Tag Archivi: La fellatio nell’arte

Spartak Dermedjiev. L’arte erotica è un’arma contro il totalitarismo. A partire dai Soviet. Sculture e disegni

Nato nel 1954 a Sofia, in Bulgaria, si è diplomato all'accademia di Belle arti nel 1982. E' cresciuto pressato dall'estetica di stampa comunista. E si è ribellato. Fino a lasciare il proprio paese e liberarsi dall'ossessione dell'opprimente comunismo, scegliendo Parigi come luogo della libertà espressiva". "Sono nato all'ombra dell'arte totalitaria. - racconta con dolore - Mi è stato insegnato a sacrificare il mio talento per le necessità dell'arte totalitaria. Come gli antichi gladiatori, fui sacrificato. La società voleva sangue e l'ha ricevuto. La mia vita è stata deliberatamente sprecata e la mia creatività è stata irrevocabilmente contaminata. Il mio lavoro è diventato il mio unico combattimento. Ma se sei già stato contrassegnato come una vittima, rimani vittima fino alla fine, anche se i sistemi politici sono cambiati. E oggi sento ancora la "agghiacciante brezza dell'Ombra".E oggi la mia arte è la mia unica resistenza"

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Eros del Romanticismo. Tanto impeto e poca ginnastica neoclassica. Le opere erotiche di Géricault

Certo, in parte le rappresentazioni convergono verso uno standard stilistico;ma non è soltanto questo. Mode intellettuali e visioni del mondo modificano anche l'espressione degli atteggiamenti intimi. Mentre classico e neoclassico appagano maggiormente l'esplorazione reciproca di una forte fisicità muscolare, il Romanticismo diviene una fiamma travolgente e totalizzante, come dimostrano le opere erotiche di Gericault e quelle, successive di Zichy. Abbracci in equilibrio instabile, i corpi come onde mosse dal vento impetuoso delle spirito; e tutto nella Notte, che non ha il compito di nascondere il sesso,ma, estinguendo ogni altra percezione, di renderlo assoluto

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Thomas Rowlandson – Sesso gioioso e comico tra Settecento e Ottocento

Gli abiti, le sottane alzate, i cappelli o le acconciature, non dimostrano soltanto la rapinosità del raptus erotico, la sua impertinente apparizione in contesti che gli non gli appartengono normalmente; ma intende sottolineare che tutti cadono nel peccato; e con grande gioia; cameriere, contesse, principesse, frati, timide ragazzine; tutti travolti dall'istinto, sempre all'improvviso, che porta alla consumazione di un piacere imprevisto, poichè l'eros ha la parvenza di essere sempre, in Rowlandosn, qualcosa di clandestino, furtivo, imprevedibile, fuori dalle corrette convenzioni sociali

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Paul Chenavard (1807-1895), com’è bello far l’amore guardandosi allo specchio

Ma qui non ci occupiamo di gradi realizzazioni come lo sconfinato disegno per il Pantheon, denso di storia e di religione, quanto di minuscoli acquerelli, alcuni dei quali messi a fuoco con rapidi ed eleganti tratti di penna, che sono in grado di ricavare l'essai erotico di un tempo, nella sua immutabilità. E' l'assoluta freschezza delle invenzioni - pur riecheggiando i cinquecenteschi Modi, cioè il Kamasutra italiano - che rendono merito a questo artista che fu tanto libero in questo pensieri privati e tanto germanicamente greve di filosofia, nelle pubbliche realizzazioni, da apparire insopportabile ai conterranei dell'epoca

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Carlos León-Salazar: congiunzioni di corpi e anime in acquerello

Nell'ambito dell'arte del nudo e dell'arte erotica contemporanea, Carlos León-Salazar, nato a Caracas nel 1968, è una straordinaria eccezione di qualità. Se, ad esempio, Rodin utilizzava l'acquerello dopo aver marcato e conchiuso le linee delle forme, per dare una parvenza di verità carnale ai propri disegni di nudo, Carlos León-Salazar lavora in modo straordinario la macchia, all'interno di una tecnica che si rivela particolarmente complessa e desueta, sotto il profilo espressivo. L'acquerello è sempre legato, negli ultimi due secoli, con prevalenza non esclusiva, all'idea di antichi paesaggi o alla pittura di fiori. E proprio l'artista di origine venezuelana dà sorprendente corpo a un medium così lieve, ectoplasmatico, che tanto piaceva ai rilievi di natura romantica, proiettandolo in una dimensione nuova.

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Paul Avril, i piaceri sfrenati dell’artista-soldato dell’Ottocento. Il video

Buon illustratore e pittore, specializzato nel disegno erotico più spinto e blasfemo, anticlericale e probabilmente massone, lettore dei libri proibiti francesi - disegna anche una celebrazione liturgica dedicata all'organo sessuale femminile - Édouard-Henri Avril - detto Paul - si inserisce in quel clima di dissacrazione, attraverso il sesso, dell'esile crosta del mondo delle apparenze, atteggiamento eversivo e sovversivo che, in Francia, aveva contribuito al crollo degli antichi poteri. Ex militare in congedo per gravi ferite, il 23enne deve occupare costruttivamente la propria vita e si dà alla mondanità e al disegno. Era nato il 21 maggio 1849, ad Algeri

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Picasso erotico. Il video

Estroverso, grande corteggiatore, seduttore formidabile, Picasso pose l'eros al centro della propria vita, intendendolo non solo come appagamento personale o compiacimento narcisistico, ma nella funzione di mtor e vitalistico delle sue opere. E' infatti possibile notare, nella maggio parte dei dipinti, una sorta di principio di piaciare che innesca, senza alcuna sofferenza, il processo creativo. Nel filmato vedremo opere erotiche del maestro spagnolo, a partire dal ricordo adolescensiale di una fellatio

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Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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Come facevamo l’amore al tempo degli Etruschi, accusati di eccessive libertà sessuali

L'assoluta emancipazione della donna donna etrusca e una libertà di costumi, che somiglia, per certi aspetti a quella dell'Occidente contemopaneo, furono la causa di una sistematica diffamazione dei Tirreni da parte dei Greci. Il sostantivo etrusca designava, presso gli ellenici, le prostitute. Uno scrittore greco del IV sec. a.C., storico e retore, allievo di Isocrate, vicino a Filippo il Macedone, scrisse degli etruschi riferendosi all'assoluta vergognosa promiscuità in cui vivevano. Amori di gruppo, paternità indistinta, mogli bevitrici che sedevano accanto al primo venuto, durante il banchetto; nudità, rapporti sessuali in pubblico e provocazioni esibizionistiche di varia natura

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