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Tag Archivi: L’acqua nell’arte

Performance d’arte. Nella vasca con l’artista Milo Moiré, mentre si rade le gambe. Il video

Da quando ha infilato uova colorate nel proprio organo sessuale e le ha deposte, dall alto di una scala a pioli, lasciandole cadere su un foglio - e le uova, scoppiando, gettavano attorno, chiazze di colore, con le quali si componeva l'opera - le provocazioni di Milo Moiré si sono susseguite. nell'ambito dell'esplorazione del corpo. La novità dell'inizio 2019 è una performance nella vasca da bagno, dalla quale è stata ricavato un filmato. Acqua sul bel corpo, poi sapone e un rasoio. Se l'arte è bellezza ed emozione, be' Milo è arte. Se è anche significato: non sappiamo

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David Hockney, sintesi figurazione-pop-gay nelle amate piscine con nuotatori nudi

Grande successo hanno avuto nel mondo i suoi dipinti di ville e piscine americane, con uomini appaiati e nudi. In queste opere si assiste a una fusione tra una sintesi figurativa, elementi decorativi - l'acqua è un arazzo, una tappezzeria - e l'elemento maschile, che appare sempre come oggetto del desiderio. I suoi dipinti più noti hanno valori che si attestano attorno ai 3 milioni di dollari, come potremo vedere più in basso.

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Il Piacere d’estate. Mare, eros, spiagge, piscine, letti insabbiati. L’edonismo reaganiano nella pittura di Fishl. Il video

 Visto dall'Italia,  l'artista si rivela appartenente a quel filone postmoderno, che unisce la tradizione al pop e che caratterizza gli anni del cosiddetto "edonismo reaganiano". Le sue opere sono fortemente contrassegnate dal piacere - ma anche dalla sofferenza indotta dallo stesso - dall'estate, dal sesso, dalle spiagge, in atmosfere torride rappresentate da una pittura figurativa, molto rapida nel gesto ed efficace. Curiosa l'esplorazione del mondo delle piscine private e delle feste, molto americane, attorno ad esse, con spiccati richiami eterosesssuali. Da contrapporre alle piscine, eminentemente gay, dell'anglo-americano David Hockney (Bradford, 9 luglio 1937)

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Le sculture d’acqua. Goccioline “computerizzate” creano figure in movimento. Il video

Un atleta in movimento è stato ripreso da ogni lato. Il computer ha elaborato la sua immagine tridimensionale. Il computer stesso agisce poi su una "doccia" che trattiene l'acqua o la rilascia attraverso forellini. Nel momento in cui l'acqua compone la massa voluta, le luci "materializzano" la figura. E' come una stampante a getto d'inchiostro, un po' più complessa, ma la radice è simile. Ecco nel video i sorprendenti risultati

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Mare, bagnanti e cieli immobili nell’estate neo-metafisica di Ram, dopo l’esperienza futurista. Perché?

Pittore, scultore, cartellonista, scenografo, illustratore, Ruggero Alfredo Michahelles, conosciuto con lo pseudonimo di RAM, insieme al brillante e più noto fratello maggiore Ernesto, in arte Thayhat, famoso inventore del rivoluzionario abito tuta, rappresenta ancora oggi un caso singolare di artista polimorfo difficilmente etichettabile se non prendendo a prestito la definizione che Alberto Savinio coniò per se stesso, di «centrale creativa».

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Snowdonia, la danza lieve della sirena nelle acque ghiacciate del lago. Video

Un filmato poetico sulle gioie del nuoto senza costume nei laghi di Snowdonia. Un'opera di Natasha Brookes. Snowdonia si trova nel Regno Unito. E' una regione del nord del Galles, che dal 1951 gode della protezione dettata dalle norme che regolano i parchi nazionali. Il nome deriva da quello del monte Snowdon (1.085 metri di altitudine), la maggiore cima del Galles. Natasha Brookes mette in contrasto la morsa della natura aggredita dal freddo con il giovane corpo della nuotatrice che vince anche la temperatura più rigida grazie al proprio ardore

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Le belle fanciulle spiate nell’acqua, al bagno, dal grande Daumier. Nuda la contessa di “Senso”

Capanne galleggianti garantivano la privacy a chi voleva nuotare in mare. E il caustico Daumier coglie l’inadeguatezza e l’ineleganza della classe borghese alle prese con i primi stabilimenti balneari. La contessa di "Senso": "Molte larghe aperture, appena sotto il livello dell’acqua, lasciavano entrare e passare l’acqua liberamente, e le pareti, mal commesse, permettevano, attraverso le fessure, di vedere, applicandovi l’occhio, qualche cosa al di fuori - il campanile rosso di San Giorgio, una linea di laguna, dove fuggivano leste le barche, una fetta sottile del Bagno militare, che galleggiava a piccola distanza dalla mia Sirena".

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Ofelia nelle fotografie. Morire per amore. Morire dentro. E spegnere l’anima nella bellezza

Ofelia, personaggio dell'opera teatrale di Shakespeare, Amleto, che canta prima di affogare in un fiume in Danimarca. Ofelia è caduta nel fiume da un albero che la sovrasta, mentre raccoglie fiori. Lei giace nell'acqua cantando canzoni, come se non fosse consapevole del suo pericolo ("incapace del proprio dolore"). I suoi vestiti, intrappolando l'aria, le hanno permesso di rimanere temporaneamente a galla ("I suoi vestiti si spalancarono, / E, come una sirena, un po 'l'hanno annoiata"). Ma alla fine, "le sue vesti, pesanti con il loro liquido, / Tirarono a fondo il corpo. dalla sua melodiosa posizione" giù "fino alla morte fangosa." La morte di Ofelia è stata elogiata come una delle scene di morte più poeticamente scritte in letteratura. La posa di Ofelia - le sue braccia aperte e lo sguardo verso l'alto - assomiglia anche a ritratti tradizionali di santi o martiri, ma è stata anche interpretata come erotica

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