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Tutto su “tiziano vecellio”

L'annunciazione pittorica e scenica di Tiziano nella passione contemporanea di Richter – La sfocatura

Richter decide di regalarsi l'opera vista a Venezia tramite una foto-pittura sfocata, una storia che illustra il suo pensiero e tramite il colore la trasparenza della visione nel rapporto con un “oltre” misterioso. L'obiettivo di Ricther non è riprodurre la tecnica pittorica del maestro del Rinascimento ma concentrarsi sul motivo originale. Gli elementi rimangono identici

Tiziano, Allegoria del Tempo. Lui, il figlio e il nipote. Lupo, leone, cane. L'analisi dell'immagine

A sinistra l'autoritratto del pittore; al centro e in posizione frontale, col viso in ombra nella parte sinistra e progressivamente sempre più in luce verso destra (perfetta metafora del carattere intermedio, provvisorio e mutevole del presente), il figlio del grande pittore, Orazio, che appare nei panni di un uomo maturo scuro di carnagione, di barba e capelli; infine, rivolto verso destra, il nipote Marco, ritratto con fattezze di giovane dai capelli rossicci e dalla carnagione chiara, in piena luce nel massimo risalto di un luminosissimo futuro

L’arte della memoria – Catturare la potenza del cielo con un teatro di immagini dipinte

Tiziano e Salviati collaborarono con Giulio Camillo nell’avvio di un progetto vertiginoso: realizzare dipinti che, associati, consentissero di espandere la memoria umana affinché contenesse tutto lo scibile, permettendo persino di conoscere e di replicare forze ed azioni della Creazione. Maurizio Bernardelli Curuz a colloquio con Lina Bolzoni, tra i massimi studiosi  mondiali dell’ars memoriae

Come dipingeva Tiziano Vecellio? La tecnica pittorica, la finitura con le dita. Tutte le fasi

Gli studi delle tele del grande veneto confermano la testimonianza resa da Palma il Giovane. Il pittore preparava il fondo, stendendo decine di colori che contribuiscono alla vibrazione tipica delle sue opere. Successivamente interveniva con il pennello e lasciava decantare. Riprendeva con rabbia le figure dopo qualche mese, utilizzando i polpastrelli

Accoltellato il figlio di Tiziano. Tre moventi per un crimine. Investigare nel mondo dell'arte

Il 14 giugno 1559 Orazio Vecellio, figlio del sommo Tiziano, viene pugnalato a Milano dallo scultore Leone Leoni, e, gravemente ferito, riesce a stento a salvarsi dalla furia dell’assalitore. Quali le ragioni del gesto delittuoso e all’apparenza inspiegabile? Lettere, testimonianze, verbali di polizia ci consegnano una verità dalle molte facce, ogni volta diversa. Finché spunta la pista legata a quattordici
dipinti misteriosi svaniti nel nulla…