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Tag Archivi: la vagina nell’arte

Scoperta l’identità della donna che posò a gambe aperte per l’Origine del mondo di Courbet

Lo specialista di Dumas, Claude Schopp rivela nel suo libro L'origine del mondo, in uscita il 4 ottobre, che la modella utilizzato dal pittore per il suo famoso dipinto si chiamava Constance Quéniaux, ex ballerina dell'Opera - nella foto -. È lavorando sulla corrispondenza tra il figlio di Alexandre Dumas e George Sand che il grande specialista francese Dumas, Prix Goncourt della biografia nel 2017, ha risolto un enigma di 152 anni. Nel 1866, Constance Quéniaux ha 34 anni. Non balla dal 1859 ed è una delle amanti di Khalil-Bey, committente del dipinto

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Gustave Courbet, dal primo piano sconvolgente del sesso femminile alla pittura erotica

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica.

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Carnosa, liscia, vellutata al tatto. Porcellana. Lo sai che il nome deriva dall’organo sessuale femminile?

Questa inclinazione della femmina del maiale ai piaceri del sesso ha portato a definire "porcella", "maiala" o "troia" - che era una maiala farcita con altri animali, nella cucina romana e che somigliava, alla fine al cavallo di Troia - le donne inclinate ai piaceri del sesso. E porcella, come abbiamo visto all'inizio, era un nome con il quale, già nell'Italia del del Quattrocento - si definiva la vulva umana. Il nome porcellana venne anche utilizzato per una piantina dalle foglie lisce e carnose, la portulaca, comune negli incolti, con fusti rossicci, cilindrici, cavi, foglie ovate, succulente, addensate all'estremità dei rami, e fiori giallognoli

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Tavoli fallici, arte esplicita: quando Caterina II trascinava gli uomini nel camerino segreto e li possedeva

L'"appartamento a tema" sarebbe stato, pertanto, un tripudio di peni e di vagine, di seni scolpiti, a partire dagli organi maschili eretti che sostenevano la copertura circolare di un tavolo, realizzato con citazioni alla Roma antica. Poi poltrone particolari, sofà ammiccanti, stampe lascive. Molto si deve forse alle dicerie che correvano attorno alla sovrana? Sembra infatti frutto di una leggenda il racconto in base al quale lei avrebbe passato in rassegna, molto volentieri e con una certa frequenza, i suoi pretoriani, mentre costoro stavano sull'attenti ed esibivano il pene in erezione. Che doveva essere di consistenza marmorea, per appagare la vista della signora e conferirle un senso di virile protezione

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Almery Lobel-Riche: l’eros dolcissimo, travolgente e sublime che non ha tempo (1930)

Tra classicismo manierista - derivato da Giulio Romano e Raimondi -. la leziosità rocaille del Settecento francese e il bagno torrido neo-romantico di Zichy, il francese Almery Lobel-Riche offre splendide tavole disegnative, realizzate attorno agli anni Trenta, tutte rivolte a un realismo descrittivo, dolce e trascinante ad un tempo. Quale messaggio traspare da questi raffinatissimi, seppur spericolati, disegni?

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Giovanni Boldini segreto, erotico-esplosivo

Il quadro La toelette (Femme s’essuyant), è una piccante tavoletta ( 55x45 centimetri) realizzata da Boldini tra il 1880 e il 1885, nella quale il gusto del superamento del limite dà segno dell’accesso pieno alla Belle époque. Boldini tende infatti a rilanciare in chiave moderna certe atmosfere da boudoir settecentesco spostando in là, nei termini della spudoratezza, la lecita contemplazione dell’oggetto del desiderio del pittore e dello spettatore. E il quadro che ne esce, per l’atmosfera cupa e i colori combusti e la pittura frustata sul legno, con un’azione che rinvia alla rapidità dell’impressione e all’azione di un sadico scudiscio, diventa il supremo esercizio di una mitica spudoratezza, un autentico inno alle libertà del mondo moderno. Giovanni Boldini, era giunto da Londra a Parigi nel novembre del 1871

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Quei quadri pornografici. Ecco le posizioni preferite a Pompei

Se nella Villa dei Misteri la sessualità finalizzata al matrimonio era una citazione rituale, nel lupanare di Pompei i dipinti parietali si configurano come una sorta di enciclopedia delle posture amorose. Certo non è possibile pensare a immagini raffinate come a quelle del Kamasutra, che dischiude anche le più poetiche – e improbabili – danze d’amore

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La vagina kajak di Megumi Igarashi Rokude Nashiko

Coma Banana Yoshimoto, che fu l'enfant terrible della letteratura, Megumi Igarashi (nata nel 1972 o 1973), che usa lo pseudonimo Rokude Nashiko, sconvolge i propri connazionali con espressioni spudorate. Ma se Banana utilizzava un mezzo comunque meno accessibile, quello della  letteratura, Rokude usa l'eloquenza delle immagini e, pertanto, il suo messaggio risulta più esplicito. Nel luglio 2014 - la scultrice e disegnatrice di manga fu arrestata perchè, come ringraziamento a coloro i quali avevano sostenuto il suo progetto di realizzazione di kajak ricavati dall'ingrandimento delle foto 3d della sua vulva, l'artista aveva mandato, tramite mail, la foto del rilevamento

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Novecento spudorato. La nudità è politica. Le esibizioni del corpo 100 anni fa. Il video

Ciò che apparivano Fiori del male contribuirono alla libertà della donna. Pare strano che i bordelli o le immagini peccaminose abbiano portato alla più intima rivoluzione avvenuta nel Novecento, che avrebbe avuto conseguenze enormi, successivamente, sulla politica e sull'economia. In modo sistematico, a partire dalla fine dell'Ottocento - soprattutto nelle classi socialmente elevate, che facevano riferimento alle capitali - le signore presero a considerare un nuovo ruolo della donna. Le categorie classiche, eternate come caste, all'interno del mondo femminile, iniziavano ad essere disgregate. La nuova donna moderna doveva essere distinta come un'aristocratica, ricca di cultura come un intellettuale, sentimentale come una poetessa, spirituale come una suora, fedele come una moglie, lascivia e sessualmente fantasiosa come un'amante o, meglio ancora, come una prostituta. E in diversi casi furono le prostitute stesse a tenere corsi privati alle signore

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Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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