Tag Archivi: la vagina nell’arte

Cosa significa questo scandaloso dipinto dell’Ottocento?

Napoleone sorprende un proprio soldato che sta consumando, impudicamente, un rapporto sessuale in un bosco. L'opera non allude soltanto all'esuberanza erotica dei soldati napoleonici - che restano, in ogni istante della propria vita, devoti all'imperatore, anche durante l'atto sessuale, sempre pronti a obbedire e a tornare sul campo di battaglia - ma, all'epoca, era colta anche come...

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Come e perché nacquero i nudi di gruppo di Vanessa Beecroft

L’inizio della performance è caratterizzato da un progetto di ordine - alle ragazze viene assegnato un numero scritto sul pavimento, quindi una posizione precisa nell’ambito della corale disposizione - secondo una collocazione del gruppo su una linea quadrata, circolare o comunque simmetrica. Alle modelle spetta poi di creare, nel “rompete le file”, un disordine naturale, privo appunto di teatralità, fino ad importare negli ambienti un’idea di nudità metafisica, fortemente suggerita anche dalla scelta dei corpi e dalla “tessitura” dell’epidermide.

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Emily Ratajkowski: confessioni e brividi. Il mito di lady Godiva

In un' intervista rilasciata alla rivista statunitense Harper Bazaar, la modella Emily Ratajkowski ha espresso la propria visione del corpo ideale. Contestatrice, conturbante e perturbante sin dagli anni dell'adolescenza - quando gli amici di mamma e papà confessavano che l'abbigliamento estremamente succinto della ragazzina produceva, tra attrazione e contenimento, una vertigine simile al deliquio - stupisce con un nudo stile lady Godiva un'America violenta e puritana, ben lontana dal modello ideale spacciato dai mezzi del consenso a emily

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Le orge nell’arte – Le illustrazioni originali delle opere di De Sade furono ispirate dal Teatro del sesso

L'osservazione delle illustrazioni originali delle opere di De Sade pone in luce una traduzione iconografica del testo, basata, molto probabilmente,su suggestioni che gli illustratori traevano dagli orribili spettacoli teatrali di asservimento e di sesso di gruppo che si tenevano in tanti palazzi ein piccoli teatri parigini. Gli equilibrismi, la complessità e macchinosità delle figure, la forzatura delle pose, il ricorso costante a strumenti di contenzione, i gruppi di corpi circensi, le arrampicate, l'avvinghiarsi coreografico, la presenza di cornici teatrali o di palchi non lascia equivoci. Qualcosa in queste immagini tristi teatralizza la sterilità e l'impotenza, in un cortocircuito che trasferisce all'atto sessuale la pulsione di morte. Le incisioni sono tratte dalle prime edizioni della Nouvelle Justine e Juliette, risalenti al 1799. E non è un caso che l'angoscia suscitata da questi infortuni dell'umanità ispiri un senso di prigionia e di crollo simile alle incisioni delle Prigioni di Piranesi

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Mostra Milo Manara – Illustrazioni erotiche a Bologna. Qui biglietti scontati. Subito

Grande illustratore, autore di disegni dal tratto raffinato e di storie intriganti, tra vita e psicanalisi, che hanno percorso stagioni intere di fumetti, parallelamente alla liberazione sessuale nella società italiana ed europea, protagonista, con il grande maestro Hugo Pratt del passaggio del fumetto a una forma d'arte estetica e narrativa, Pratt ha sempre freudianamente colto le forse dirompenti dell'es schiacciate, specie nel mondo femminile, da un super-io castrante. Le sue donne sono pertanto desiderose dell'incontro carnale; atteggiamento di cui non si vergognano poichè esso fa parte della nuova natura-cultura del mondo occidentale.

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La mattina libertina o i momenti ben impiegati (1787-1928)

La riscoperta delle ore mattutine come uno spazio da riempire, provocatoriamente, con l'amore carnale, il disimpegno da una civiltà che richiede una costante deviazione delle pulsioni, sembra sottesa, seppur il fine è evidentemente lubrico, alla Mattinata libertina o i momenti ben impiegati, un libro corsaro del Settecento (1787), riedito, nell'edizione preziosa del 1928, accostandolo alle tavole di Jean-Gilles Legendre, pseudonimo di Gaston Trilleau

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Il desiderio di sporcare di pittura un’eterea violinista nuda. L’opera di Alainjuno. Il video

Più di 40 anni di attività in campo artistico, l'esplorazione di numerose tecniche, invenzione di spettacoli d'arte in cinque continenti. L'artista francese ha anche praticato una forma di body art, lavorando, nel caso mostrato dal filmato, in un'accesa contrapposizione tra apollineo e dionisico. Una modella nuda che suona il violino sembra la più intangibile musa del Parnaso. Ma l'artista la riporta alla corporeità, abbassandola con la colorazione a soggiacere ai desideri umani. a violinista

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La mona io canto. La rivoluzione libertina di Giorgio Baffo. Poesie licenziose del ‘700 e immagini

Giorgio Baffo (Venezia, 11 agosto 1694 – Venezia, 30 luglio 1768) fu autore di pensieri filosofici - mai apprezzati -, polemista - contro il clero e i Gesuiti - e di poesie licenziose in dialetto veneziano, che cantavano l'organo sessuale femminile, ponendolo al centro del mondo, forza oscura di movimento della realtà. Opere spesso venate dal dolore che colpisce una persona anziana di fronte al risorgere fremente della vita, a quella costante reincarnazione della mona a cui egli assiste con la più pura ammirazione e, al tempo stesso, con il dolore di chi non può più liberamente fruirne

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Phyne Lamothe, com’era bello fare l’amore nel parco alla fine dell’Ottocento

Operazione rievocativa ben condotta, certamente, con deliziose figurinette di donne eleganti, gli stivaletti maliziosi, le calza con giarrettiera a nastro, piccoli orecchini, nasino all'insù e straordinarie, morbide acconciature. Era un altro mondo, forse quello intravisto dai cinquantenni dell'epoca e dall'autore, nati attorno alla fine dell'Ottocento. Era il loro imprinting di profumo femminile, odore di tigli, estati placide dalle notti distese. Certo è sempore bello quello che non torna più e che abbiamo percepito con aura mitica quando abbiamo aperto gli occhi al mondo e tutto pareva appena creato, scintillante, privo della dimensione del dolore

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