Tag Archivi: La lettera nella pittura

Il rebus del cognome dipinto. Così Moroni rappresentò il cognome Suardo

Nel ritratto del cavaliere Secco Suardo, ambasciatore a Venezia dal 1545, il nobiluomo indica palesemente un elegante braciere, posto su una colonna. L’immagine-rebus è senza dubbio quella di “Su-ardo”, che viene rafforzata semanticamente dall’iscrizione, configurata come un’impresa araldica in caratteri latini: “Et quid volo / nisi ut ardeat?”. Il tema del fuoco (e del verbo ardere) riferisce l’impresa a un versetto evangelico (Luca, XII, 49) riguardante la missione di Cristo in terra: “Ignem vidi mittere in terram; et quid volo nisi ut accendatur” (Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!)

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Lettere d’amore nella pittura: lacrime, sospiri, sogni nei “messaggi lenti”

Certo, la funzione delle mail o degli sms non è cambiata rispetto alla tradizionale lettera cartacea. Ma quante storie finiscono, oggi, a causa della rapidità con la quale viene scritto e inoltrato un messaggio? E quanto invece, la sedimentazione del tempo, attraverso la scrittura manuale e il pensiero della distanza, mutavano l'atteggiamento delle nostre antenate, rendendole forse più prudenti?

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