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Tutto su “vincent van gogh”

Video incantevole. Gli autoritratti in movimento di Van Gogh svelano una personalità dolce e malinconica

La  visione sequenziale ininterrotta degli autoritratti di Van Gogh, intesi, ognuno, come singolo fotogramma di un breve film,lascia emergere lati della personalità che ogni singolo frame non ci avrebbe comunicato. Quell'uomo di roccia friabile, duro e al tempo stesso fragile, che appare, ad immagine e fissa nei quadri allo specchio, qui rivela una grande dolcezza, una timidezza adolescenziale e una malinconia struggente nella quale si cela uno sconfinato, doloroso desiderio dì'amore.

Le mille opere disperse di Vincent Van Gogh. Cercatele! Come? Nell'articolo

La lettura e l'analisi di tutte le lettere che Vincent inviò al fratello Theo Van Gogh consentono di conoscere l'esistenza di quadri e disegni del grande maestro che sono andati perduti. Non solo per cataclismi, come la guerra, ma per la superficialità con la quale le opere di Van Gogh furono valutate dai contemporanei, incapaci di comprendere la grandezza del pittore. Ma i dipinti furono gettati? Tutti, è impossibile. Così è lecito supporre che qualche inedito possa tornare alla luce. La ricostruzione dei materiali perduti

Trionfo per Loving Vincent, cartone animato dipinto su tela dedicato a Van Gogh. Il video

125 artisti hanno elaborato le opere del pittore olandese, traendone nuovi "fotogrammi dipinti" con pittura ad olio. Le scene sono state girate, inizialmente, utilizzando attori in carne ed ossa; poi le varie sequenze sono state dipinte su tela in circa 65mila immagini che sono andate a comporre il film, diretto dalla pittrice e regista Dorota Kobiela e da Hugh Welchman (premio Oscar nel 2008 per la produzione di Pierino e il lupo). Presentato in concorso al festival di Annecy (giugno 2017) Loving Vincent - 94 minuti di durata - è stato acclamato dal pubblico con una trionfale standing ovation. La trama unisce finzione e realtà storica. Dialoghi e tracciati narrativi principali sono presi dalle lettere di Vincent al fratello Theo, ai familiari, agli amici, ma soprattutto dai quadri stessi, intesi come osservazione-confessione. Del resto Van Gogh avvertì in modo prepotente - e i ricorrenti autoritratti ne sono l'esempio più evidente - la necessità di narrare se stesso. "Van Gogh stava raccontando la sua vita attraverso i suoi dipinti. E 'stato sufficiente per collegare le opere di questo periodo per un progetto di "storyboard", a cui ci associamo poi le sue lettere" dice Dorota Kobiela

Mostra | Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana

LA MOSTRA | A Palazzo Strozzi, Firenze, la rassegna propone una suggestiva riflessione sul rapporto tra arte e sacro attraverso i capolavori di celebri artisti italiani e internazionali, tra cui: Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Lorenzo Viani, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault, Henri Matisse

La tecnica di Van Gogh – Guarda qui con la super-lente elettronica

Il quadro fu realizzato sur le motif - cioè di fronte al soggetto - nei pressi del manicomio di Saint Remy, nel Midi francese, dove l'artista si sarebbe tolto la vita l'anno successivo. L'opera è presa in un momento di transizione dalla luce all'oscurità e i colori preparati sono i primari: il blu e il giallo - che compongono la tessitura cromatica principale della tela. una punta di rosso e di nero. Giallo e blu, che sono i colori dominanti nel dipinto vengono lavorati dal pittore, nella stessa tela, in modo diverso. Osserviamo le piante con con chiama verde-blu, davanti al piccolo nucleo architettonico.

Van Gogh disegnatore, la tecnica – Trasformò il pennello in matita e usò la camera ottica

Van Gogh e il disegno. Per l'artista fu non solo un esercizio fondamentale, ma il tratto grafico fu persino trasfuso, a livello di pittura, attraverso le ben note segmentazioni delle linee, presenti nei suoi dipinti. Si può pertanto affermare che Van Gogh non si staccò dalla pratica disegnativa, trasformandola in un intervento fondante della sua espressione anche in ambito pittorico.

De Robertis combatte per Van Gogh e fa irruzione nel museo: "Dovete dire la verità"

Estate calda per i compassati dirigenti del museo Van Gogh, in Olanda. Antonio De Robertis - studioso del grande pittore - e il suo collaboratore, Emanuele Della Bella, hanno fatto irruzione nella sala a piano terra del museo Van Gogh di Amsterdam, destinata agli autoritratti, dispiegando uno striscione di 1 metro per 3 e lanciando volantini, per protestare perché i responsabili del museo non accoglievano la richiesta fatta da almeno due anni, di riconoscere come autentica l’unica foto esistente al mondo di Van Gogh da adulto all’età di 34 anni, scoperta da De Robertis negli archivi dell’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi nel luglio 2014