e italiano assistiamo a una convergenza tra il triclinio dell'antica Roma ed altre forme mediterranee. Simile a un triclinio è la sedia lunga. Il canapè sembra invece nascere dall'idea di più sedie unite tra loro e caratterizzate da elementi lignei curvilinei

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Quando muoiono gli Dei. La Signora di Parigi vista da David, poi da Magritte

Madame Récamier di David e di Gerard è la bellezza eterna del Neoclassicismo. Una nuova Dea dalle carni incorruttibili. Ma 150 anni dopo René Magritte racchiuse la splendida modella in una bara surrealista. Come dire che l’eterno, anche per le divine, è solo un enunciato. O meglio: un errore di prospettiva.L’opera, alla quale Magritte pose il titolo Perspective de Madame Récamier - Prospettiva di Madame Récamier -, venne realizzata nel 1951, un anno dopo un analogo intervento condotto sul quadro Il Balcone di Édouard Manet, nel quale appariva, tra gli altri, la pittrice Berthe Morisot, musa e cognata dell’artista.

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