Tag Archivi: Le acconciature nell’arte

L’ossessione di Sissi per la bellezza. Ginnastica, dieta e ore di nevrotica fatica. Le fotografie e i quadri

Ossessionata dal culto della propria bellezza, Elisabetta concentrava tutte le energie nel tentativo di conservarsi giovane, bella e magra. Fu una vera battaglia, che la prostrava, ripagandola con il risultato d'essere oggetto di costante ammirazione. La sfida era notevole, considerati gli obiettivi che si era posta. Al punto che si può pensare che la dieta ferrea, la ginnastica, l'equitazione e le estenuanti sedute davanti allo specchio con cameriere solerti e preoccupate avessero indotto in lei una crescente insoddisfazione e uno stress che si aggiungeva alla vita difficile di corte e a i problemi familiari

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Il mistero della giovane vedova dipinta da Correggio. Abito, piante e lutto

Come si può accordare uno scapolare da terziaria francescana - dipinto nel suo bruno, dimesso colore - con le spalle nude, giovani e invitanti di questa donna, da poco colpita da un gravissimo lutto? Siamo chiamati ad essere testimoni di un momento cruciale della vita dell’effigiata, perfettamente colto da Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534). E’ proprio l’individuazione di una sequenza di eventi ravvicinati, tutti presenti, contemporaneamente, sulla superficie dello stesso quadro, che consente di comprendere, nella totale coerenza degli indici simbolici, il significato articolato dell’intenso ritratto

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Perchè erano così lunghi i capelli delle preraffaellite e delle nostre quadrisavole?

Non era soltanto il meccanismo deformante di un'accesa fantasia, quella dei pittori preraffaelliti, che assegnavano ai propri personaggi femminili, reali e immaginari che fossero, una capigliatura lunghissima. La lunghezza dei capelli delle donne aumentò, nell'Ottocento, sotto influsso del Romanticismo, che aveva recuperato atmosfere medievali. Drammi, poesie e leggende medievali celebrano i lunghi capelli delle donne. Successivamente anche le rappresentazioni di "Romeo e Giulietta" di Shakespeare - con allestimenti in cui l'attrice protagonista gettava dal balcone la treccia all'amato - contribuirono alla diffusione del "lungo", quanto le statue e i quadri di Maria Maddalena, che spesso appare nuda, ma coperta da una chioma che diviene un mantello

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Cotonate e imponenti. La galleria delle pettinature anni Sessanta. Il video

Tendenzialmente gli anni Sessanta - prima dei capelli lunghi e lisci, molto nature, degli ultimi anni del decennio - furono caratterizzati da una notevole importanza conferita alla capigliatura femminile, che doveva apparire gonfia e imponente. Nelle immagini vedremo i risultati ottenuti con bigodini, pettine e spazzole. In diversi casi le acconciature erano integrate da parrucche e, anche quando i capelli erano naturali, si tendeva a montare un effetto "dama del Settecento" o, diremmo oggi, acconciatura alla signora Simpson, molto verticale. Contemporaneamente uscì una linea più vicina ai nostri stili, che riprendeva il taglio alla maschietta dei primi decenni del secolo, ma anzichè schiacciarlo con la brillantina, lo rendeva soffice e imponente con la cotonatura, formando un caschetto. Anni Sessanta, testa imponente (escluse le ragazzine figlie dei fiori)

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Cos’è il rosso Tiziano? Le modelle di ieri e di oggi che scelgono il colore rinascimentale. Il video

Il modello era quello dei capelli di Lesbia, l'amante di Catullo, che, come tutte le romane antiche, amava le decolorazioni dei capelli. Di fatto, le donne di ogni classe sociale urbana, nel Cinquecento, provvedevano con i loro unguenti naturali, restando poi al sole affinchè le sostanze entrassero in azione. Risulta anche molto diffusa la moda della decolorazione tra i giovani maschi; passata l'età della giovinezza, subentravano, per gli uomini, tinte molto scure, ebanizzate, che avevano la funzione di rendere severa l'espressione del volto e al tempo stesso offrire l'idea di un vigore che se ne stava andando. La moda di oggi accoglie anche quelle antiche suggestioni, preferendo tinte tonalmente molto morbide e dolci, che non induriscono i tratti del volto,, come quelle di Tiziano

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