Tag Archivi: Sesso: immagini divertenti

Primo Novecento, i disegnatori si scatenano sul sesso a scuola. Le antiche immagini

La scuola come costrizione e come coartazione ha sempre suscitato pensieri di fuga e di eversione, spesso rappresentati da immagini di sesso. Non può sfuggire il fatto che un'organizzazione un tempo così rigida e punitiva - e comunque sempre costrittiva -legasse l'idea di ribellione e di fuga all'arma più potente che ragazze e ragazzi si trovavano a disporre da poco tempo, quella dell'eros e dei propri organi sessuali. Non si trattava, allora, più di subire, ma, almeno con il pensiero, raffigurare elementi di contestazione estrema o di pensare alle delizie dell'altro sesso, mentre il professore spiegava. Alcuni grandi disegnatori, come Tom Poulton, hanno sottoposto, con matita dettagliatissima, la scuola a una lettura psicanalitica. Con i risultati straordinariamente veri - a livello di pulsioni inconsce -, come possiamo vedere

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Il sesso orale nel Quattrocento. Le performance di streghe e diavoli nelle stampe

I peccati commessi al cosiddetto sabba erano soprattutto di natura sessuale. Dopo la consumazione di "boni rosti", le diverse coppie, che si univano al momento, si appartavano per incontri sessuali prolungati. Le feste potevano costituire residui di consuetudini sfrenate che furono osservate dai persecutori come ossessioni demoniache

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I surrealisti e il sogno della donna-grotta. Masson. Disegni di donne-paesaggio

Nell'immaginario erotico maschile, quando il corpo della donna è molto vicino e il suo profumo e le dolci linee si disvelano, esso appare in forma di paesaggio. La terra. Un'isola immensa da guardare e da percorrere, ricca di frutti. Monti, triangoli dell'Eden, dolci bacche selvatiche. André Masson, ottimo artista di matrice surrealista, riprende qui le immagini del paesaggio che appare, durante il rapporto sessuale, all'uomo che esplora. Egli si sente completamente attratto da una grotta immensa, di muschi e rugiade. Non è solo una parte di sè a varcare le tende che mantengono il mistero dell'accesso, ma il tutto. Masson pratica una forma di disegno automatico, che si connette strettamente alla scrittura automatica surrealista

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George Grosz (1893), il sesso maschile e i deliri onirici delle signore

George Grosz (1893-1959) è un pittore tedesco molto noto per l'impegno politico e per il senso acutissimo del grottesco, suscitato da una Germania in terribile disfacimento morale e preda delle allucinazioni di massa che porteranno al nazismo. Grosz ha lavorato molto anche ai disegni e ai dipinti erotici, presentando sempre il pene, con carica espressionista, come fosse un'arma, un cannone, una pistola o un fucile. Molto spesso è inteso pertanto come uno strumento di "dolce offensiva" destinato alla sottomissione della donna, specie quando organi sessuali maschili, simili a tacchini si apprestano a congiungersi con donne borghesi discinte,desiderose d'essere sopraffatte.

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I disegni d’André Collot, ma che pensieri torbidi quelle ragazzine degli anni Quaranta

Egli lavora molto su figure adolescenziali o post-adolescenziali candidamente pure, che parrebbero prive di un piano pulsionale, per creare contrasto e opposizione. Gli stessi colori attenuati, mai aggressivi, sono funzionalmente utilizzati per creare le atmosfere delle stanzette delle ragazze o di lindi uffici con giovani segretarie che accettano di essere esplorate da eccitatissimi fattorini da Grand Hotel

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Anni Venti, per sedurre una signora falla sentire una Dama del Settecento. I disegni erotici déco di Barbier

George Barbier (Nantes, 1889 – Parigi, 1932) fu un grande interprete della moda francese, soprattutto negli anni del primo dopoguerra, in cui si affermava l'arte déco. Oltre a disegnare abiti fu un un valente pittore, illustratore, designer di gioielli, umorista e scrittore di testi. Fece anche l'attore del cinema muto, in ruoli secondari, e disegnò gli abiti di Rodolfo Valentino nel film Monsieur Beaucaire del 1924. Tra le illustrazioni librarie si segnalano, in campo erotico quelle de Le relazioni pericolose (Les liaisons dangereuses), notissimo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782. Ad esso appartengono buona parte delle tavole molto decorative contenute in questa pagina. Da notare il fatto che, negli anni Venti, si assistette a una grande ripresa di moduli settecenteschi, assunti per il valore altamente decorativo. Sotto il profilo tecnico, per ottenere colorazioni piatte, utilizzò soprattutto il pouchoir o stencil, cartoncini ritagliati che gli servivano come silhouettes a barbier 8

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Le sposine spudorate, con abiti da nozze, nel disegno d’autore e nelle incisioni antiche

Dagli antichi canti epitalamici, che celebravano, nel giorno delle nozze, le virtù erotiche o le furibonde sorprese per i neo-sposini a un'ampia letteratura popolare che si diverte a raccontare gesta boccaccesche, in parte vere, in parte molto romanzate, che nascono dalla contraddizione tra gli istinti e il giuramento di eterna fedeltà, davanti a un altare. Ma ciò che sta di sacrale e di puro negli abiti candidi o comunque ipertrofici e principeschi del giorno delle nozze - quanto la trasparenza dei veli, ispira a molti ipensieri spudorati. Così è accaduto, a partire dall'Ottocento e per tutto il Novecento che gli istanti proibiti dei giorni delle nozze siano stati disegnati o dipinti da ottimi artisti. Nella pagina vediamo tavole di Deveria, di Poulton di Suzanne Ballivet, che, in un'immagine hard, ma molto femminile,evoca a colori, il momento in cui finalmente, anche su una poltrona, il primo rapporto ufficialmente coniugale viene consumato con il massimo desiderio

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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Rembrandt erotico, i piaceri del sesso nel letto francese o nei campi di grano

Anche il catalogo di Rembrandt (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) conosce incursioni nel mondo dell'erotismo. Al di là dei disegni di nudo, che appartengono alla normale produzione di un artista, il grande pittore olandese lavorò a piccole incisioni di sesso esplicito, evidentemente destinate a un mercato che le richiedeva con insistenza o scenette rusticane o pastorali maliziose; pure destinò un paio di lavori al voyeurismo con Uomo che orina e Donna che orina. Le scene di sesso esplicito sono entrambe datate attorno al 1646, quando l'artista aveva quarant'anni, era vedovo da quattro anni e conviveva con l'infermiera e balia del proprio figlio, Geertje Dircx

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Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

Le opere erano conservate a Torino dalla famiglia Zucchi. Realizzati da Francesco Hayez (Venezia, 1791 - Milano,1882) nel decennio compreso tra i suoi trenta e i quarant'anni e donati alla sua giovane modella e amante, Carolina Zucchi, i disegni erotici dell'artista ottocentesco sono di qualità tecnica elevatissima e di un'estrema verità. Realizzati tra il 1822 e il 1830, le opere si contraddistinguono per pochi tratti, sicurissimi di matita nera su carta velina

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