Tag Archivi: Orge nella pittura

Spartak Dermedjiev. L’arte erotica è un’arma contro il totalitarismo. A partire dai Soviet. Sculture e disegni

Nato nel 1954 a Sofia, in Bulgaria, si è diplomato all'accademia di Belle arti nel 1982. E' cresciuto pressato dall'estetica di stampa comunista. E si è ribellato. Fino a lasciare il proprio paese e liberarsi dall'ossessione dell'opprimente comunismo, scegliendo Parigi come luogo della libertà espressiva". "Sono nato all'ombra dell'arte totalitaria. - racconta con dolore - Mi è stato insegnato a sacrificare il mio talento per le necessità dell'arte totalitaria. Come gli antichi gladiatori, fui sacrificato. La società voleva sangue e l'ha ricevuto. La mia vita è stata deliberatamente sprecata e la mia creatività è stata irrevocabilmente contaminata. Il mio lavoro è diventato il mio unico combattimento. Ma se sei già stato contrassegnato come una vittima, rimani vittima fino alla fine, anche se i sistemi politici sono cambiati. E oggi sento ancora la "agghiacciante brezza dell'Ombra".E oggi la mia arte è la mia unica resistenza"

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Bunga-bunga. Cosa significa esattamente? E com’era disegnato tra Ottocento e Novecento?

L'espressione bunga bunga ha radici linguistiche, da noi, ottocentesche e deriva, nel periodo colonialista e dei grandi viaggi,da singolari espressioni esotiche che assunsero, trasposte nelle lingue occidentali, un'evidenza onomatopeica scherzosa, a volte sessuale e grottesca. Nell'Ottocento e nel Novecento si sedimentò, grazie a barzellette e a battute di spirito, un significante simile a festino sessuale, in cui pubblicamente si consumassero rapporti sessuali, con la sottomissione di alcuni appartenenti al gruppo stesso. L'onomatopea bunga bunga riporta a un linguaggio primordiale, che riflette la reiterazione della penetrazione

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