Tag Archivi: la luna nell’arte

La luna e i lunatici. Sai perchè la luna appare sempre magica? I dipinti di Companoca. Il video

A volte è nera, a volte piena. Cresce di dimensioni, fino a diventare tonda tonda e sparire. O appare come il filo di un'unghia. Ha un calendario che ci pare eccentrico. E nel nostro cielo arriva all'improvviso, cambiando il punto da cui si leva. O spesso la troviamo occhieggiare imprevedibilmente tra le frasche di un albero. E ci insegue con la sua luce argentea lungo un sentiero. Se il sole ha una stabilità prevedibile, la luna sfugge alle diffuse cognizioni e sembra dotata di un'anima propria. Un grande occhio interessato a ciascuno di noi, nel silenzio della notte. La luna viene collegata al ciclo delle donne ed è indiscutibilmente femmina. Diana viene rappresentata con uno spicchio luminoso sul capo. Tante lune dominano i sogni dei surrealisti e quelli di Ronald Companoca (1981, Perù) è un promettente artista con una spiccata vena onirica, le sue opere hanno delle particolari tonalità brillanti che amplificano l'atmosfera sognante e fiabesca ricreata

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La luna artistica per il bagno di mezzanotte. Il pianeta romantico ricostruito in piscina a Parigi

Che tristezza, la luna in piscina. La scultura del satellite illumina le notti parigine del bagno a mezzanotte. Ed è come andare a cavallo in una stanza. Come vedere una bella donna in una foto. Nuota nuota e sogna. Non mancano le proiezioni delle immagini della Nasa, in questa installazione. Sarà forse che in acqua ci pare di volare, con la gravità ridotta, un po' come astronauti.  Il video

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Il sonno di Endimione e la luna nei quadri. L’amore come purezza. Casta diva

La rappresentazione di Diana è molto spesso servita, a livello simbolico, a raffigurare la purezza sessuale delle monache, come accade nella stanza della Badessa, a Parma. La luna, insomma, come canterà Maria Callas, e' una casta diva, una casta dea che non potrà mai conoscere l'abbandono erotico Numerose sono le versioni del mito greco. Ma ciò che a noi interessa è il significato allegorico di questi dipinti, chiamati a rappresentare amori impossibili, alimentati nonostante la distanza. Secondo una delle versioni più note - e semplici - del mito di Endimione, fu la sua bellezza ad attrarre Selene, la dea della luna, che si innamorò di lui. Per poterlo vedere per sempre gli diede il sonno e la giovinezza eterni

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La luna piena, cosa significa nell’arte e come può essere dipinta. Colori e riflessi. Il video

Icona del mistero, occhio astrale dal'iride cangiante, specchio della riservatezza dell'amore, propagatrice di umori instabili e motore del ciclo riproduttivo, pronuba delle maree e delle germinazioni la luna assume diversi significati a partire dall'arte dall'arte protostorica assumendo un significato variabile, nel sue forme, nei corni, nelle aureole. Ciò che appare certo è il fatto che, per quanto corrucciata o acuta essa è compartecipe alle vicende umane, contrassegnando l'umore della famiglia umana. Come lunula acuta con le punte rivolte verso il cielo e la sezione circolare poggiata alla fronte o o ai capelli, essa è l'attributo di Diana e della castità. Quand'essa è piena, invece, eccita gli animali e accende gli spiriti degli amanti. Nel Romanticismo essa fu particolarmente presente in molte composizioni anche come specchio dell'introspezione malinconica o come occhio supremo che spia l'umanità, senza fornire risposte sul motivo della propria presenza, né sul significato della vita e dell'umano procedere dell'avventura umana.(Leopardi). La luna piena è certamente così placida e luminosa da divenire un globo oculare inquietante ed eterno

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La notte, la luna, le nubi nella pittura del Romanticismo. Le opere splendide e malinconiche di Baade

Il norvegese Knud Baade (28 marzo 1808 - 24 novembre 1879) dipinse soprattutto ritratti e paesaggi notturni. Egli è particolarmente noto per i suoi dipinti al chiaro di luna che sono caratterizzati da forti contrasti drammatici tra luce e ombra. La sua poetica è romantica.Come ben ricordiamo la luna è presente come divinità lattescente misteriosa, in numerose opere dell'epoca. A partire dal nostro Leopardi, per passare al melodramma - "casta diva" - e a Beethoven, solo per citare autori e soggetti a noi più popolarmente vicini. La luna induce meditazioni, sogni ad occhi aperti, porta a un approfondimento del significato dell'umanità sulla terra. E, quand'è piena, diventa un'entità inquietante, a noi difficilmente percebile con l'intensità con la quale si presentava ai nostri antenati. La missione spaziale che portò l'uomo sul satellite ne ha appannato, in gran parte il suggestivo mito.

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Galileo Galilei, critico d’arte. Perché stroncò Parmigianino, Bronzino e Annibale Carracci

Non amò quegli autori che misero in crisi l'equilibrio filosofico e formale del Rinascimento. Quindi fu avverso al Manierismo. Uno scienziato libero sì da ogni misticismo, ma anche sensibile ai preconcetti del purista e del classicista, di un esploratore piuttosto che un demiurgo nel campo dell’astronomia, ma – da un altro punto di vista – si staglia quello di uno spirito illuminato da un atteggiamento mentale nei confronti della pittura dominato da una curiosa mescolanza di intuizioni profetiche ed accademismo

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Ti dipingo frasi d’amore. Il tuo nome nella luna

Nel Cinquecento i letterati chiedevano l’ausilio dei pittori per tramutare le parole in “ieroglifici”. Si sviluppò così da una forma di crittografia la pratica del rebus, che in qualche caso veniva utilizzata anche nei quadri, come dimostrano le opere di Lorenzo Lotto o di Dosso Dossi. Un foglio da consegnare all’amata durante un ballo ufficiale

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