Tag Archivi: Il giallo e l’oro nell’arte

Cos’è il bisso? E’ la preziosa seta di mare. “Salvate il mio museo” dice l’ultima tessitrice. Il video

"Incontriamoci e parliamo delle maestrie che non vanno perdute. L'Italia è un Paese d'arte". E’ l’appello che attraverso l’Adnkronos Chiara Vigo, ultimo maestro di bisso al mondo, lancia al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Sessantuno anni, sarda di Sant'Antioco, Chiara è rimasta l’ultima depositaria dell’arte di quel filo d'oro che da millenni lega l'uomo al mare.l bisso è una fibra tessile di origine animale, una sorta di seta naturale marina ottenuta dai filamenti che secerne una specie di molluschi bivalvi marini (Pinna nobilis) endemica del Mediterraneo volgarmente nota come nacchera o penna, la cui lavorazione è stata sviluppata esclusivamente nell'area mediterranea.

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Andrey Remnev (1962), una pittura di citazioni, da Klimt ai preraffaelliti, passando per Magritte. Video

Fortemente ispirati alla pittura del passato, i dipinti di Andrey Remnev sono interpretazioni ipnotiche. L'artista è nato (1962) e cresciuto a Yachroma, vicino a Mosca. Numerose le citazioni, nei suoi dipinti frutto di una tecnica sorprendente: ritornano spesso il mondo di Klimt e quello dei preraffaelliti, filtrati attraverso la visione onirica di Magritte. Spesso l'artista gioca su ricchissimi fondali decorati e ricava il vuoto e il pieno, attraverso parti non dipinte nel dettaglio, ma affidate a schermi vuoti. Andrey Remnev riesce ad ottenere straordinari effetti luministici, anche utilizzando colori realizzati a mano con pigmenti naturali, mescolati con tuorlo d'uovo.

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Danae divarica le gambe alla pioggia d’oro. Nel letto. Iconografia, significato e storia

Sciolto ogni velo di pudore, Gustav Klimt, che adorava le donne e che ha lasciato centinaia di disegni erotici di grande livello, affrontò il mito di Danae sciogliendo ogni reticenza.Lavorando all'interno di un quadrato, cioè nel formato perfetto che egli prediligeva, l'artista viennese inscrisse lo splendido corpo del personaggio mitologico, portato sulla linea del presente da ciò che rimane degli abito e da una calza di seta, scivolata dalla gamba, verso la caviglia

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Gesù e la Maddalena – Anche un reliquiario con barca avallò il segreto. L’intrigo politico

Un reliquiario dell’Ottocento tende ad accreditare il trasporto del corpo di Cristo in Francia ad opera dell’allieva prediletta. Il materiale leggendario parte da Rennes-le-Château, dove un prete s’arricchì improvvisamente dopo il restauro di una chiesa. Un complotto monarchico dietro alla vicenda a cui ha attinto Dan Brown per il Codice da Vinci?

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Tutto su Christo – Lago d’Iseo, vita, lavori, come finanzia le mega-opere, quotazioni e intervista

La filosofia di Christo non è mutata dopo la morte della moglie amatissima e collega Jeanne. In un'intevista a Stile arte, Jeanne spiegava che ogni intervento da loro realizzato è completamente autofinanziato, anche se comporta ingenti investimenti. La scelta dell'autofinanziamento equivale a quella della libertà. Non rispondere a nessuno - già sono numerosi i vincoli imposti dalle Soprintendenze o dagli enti preposti alla sicurezza. Autofinanziamento significa vendere disegni, collage, progetti degli inteventi svolti nel mondo (per le quotazioni deille opere di Christo, potete andare a fine pagina e vedere i risultati d'asta)

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Inge Prader, la fotografa che interpreta Klimt e la caduta degli Dei. Tutte le immagini

Inge Prader è un'ottima fotografa austriaca che, nel corso della sua carriera, ha alternato ricostruzioni solenni dell'atmosfera imperiale che precedette la finis Austriae e foto di moda realizzate in splendid palazzi decadenti. L'oro di Klimt, la fiammata finale di Vienna, prima del crollo definitivo dell'impero, proiettano fiamme sul presente. Interessante l'operazione, anche per chi si interessa d'arte. Un confronto tra la sintesi della pittura e l'anali della fotografia.

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Mantegna utilizzava oro e colla per impreziosire le “sculture dipinte”

Pittura e scultura. Da sempre due modi completamente diversi di rappresentare la realtà che ora, tra la prima e la seconda metà del Quattrocento, vengono più intensamente in contatto. A Padova, nella bottega di Francesco Squarcione entrano raffinati marmi ellenici, recuperati nel corso di complicate spedizioni in Grecia, che serviranno da modello per i quadri degli allievi, tra cui si distingue per destrezza un ancor giovane Mantegna.

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