Tag Archivi: il pene nell’arte

Quando il sesso esplodeva nel parco o nel bosco. Ottocento nascosto, svelato dalla pittura

Nel parco. Uno dei topoi sentimentali ed erotici dell'Ottocento - sia nell'ambito della letteratura che della pittura - è la passeggiata nel parco e l'escursione a cavallo a deux. Situazioni e luoghi insidiosissimi, quelli en plein air, per la restaurata morale ottocentesca, a differenza del verde libero dei grandi parchi libertini del settecento, nei quali il sesso era prassi. Normalmente queste passeggiate avvenivano, con discreti controllori - fratelli, sorelle, altri amici - proprio per evitare questi cedimenti. Ma c'era chi, riuscendo ad aggirare gli ostacoli, sciaguratamente rispondeva all'invito di una passeggiata a due. Achille Deveria (1800-1857) crea due magnifici flash di pittura dal gusto biedermeier. Un incontro dolce e lato di un giardino e un furibondo divorarsi, dopo una cavalcata, in un bosco.

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Feodor Stepanovich Rojankovsky – Dipinti erotici anni Trenta. La Primavera

Qualcosa è cambiato, nel costume, o si tratta soltanto della sensibilità del disegnatore? Il Novecento lascia alla donna la possibilità di prendersi nuove libertà, rispetto al proprio corpo, nonostante molto spesso finga di non apprezzare, per attenersi ad una morale ancora abbastanza rigida. Ciò che è interessante, sotto il profilo antropologico,è una grande attenzione del disegnatore nei confronti dei preliminari. Il sesso,canta Rojan, è gioia e attenzione alla bellezza del corpo dell'altro.

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Gerda Wegener – Disegni di ragazze Déco che sperimentano l’amore saffico

Elegante illustratrice, fino all'esasperazione del tratto liberty, poi interprete del Déco, disegnatrice apprezzata nell'ambito delle opere erotiche, pittrice di talento, Gerda Wegener (1889-1940),  era nata in Danimarca, a Copenaghen, da una famiglia di lontane origini francesi, i Gottlieb. Frequentò l'accademia di belle arti della capitale danese e qui conobbe il collega Einar Wegener, del quale assunse il cognome. Fu un legame importante drammatico. Einemar sacrìficò sé stesso e il proprio talento per aiutare la moglie e cercando,al tempo stesso, un'identità sessuale che non trovava. Einemar era ermafrodita. Nel 1930 si sottopose ad operazione chirurgica per diventare donna e il matrimonio fu annullato dal Re di Danimarca.

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Sussurra i versi dell’Aretino, mostra le immagini di Raimondi. E leggi:” Fottiamci, anima mia, fottiamci presto/ perchè tutti per fotter nati siamo;/ e se tu il c… adori io la p… amo,/ e saria il mondo un c… senza questo”

Il pittore Giulio Romano, importante allievo e collaboratore di Raffaello, dipinse una sorta di kamasutra della classicità greco-romana, con posizioni in buona parte statuarie e atletiche. Le opere, oggi perdute ma rilanciate da Marcantonio Raimondi, l'incisore di Raffaello, ispirarono al poeta Pietro Aretino i Sonetti lussuriosi, una raccolta poetica di esplicita natura sessuale, composta nel 1526. L'opera è divisa in due libri contenenti sedici e tredici composizioni. Le incisioni di Marcantonio Raimondi risalgono, in prima pubblicazione, al 1524 e componevano un sorta di manuale erotico o comunque un rilievo sessuologico che aspirava a quell'enciclopedismo che caratterizzava il periodo rinascimentale, come dimostra peraltro il titolo con il quale erano conosciute: I Modi o Le 16 posizioni. Nel 1527 Le incisioni furono unite editorialmente ai Sonetti lussuriosi dell'Aretino, ma quasi tutti i libri vennero fatti sequestrare dal papa e messi al rogo

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Divarica le gambe, che disegno. I taccuini erotici del grande Turner. Qui subito il libro

