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Tag Archivi: La fellatio nell’arte

Thomas Rowlandson – Sesso gioioso e comico tra Settecento e Ottocento

Gli abiti, le sottane alzate, i cappelli o le acconciature, non dimostrano soltanto la rapinosità del raptus erotico, la sua impertinente apparizione in contesti che gli non gli appartengono normalmente; ma intende sottolineare che tutti cadono nel peccato; e con grande gioia; cameriere, contesse, principesse, frati, timide ragazzine; tutti travolti dall'istinto, sempre all'improvviso, che porta alla consumazione di un piacere imprevisto, poichè l'eros ha la parvenza di essere sempre, in Rowlandosn, qualcosa di clandestino, furtivo, imprevedibile, fuori dalle corrette convenzioni sociali

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Paul Chenavard (1807-1895), com’è bello far l’amore guardandosi allo specchio

Ma qui non ci occupiamo di gradi realizzazioni come lo sconfinato disegno per il Pantheon, denso di storia e di religione, quanto di minuscoli acquerelli, alcuni dei quali messi a fuoco con rapidi ed eleganti tratti di penna, che sono in grado di ricavare l'essai erotico di un tempo, nella sua immutabilità. E' l'assoluta freschezza delle invenzioni - pur riecheggiando i cinquecenteschi Modi, cioè il Kamasutra italiano - che rendono merito a questo artista che fu tanto libero in questo pensieri privati e tanto germanicamente greve di filosofia, nelle pubbliche realizzazioni, da apparire insopportabile ai conterranei dell'epoca

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Carlos León-Salazar: congiunzioni di corpi e anime in acquerello

Nell'ambito dell'arte del nudo e dell'arte erotica contemporanea, Carlos León-Salazar, nato a Caracas nel 1968, è una straordinaria eccezione di qualità. Se, ad esempio, Rodin utilizzava l'acquerello dopo aver marcato e conchiuso le linee delle forme, per dare una parvenza di verità carnale ai propri disegni di nudo, Carlos León-Salazar lavora in modo straordinario la macchia, all'interno di una tecnica che si rivela particolarmente complessa e desueta, sotto il profilo espressivo. L'acquerello è sempre legato, negli ultimi due secoli, con prevalenza non esclusiva, all'idea di antichi paesaggi o alla pittura di fiori. E proprio l'artista di origine venezuelana dà sorprendente corpo a un medium così lieve, ectoplasmatico, che tanto piaceva ai rilievi di natura romantica, proiettandolo in una dimensione nuova.

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Paul Avril, i piaceri sfrenati dell’artista-soldato dell’Ottocento. Il video

Buon illustratore e pittore, specializzato nel disegno erotico più spinto e blasfemo, anticlericale e probabilmente massone, lettore dei libri proibiti francesi - disegna anche una celebrazione liturgica dedicata all'organo sessuale femminile - Édouard-Henri Avril - detto Paul - si inserisce in quel clima di dissacrazione, attraverso il sesso, dell'esile crosta del mondo delle apparenze, atteggiamento eversivo e sovversivo che, in Francia, aveva contribuito al crollo degli antichi poteri. Ex militare in congedo per gravi ferite, il 23enne deve occupare costruttivamente la propria vita e si dà alla mondanità e al disegno. Era nato il 21 maggio 1849, ad Algeri

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Picasso erotico. Il video

Estroverso, grande corteggiatore, seduttore formidabile, Picasso pose l'eros al centro della propria vita, intendendolo non solo come appagamento personale o compiacimento narcisistico, ma nella funzione di mtor e vitalistico delle sue opere. E' infatti possibile notare, nella maggio parte dei dipinti, una sorta di principio di piaciare che innesca, senza alcuna sofferenza, il processo creativo. Nel filmato vedremo opere erotiche del maestro spagnolo, a partire dal ricordo adolescensiale di una fellatio

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Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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Come facevamo l’amore al tempo degli Etruschi, accusati di eccessive libertà sessuali

L'assoluta emancipazione della donna donna etrusca e una libertà di costumi, che somiglia, per certi aspetti a quella dell'Occidente contemopaneo, furono la causa di una sistematica diffamazione dei Tirreni da parte dei Greci. Il sostantivo etrusca designava, presso gli ellenici, le prostitute. Uno scrittore greco del IV sec. a.C., storico e retore, allievo di Isocrate, vicino a Filippo il Macedone, scrisse degli etruschi riferendosi all'assoluta vergognosa promiscuità in cui vivevano. Amori di gruppo, paternità indistinta, mogli bevitrici che sedevano accanto al primo venuto, durante il banchetto; nudità, rapporti sessuali in pubblico e provocazioni esibizionistiche di varia natura

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La gioia dell’amore nell’anno 1000

Personaggi in atti sessuali dolcissimi, come quelli flessuosi in copertina. Ma pure situazioni orgiastiche, con una decina di uomini e donne che fanno l'amore in una disposizione elegante e coreografica. E persino atti di zoofilia - probabilmente rituale - che mostrano il legame tra un uomo e una cavalla. I "modi" sono 64. Non è chiaro il motivo di così tante scene erotiche in questi templi indiani nella cittadina Khajuraho, 20mila abitanti, situata nella parte alta del Madhya Pradeshin. Alcuni fanno derivare questa varietà di pose dal Kamasutra mentre altri credono che semplicemente al tempo della costruzione, tra il 950 e il 1150, prima della presa di potere dell’impero Mughal, le pratiche tantriche fossero ancora accettate e diffuse. Una religione dell'amore cosmico che plasmava la realtà nel senso dell'unione e della fecondità. a ind 1

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Leggiadre gambe a volo di cigno. E tante posizioni. Gli affreschi delle terme di Pompei

Nello spogliatoio (apodyterium) delle di Pompei vennero realizzati sedici affreschi erotici - di cui otto ancora visibili - in cui venivano esplorati i modi, cioè le posizioni e le combinazioni offerte dalla sessualità. Peraltro, pare di capire, i realistici dipinti eseguiti da un ottima mano non dovevano costituire soltanto un elemento decorativo, ma, probabilmente, una sorta di pubblicità di un lupanare che si ipotizza fosse al piano superiore. Questo stabilimento termale era pubblico come utilizzo, ma di proprietà di un privato. Pertanto è ipotizzabile che, pur evitando la presenza, proibita, di prostitute alle terme, l'imprenditore potrebbe aver trovato il modo di aggirare la norma collocando le ragazze in un edificio attiguo o al piano superiore

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