Tag Archivi: tiziano

Come dipingeva Tiziano Vecellio? La tecnica pittorica, la finitura con le dita. Tutte le fasi

Gli studi delle tele del grande veneto confermano la testimonianza resa da Palma il Giovane. Il pittore preparava il fondo, stendendo decine di colori che contribuiscono alla vibrazione tipica delle sue opere. Successivamente interveniva con il pennello e lasciava decantare. Riprendeva con rabbia le figure dopo qualche mese, utilizzando i polpastrelli

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Accoltellato il figlio di Tiziano. Tre moventi per un crimine. Investigare nel mondo dell’arte

Il 14 giugno 1559 Orazio Vecellio, figlio del sommo Tiziano, viene pugnalato a Milano dallo scultore Leone Leoni, e, gravemente ferito, riesce a stento a salvarsi dalla furia dell’assalitore. Quali le ragioni del gesto delittuoso e all’apparenza inspiegabile? Lettere, testimonianze, verbali di polizia ci consegnano una verità dalle molte facce, ogni volta diversa. Finché spunta la pista legata a quattordici dipinti misteriosi svaniti nel nulla…

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Venere d’Urbino – Il sonno del cane spiega il dipinto. Il significato del silenzio

Nulla grava sulla stanza, dominata dalle carni seriche della divina signora. Il cane percepisce i vellutati movimenti della fantesca che sistema la biancheria nel cassone, in secondo piano, ma la sua attenzione selettiva, perdurante nella fase del sonno, lo porta a considerare ogni piccolo movimento del personale di servizio come suono di una conosciuta e rassicurante azione quotidiana. E’ sul versante esterno, al di qua della tela, nel punto in cui si colloca il fruitore, che avviene, sempre in virtù della presenza del cane addormentato, un fatto prodigioso. Tiziano, che realizza il dipinto per Guidobaldo della Rovere, Signore di Urbino, orienta gli occhi della donna così che possano incontrare lo sguardo dello spettatore.

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L’abbaiare del cane e le bestie in allerta davano un senso preciso alle scene dipinte

L’atteggiamento di allerta si configura come uno dei massimi esempi della funzione iconografica svolta, nei dipinti, dagli animali da compagnia, che si rivelano, nella maggior parte dei casi, non tanto come elemento scenografico, quanto come autentici motori di senso finalizzati al condizionamento della scena stessa. Cani e gatti, dunque, come indicatori di tracce sonore, atti a coinvolgere non solo la vista ma anche l’udito dello spettatore.

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Come mi sbarazzo degli artisti rivali. Tintoretto e Borromini vittime illustri

Un savoir vivre inimmaginabile cinquecento anni fa. Il sommo Tiziano, ad esempio, non esitava ad architettare piani per sbarazzarsi della concorrenza. Quando gli venne commissionata la decorazione della Libreria costruita dal Sansovino, suggerì ai procuratori di San Marco una rosa di pittori da cui mancava il nome del rivale Tintoretto, e compariva invece quello del Veronese, dal carattere più remissivo e manovrabile

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Tiziano, l’intenso ritratto senza veli dell’amante del papa Paolo III

Tiziano aveva il dono di andare oltre l'apparenza, oltre l'aspetto esteriore, utilizzando il colore come elemento rivelatore, attraverso cui restituisce sula tela l'essenza del personaggio raffigurato. Egli anticipò, per molti versi, quel tipo di penetrazione psicologica che caratterizzò in seguito la ritrattistica seicentesca, a cominciare da Rubens. Dimostrò come non solo attraverso la luce e l'ombra o il disegno, ma anche attraverso un uso straordinario del colore si potesse restituire il valore psicologico di una personalità. E' interessante osservare come pure in certi accostamenti cromatici egli ponesse un significato psicologico

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