Sì, stiamo proprio parlando di un pube femminile e di lui, di un grande lui che lo osserva; quel lui, scostante, rancoroso, misantropo che rispondeva al nome di Turner, grande pittore romantico, soprattutto dedito al Sublime e antenato degli impressionisti. Proproniamo J.M.W. Turner. Les carnets secrets, un piccolo capolavoro editoriale - è bellissimo anche come veste - che qui presentiamo brevemente, ma che può essere qui acquistato immediatamente e ricevuto a casa in poche ore. Ecco il nostro link sicuro

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Nudissime e divaricate: le performance in pubblico in Svizzera. Il video

Le performance di nudo, proprio perchè spesso trasformate in sequenze di movimenti rallentati e e meccanicamente inumani, tendono a mascherare la nudità, attraverso la stessa non scioltezza dei movimenti. Ne è ulteriore prova il lavoro svolto dagli artisti, ripresi in questo filmato, durante un libero festival tenutosi negli spazi urbani, in Svizzera a svizzera 2

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Bruxelles condanna alla ghigliottina il super-pene dipinto in città. Il video

Gli abitanti di Saint-Gilles di Bruxelles si sono trovati al cospetto di giganteschi murales, realizzati con tecnica realista, collocati sui muri esterni laterali di alcuni condomini, caratterizzati da spazi completamente liberi. Un pene enorme è stato dipinto davanti a un istituto religioso femminile. Una scena di penetrazione, in un altro quartiere. Soprattutto l'opera che ha come soggetto il pene ha una forte evidenza e qualità artistica. Nonostante questo il Comune ne ha deciso la cancellazione poichè l'opera risulta abusiva e non prevista dai vari strumenti urbanistici. La vicenda del pene gigantesco, che è una provocazione d'altissima qualità estetica, mette a nudo le risposte comiche e spaventate di burocrati, politici o giudici chiamati a mantenere l'ordine universale, davanti al problema della libertà, della creatività e dell'energia giovanile

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Il kamasustra degli antichi Romani ispirò il sesso Liberty. Tutte le tavole erotiche di Avril (1906)

Nel pieno periodo della Belle Epoque, la libertà diventò anche liberazione sessuale. Per questo il periodo è contrassegnato, sotto il profilo artistico da linee flessuose, dalla centralità della donna e dei motivi floreali. Fu una sorta di piccolo rinascimento che finì, per iper-produzione industriale, per conflitti tecnocratici e colonialistici e per questioni ottocentesche che erano rimaste irrisolte, nel massacro nella prima guerra mondiale. Ma nei mesi precedenti al 1906, durante i quali l'artista francese Edouard-Henri Avril (1843 – 1928) Paul Avril disegnò e dipinse le varianti posturali del sesso occidentale, nel “De Figuris Veneris: A Manual of Classical Erotica”, tutto era meravigliosamente tranquillo. a avril cop

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Iconografia – Perchè le antiche romane facevano l’amore tenendo il reggiseno?

Uno scarso interesse del maschio latino nei confronti del seno? Da escludere. Una rapinosa velocità nel giungere all'atto? Forse, ma non del tutto. La principale ragione per la quale nei dipinti erotici le donne romane appaiono sempre con il reggiseno risiede in un motivo legato a una pur semplice ragione semantica. La fascia pettorale di stoffa o, nei casi più raffinati, collane sottili che assecondano la rotondità della mammella, lambendo dolcemente i fianchi, sono una necessità iconografica per sottolineare la differenza tre le donne e le dee. Pur avendo le stesse forme, le divinità esibiscono il seno nudo, mentre il pittore sottolinea la natura delle donne normali con la fascia.

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Alfred Bécat, le prime volte che facevamo l’amore negli anni Trenta

Scoprire l'eros. Osservarsi. Guardare quelle parti sconosciute. Ardere, cadere. Paul Bécat esplorò, tra le sue numerosissime opere, anche questo momento, quelle delle prime volte o della "premiere fois". Dopo il blocco del testo vedremo alcune illustrazioni specifiche che egli dedica a "Il Diavolo in corpo " di Raymond Radiguet, il romanzo-scandalo di uno scrittore giovanissimo - sarebbe morto a vent'anni - ispirato a una storia di sesso e di amore che l'autore aveva avuto quando aveva 14 anni, con una donna più grande di lui, una vicina di casa dei suoi genitori, Alice, che si era sposata da poco

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