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“The power of Creation”: Fondazione Musei Civici di Venezia e Dom Pérignon per il restauro di Cà Pesaro

La prestigiosa etichetta e la Fondazione stringono un accordo che porterà al restauro e al recupero a uso espositivo di due sale dello storico Palazzo, affacciato sul Canal Grande, per mostre di giovani artisti.  Il termine dei lavori è previsto per la metà di ottobre 2014.

CMS DPDom Pérignon, il più celebre degli Champagne, e la Fondazione dei Musei Civici di Venezia, hanno siglato un accordo di collaborazione che porta in laguna “The Power of  Creation”, il progetto di restauro di due sale espositive di Ca’ Pesaro, il grandioso Palazzo di Venezia, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna.

Al termine dei lavori le sale, che si trovano al secondo piano di Ca’ Pesaro – da tempo chiuse e attualmente destinate a magazzino – ospiteranno un circuito di mostre di artisti italiani e internazionali, ma anche opere provenienti dalle collezioni del museo.

 Ca’ Pesaro, capolavoro dell’architettura civile barocca veneziana,sorge nella seconda metà del XVII secolo per volontà della nobile e ricchissima famiglia Pesaro, su progetto del massimo architetto dell’epoca,  Baldassare Longhena, cui si devono anche la Chiesa della Salute e Ca’ Rezzonico.

L’opera di realizzazione del palazzo giunge a termine nel 1710 grazie a Gian Antonio Gaspari, rispettando sostanzialmente il progetto originario.

Sontuoso e imponente, ma armonico e organico nella struttura, il palazzo è arricchito costantemente, già durante i lunghi anni della costruzione, da un importante apparato ornamentale degli interni. Di esso, Ca’ Pesaro conserva ancora oggi alcuni decori a fresco e a olio dei soffitti, dovuti ad artisti come Bambini, Pittoni, Crosato, Trevisani, Brusaferro.

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Dopo i Pesaro, la dimora passa ai Gradenigo, poi ai Padri armeni Mechitaristi. Acquistata infine dalla famiglia Bevilacqua, Ca’ Pesaro diviene di proprietà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa. È lei a destinare il palazzo all’arte moderna, donandolo a questo scopo al Comune di Venezia nel 1899, che lo designerà a sede permanente della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, avviata sin dal 1897 a Venezia in concomitanza con la seconda edizione della Biennale, aprendolo poi al pubblico nel 1902.

Dal 1908 al 1924, secondo le indicazioni del lascito, Ca’ Pesaro ospitò le storiche Mostre Bevilacqua La Masa che, in vivace contrapposizione alle Biennali di Venezia, favorirono una giovane generazione di artisti che non trovavano rilievo all’interno della kermesse, tra cui Boccioni, Casorati, Gino Rossi e Arturo Martini.

Recentemente, dopo un radicale intervento di restauro che ha interessato il museo, conclusosi nel 2002, la decima sala del percorso museale al primo piano – e per questo denominata “Sala 10” – veniva dedicata a mostre dossier riservate ad aspetti poco noti della collezione permanente o a progetti espositivi di artisti del territorio, presenze contemporanee, riscoperte e inediti.

In seguito al restyling del layout espositivo che ha interessato la sede lo scorso anno, a cura di Gabriella Belli, con il progetto espositivo di Daniela Ferretti, sono stati individuati nuovi spazi più adeguati allo “spirito” della “Sala 10”, identificati in due sale al secondo piano del Palazzo.

Da tempo chiuse al pubblico e destinate a deposito, le sale troveranno ora nuova “luce” grazie a un intervento di ristrutturazione che si realizzerà grazie alla collaborazione con Dom Pérignon, a cui resteranno intitolate, così da essere nuovamente utilizzate per ospitare mostre di giovani artisti.

Quello tra Dom Pérignon e Ca’ Pesaro – Fondazione Musei Civici di Venezia rappresenta dunque un incontro tra due mondi caratterizzati da una fede assoluta nel potere della creazione.

Nasce da qui infatti “The Power of Creation”, un progetto di Ri-Creazione coerente con i principali valori guida che distinguono Dom Pérignon: il reinventarsi ogni volta senza mai perdere il proprio heritage, la contrapposizione organica di opposti, il paradosso, la creatività nella sua quintessenza.

“The Power of Creation” rappresenta un tangibile collegamento creativo tra antico, il restauro delle sale del Palazzo, e contemporaneo, l’esposizione di mostre di giovani artisti all’interno dello spazio rimesso a nuovo.

Il termine dei lavori è previsto per la metà di ottobre 2014.

Per l’occasione, il 16 ottobre, la riapertura delle sale di Cà Pesaro sarà celebrata con una mostra d’arte e un’esposizione fotografica che ripercorrerà le principali tappe della rinascita degli spazi.

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