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Tutto su “l’arte e i rifiuti”

L’ultimo Rauschenberg e la poetica dei rifiuti e dello scarto

Gli scarti simpatici, i Gluts, l’ultima serie di opere di Robert Rauschenberg, che il maestro americano creava trasformando con poetica adesione gli oggetti abbandonati. A partire dal 1970, quando si trasferisce a Captiva Island, Rauschenberg si reca nella discarica di Fort Myers, a un’ora di macchina dalla sua casa, riempiendo interi camion di ferraglia (ventilatori, cruscotti, segnali stradali, ruote, marmitte, tubi, radiatori, cestelli di lavatrici, saracinesche e molto altro ancora), che pian piano trasforma negli assemblaggi poetici e spiritosi dei Gluts. Dimostra un’empatia quasi viscerale per lo scarto. “Gli oggetti abbandonati mi fanno simpatia, e così cerco di salvarne il più possibile”.

L'artista inglese Sowa costruisce isola con 100.000 bottiglie di plastica. Video

Una isola artificiale flottante è stata realizzata in Messico dall'artista inglese Richart "Rishi" Sowa. La sua prima isola fu distrutta da un uragano nel 2005; una nuova versione, Joyxee Island, è aperta per i tour dal 2008.
Essa sorge dalle acque di Isla Mujeres, l'isola delle donne, vicino a Cancun.
La nuova isola era inizialmente di 20 metri (66 piedi) di diametro, ma è stata ampliata e portata a 25 metri. Piante e mangrovie sono in crescita. L'isola di plastica contiene circa 100.000 bottiglie. Dispone di tre spiagge, una casa, due stagni, una cascata e un fiume alimentati da energia solare, una lavabiancheria a onda e pannelli solari. Volontari hanno aiutato l'artista nel progetto

Art is trash. La spazzatura diventa una tela da impressionare

Tra mura scrostate, grigi scorci dall'appeal discutibile ecco comparire fumettistici e grotteschi personaggi - pupazzi ripieni di spazzatura - che ravvivano la street londinese. E fin da subito è un successo. Mostri, mostriciattoli, improbabili cavalieri e ominidi ben poco attraenti animano ironiche vignette che hanno conquistato il cuore di turisti e degli abitanti della capitale inglese

Bordalo II – Come i rifiuti colorati diventano murales di collage tridimensionali

Nato a Lisbona nel 1987, Artur Bordalo, detto Bordalo II, è cresciuto osservando il nonno dipingere la capitale portoghese. Ha poi frequentato l'accademia di Belle arti della sua città. Inizialmente ha compiuto trasformazioni visive dei binari ferroviari, portando la poetica della gioia sulle rugginose strade ferrate.
Bordalo II ci presenta una pittura figurativa piena di vivacità e movimento, in molti casi ottenuta attraverso il collage o il casuale accumulo di rifiuti, che vengono poi dipinti con le bombolette spray