Tag Archivi: Uso politico della pittura

Politica e pittura. Il Papa schiacciato da Napoleone e dal pittore David. Il punto di vista delle scene

L’assunzione di un punto di vista rialzato rispetto al pontefice consentì al maestro francese, proseguendo sulla via di un’arte al servizio della politica, di ridurre l’importanza del successore di Cristo, trattato pittoricamente come un uomo qualunque. E ciò contro una tradizione che nei ritratti di papi, re e imperatori, tendeva a cogliere l’immagine dal basso in alto per sottolinearne forza e potestà

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Andy Warhol e la factory. Così funzionava la fabbrica che devastò l’arte europea

Warhol individua la strada più autenticamente americana, pragmatica e popolare che avrebbe consentito agli americani stessi, piuttosto in difficoltà nell'imporre un proprio linguaggio artistico al mondo - e ricordiamolo: non c'è vittoria di guerra che sia completa se non passa attraverso le nuove immagini di un regime e che ha compiuto conquiste territoriali, economiche, politiche - che si distaccasse completamente dalle modalità precedenti, pur assumendo dalle avanguardie - dal futurismo stesso, dal ready made di Duchamp - alcune suggestioni. Warhol, che è fondamentalmente un pubblicitario di successo, espande ed estende le mdoalità di recupero di rilncio delle immagini più popolari di un'America trionfante

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Arturo Martini – Le persecuzioni del regime antifascista

Durante gli anni della Seconda guerra mondiale lasciò la scultura - perchè ne coglieva l'aspetto retorico e celebrativo - e si immerse nella pittura. Finita la guerra fu al centro dell'idiozia italica del nuovo regime. Processato e perseguitato perchè aveva realizzato statue commissionate da enti pubblici fascisti. Dietro la vicenda di Martini, quella di un Paese che non sa uscire, ancora oggi, dalla logica della guerra civile

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Napoleone ordinò a David di cancellare Giuseppina dal quadro

Nel 1810 David conclude il dipinto Distribuzione delle aquile nel Campo di Marte il 5 dicembre 1804. Quando l’artista inizia la sua opera, nel 1807, la Beauharnais appare a fianco di Napoleone, mentre assiste al giuramento di fedeltà della Guardia Nazionale. Poi, le cose cambiano. Nel 1809, per ragioni di Stato, l’imperatore sposa Maria Luisa d’Austria

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