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Posts tagged as “vincent van gogh”

Van Gogh bambino, il collezionista di insetti. La sua infanzia strana raccontata dalla sorella Elisabeth

Il grande Vincent nelle memorie di una delle sorelle del pittore olandese. Di grande interesse le pagine dedicate alla giovinezza. Il suo carattere, le sue piccole ossessioni. "Un cappello di paglia nascondeva i corti capelli rossicci. Aveva una faccia strana, non giovane, l’ampia fronte già solcata di rughe, le sopracciglia corrugate dai pensieri. Gli occhi, piccoli e infossati, passavano dall’azzurro al verde, a seconda del momento. Ma nonostante l’aspetto sgraziato, si intuiva in lui una grandezza, si percepivano i segni inconfondibili di una profonda vita interiore".

Van Gogh, il sesso e le donne. La convivenza con la prostituta Sien (3a puntata)

Nel gennaio del 1882 incontrò Clasina Maria Hoornik detta Sien. Vagava per le strade di L'Aia, tenendo per mano la figlia di cinque anni, Maria Wilhelmina. Era poverissima e in stato di gravidanza, malata, d'una magrezza sofferente, con il volto butterato dal vaiolo. Sien faceva la prostituta. In Vincent, al di là della pulsione nei confronti della donna, scattò quel senso di protezione che gli suscitavano le persone sofferenti,i poveri, gli ultimi o le persone colpite da grandi dolori, come la cugina dilaniata dalla morte del marito. A causa della gravidanza, i clienti si erano diradati e l'inverno era orribile. Van Gogh si prese cura di lei per circa un anno tra il 1882 e il 1883

La fotografia insidiò la pittura? Per Van Gogh e i grandi fu un colloquio costruttivo

Vincent Van Gogh, come altri pittori dell'epoca, fece uso, in alcuni casi, della fotografia per il proprio lavoro. La diffusione della riproduzione ottico-chimica della realtà aveva certamente cambiato anche la pittura e la sua avanzata inesorabile, inizialmente, fu un evento traumatico per il mondo dell'arte, che dovette prendere atto delle nuove acquisizioni tecnologiche per intraprendere strade nuove nel campo della rappresentazione. L'atto artistico non doveva più colmare le lacune lasciate dalla mancanza di immagini oggettive. Poichè l'oggettività, pur fredda, nel rilievo del reale era affidato alla macchina fotografica

Van Gogh, il sesso e le donne. Scandalo in famiglia, amava la cugina Kee (2a puntata)

Vincent inizia ad osservarla. Si accorge che sua cugina gli piace. Ha il desiderio di proteggerla, di risarcirla per quanto il destino le aveva tolto. C'era in lui un sentimento di protezione e, al tempo stesso, una forte attrazione fisica e sentimentale. Giunge così a dichiararsi, probabilmente con una certa brutaltà. Kee è ancora innamorata del marito che non c'è più e non penserebbe a sostituirlo. La giovane donna, spaventata, lascia lo stesso giorno la casa degli zii. Ma cos'è avvenuto? Vincent ha cercato di baciarla? L'ha aggredita?

Mio cognato Van Gogh – Le testimonianze della moglie di Theo, che salvò Vincent dal Nulla

L’argomento più doloroso, quello della follia, con le sue infauste implicazioni, viene relegato ai margini di un racconto che si concentra invece sul delicato ritratto di una vicenda di intensi rapporti umani, di cui l’arte rappresenta il culmine. L’intento palese di Johanna è stato quello di assumere la difesa di Vincent, quell’“eccentrico”, che in vita dovette sempre lottare con l’incapacità di comunicare col mondo, e che riuscì a farlo, a modo suo, solo attraverso intense pennellate di colore

Van Gogh, il sesso e le donne. La sua storia con la vergine innamorata di un altro (1a puntata)

Totalmente incantato, Vincent decide persino di non tornare dai proprio genitori, per festeggiare il Natale, ma di condividere la grande festa con Eugenie e la madre. Non possiamo conoscere cosa avvenne in quei giorni, ma Vincent dovette sentirsi profondamente legato, nell'incanto natalizio, a quella ragazza. Successe qualcosa, tra loro? Vincent non ne parlò con nessuno, nemmeno con Theo. Ma nei mesi successivi lui si dichiarò o pretese che Eugenie ufficializzasse il loro legame segreto

La famiglia di Vincent Van Gogh: lui, i genitori, i fratelli, la casa natale (1a puntata)

La famiglia di Van Gogh proviene dalla buona borghesia professionale olandese. E già segnalata nel Cinquecento e, nei secoli successivi, nei vari rami si distinguono, in particolar modo pastori protestanti, professionisti, intellettuali e persino uno scultore. Ma se dovessimo individuare la professione più ricorrente è quella legata alla cura delle anime. Ecco, sopra, la fotografia della casa in cui nacque Vincent Willem van Gogh il 30 Marzo 1853. Guardate la carrozza, che issa una bandiera, durante una celebrazione civile. La stanza in cui il piccolo van Gogh viene alla luce è proprio quella sotto la bandiera.