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Tag Archivi: la vagina nell’arte

Giovanni Boldini segreto, erotico-esplosivo

Il quadro La toelette (Femme s’essuyant), è una piccante tavoletta ( 55x45 centimetri) realizzata da Boldini tra il 1880 e il 1885, nella quale il gusto del superamento del limite dà segno dell’accesso pieno alla Belle époque. Boldini tende infatti a rilanciare in chiave moderna certe atmosfere da boudoir settecentesco spostando in là, nei termini della spudoratezza, la lecita contemplazione dell’oggetto del desiderio del pittore e dello spettatore. E il quadro che ne esce, per l’atmosfera cupa e i colori combusti e la pittura frustata sul legno, con un’azione che rinvia alla rapidità dell’impressione e all’azione di un sadico scudiscio, diventa il supremo esercizio di una mitica spudoratezza, un autentico inno alle libertà del mondo moderno. Giovanni Boldini, era giunto da Londra a Parigi nel novembre del 1871

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Quei quadri pornografici. Ecco le posizioni preferite a Pompei

Se nella Villa dei Misteri la sessualità finalizzata al matrimonio era una citazione rituale, nel lupanare di Pompei i dipinti parietali si configurano come una sorta di enciclopedia delle posture amorose. Certo non è possibile pensare a immagini raffinate come a quelle del Kamasutra, che dischiude anche le più poetiche – e improbabili – danze d’amore

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La vagina kajak di Megumi Igarashi Rokude Nashiko

Coma Banana Yoshimoto, che fu l'enfant terrible della letteratura, Megumi Igarashi (nata nel 1972 o 1973), che usa lo pseudonimo Rokude Nashiko, sconvolge i propri connazionali con espressioni spudorate. Ma se Banana utilizzava un mezzo comunque meno accessibile, quello della  letteratura, Rokude usa l'eloquenza delle immagini e, pertanto, il suo messaggio risulta più esplicito. Nel luglio 2014 - la scultrice e disegnatrice di manga fu arrestata perchè, come ringraziamento a coloro i quali avevano sostenuto il suo progetto di realizzazione di kajak ricavati dall'ingrandimento delle foto 3d della sua vulva, l'artista aveva mandato, tramite mail, la foto del rilevamento

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Novecento spudorato. La nudità è politica. Le esibizioni del corpo 100 anni fa. Il video

Ciò che apparivano Fiori del male contribuirono alla libertà della donna. Pare strano che i bordelli o le immagini peccaminose abbiano portato alla più intima rivoluzione avvenuta nel Novecento, che avrebbe avuto conseguenze enormi, successivamente, sulla politica e sull'economia. In modo sistematico, a partire dalla fine dell'Ottocento - soprattutto nelle classi socialmente elevate, che facevano riferimento alle capitali - le signore presero a considerare un nuovo ruolo della donna. Le categorie classiche, eternate come caste, all'interno del mondo femminile, iniziavano ad essere disgregate. La nuova donna moderna doveva essere distinta come un'aristocratica, ricca di cultura come un intellettuale, sentimentale come una poetessa, spirituale come una suora, fedele come una moglie, lascivia e sessualmente fantasiosa come un'amante o, meglio ancora, come una prostituta. E in diversi casi furono le prostitute stesse a tenere corsi privati alle signore

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Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

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Frédillo e Paul Verlaine, poesie e disegni spudorati raccontano le verità della società del falso

Frédillo (o Fredillo) misterioso illustratore, fu vicino al grande poeta Paul Verlaine. Dai materiali poetici, poi raccolti nelle Oeuvres libres, l'artista ricavò preziose tavole illustrate che contengono parte dei versi del poeta, parte di testi a lui ricondotti. Sono situazioni grottesche nelle quali le apparenze inamidate della società ottocentesca francese crollano nell'anti-mondo dominate dalle urgenze del corpo e della sessualità.  In qualche modo l'inversione, l'altra faccia della realtà è rappresentata, nel prologo, dalle foglie che vengono girate e viste dalla parte opposta rispetto a quella con la quale si presentano normalmente. Perfettamente impaginati, scritti a mano e "miniati" con illustrazioni spudorate i fogli rinviano per tipologia stilistica a un gusto ancora pienamente ottocentesco.

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Tracy Nakayama, come facevamo l’amore ai tempi dei Figli dei fiori

Tracy Nakayama (1974) è un'artista americana che vive e lavora a Los Angeles, in California. E' nata a Honolulu, alle Hawaii. Nelle sue opere esplora il clima di intimità di coppie e gruppi, appartenenti alla generazione che ha vissuto il 1968. La sua sembrerebbe un'esplorazione psicanalitica, quasi ossessiva, di un tempo mai vissuto, dal quale lei stessa è però sbocciata. Eloquente, a questo proposito, è la presenza, in una delle sue opere, di una coppia che fa l'amore, accanto a un neonato. Nakayama ha studiato alla School of Visual Arts di New York, New York e alCollege of Arts and Crafts di Oakland, in California. I suoi pezzi "Eats" (2002) e "bevande" (2003) fanno parte del Museum of Modern Art, collezione permanente

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Félicien Rops – Il “fiore del male” è femmina. I disegni erotici dell’amico di Baudelaire

Félicien Joseph Victor Rops (1833-1898) è stato un pittore, incisore e disegnatore belga, che ha interpretato, talvolta con senso angosciante, talora con dirompente carica eversiva la sessualità come arma dell'ordinaria, quotidiana follia. Divenuto amico di Baudelaire, Rops respirò il mondo di valori ribaltati proposto dal poeta francese; valori di verità contro la superficiale copertura etica del borghese; per questo egli recupera in modo prepotente il supremo fleur du mal, la vagina, misurando le cadute del mondo al cospetto di essa

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