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Quando alle donne erano proibiti i romanzi perchè accendevano le fantasie sessuali

I ricordi più immediati e vicini di libri che fecero precipitare, in ambito letterario, le eroine nel tormento furono il ciclo di Re Artù, con Lancillotto e Ginevra - nella Divina Commedia - e gli svagati sogni letterari d'amore con i quali madame Bovary riempiva le proprie solitudini campestri, in attesa di diventare oggetto di un predatore sessuale ammantato dal sentimento."Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/ quel giorno piú non vi leggemmo avante!" scrive Dante, raccogliendo le parole di Francesca. Il libro fu un temibile seduttore. Un bandito. I cognati avevano iniziato a leggerlo insieme e a proiettarsi sulle figure innamorate di Lancillotto e di Ginevra. Finchè, proprio su quelle pagine si scambiarono il bacio che avrebbe dato l'amore, il tradimento, l'inferno. Fu quindi un romanzo, quello del ciclo bretone, la prima causa di tutto

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