Home / architettura / La scala – Significato nell’arte e nella pittura
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

La scala – Significato nell’arte e nella pittura

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

di Vera Bugatti

Il simbolismo della scala coinvolge molte tradizioni religiose e sapienziali – ebraismo, misteri mitraici, cristianesimo, islamismo, gnosticismo, alchimia -, applicandosi tanto al dominio dell’essoterismo (lo prova il riferimento costante dei Padri della Chiesa) quanto a quelli dell’esoterismo e della misteriosofia.
Il ventaglio delle possibili letture comprende la prospettiva storica, più o meno sacra, la morale, la filosofia, la mistica, ma l’elemento comune – dalla Torah al Talmud, dalla sapienza chasidica a quella cabbalistica – è che la scala rappresenti il supporto immaginario dell’elevazione spirituale, conoscitiva e morale.

Per la maggiore torna alla mente la vicenda del patriarca Yaaqov, ovvero Giacobbe, in fuga dalla terra di Canaan. E’ la visione di “una scala piantata sulla terra, con la cima che arriva in cielo e gli angeli del Signore che vi salgono e scendono”, primo sogno biblico che inaugura enigmaticamente la serie delle profezie ricevute dall’uomo in stato di semi-incoscienza. D’altra parte il Corano descrive un episodio analogo nel quale a Maometto, durante l’ascensione notturna propiziata dall’arcangelo Gabriele, apparve una scala di cui si servivano gli spiriti degli uomini per salire al cielo e a cui i morenti volgevano lo sguardo.

scala apertura


Poi ci sono le diverse interpretazioni della tradizione esegetica, e un complesso millenario di letture e prefigurazioni, troppe perché si possa considerarle compiutamente in questa sede. Si dota di un significato più letterale, adottato a partire da Benedetto fino a Pier Damiani, che si riallaccia alla tradizione dei padri del deserto e che pone l’attenzione al lato strumentale della scala, e di un significato globalmente allegorico, direttamente legato ai mistici Bernardo e Bonaventura. Per San Giovanni Climaco e San Giovanni Crisostomo i pioli della Scala consistono in esercizi spirituali graduali da superare progressivamente, similmente alle tecniche iniziatiche di risveglio dei chakra della tradizione giapponese che consentono di imboccare la Via del Cancello della Mente.




L’anabasi sulla scala dei monaci era la strada della imitatio Christi e della lectio divina della Sacra Scrittura (la discesa è il movimento della inhabitatio di Dio nel cuore della creatura), ma non si deve dimenticare che anche la liturgia ebraica prevedeva la funzione simbolica di una scala che poteva condurre fino alla sommità dell’albero delle sefiroth.

 

Quello “sulla scala” è un movimento profetico che svela la verità dell’uomo e del Figlio dell’uomo nel tempo che intercorre tra Genesi, Esodo e Terra promessa, evocando il riferimento veterotestamentario a Gen. 28, 12 e quello neotestamentario a Gv 1, 51, non senza riallacciarsi a una lunga tradizione mistico-monastica.
Spesso l’ascensione nell’ambito iniziatico consegue la reintegrazione dello stato edenico, e la scala stessa non è mai costruita dall’uomo con l’intento di ricostruire il filo spezzato che lo riconduca al demiurgo. In questo senso, il significato simbolico della torre di Babele e lo stesso mito greco dei Giganti, che costruirono una piramide per dare l’assalto all’Olimpo, devono intendersi come capovolti, poiché la scala in quei contesti si muta in un tentativo di usurpazione illegittima.




Il valore comune dell’ascesi ritorna invece come un fiume carsico, nutrendosi ai più diversi approdi: dal Sommo Bene di Sant’Agostino, attraverso i maghi della Persia – che immaginavano il passaggio delle anime dei defunti attraverso sette porte, poste sopra un’altissima scala -, alle infinite suggestioni della Scala Misteriosa dei riti massonici, fino all’ascensione spirituale di Santa Perpetua, che racconta di aver schiacciato la testa del Drago salendo il primo piolo.

foto3-Giustiniani-sc#11B941
Oppure ancora il collegamento tra la scala e il lignum vitae, tra la scala e i Sacri Vasi (il termine Graal deriva dal latino medievale gradual, cioè “gradino”), tra la scala e la croce (che la sublima come veicolo dell’ascesi mistica), tra la scala e il cosmo o tra la scala e i quindici salmi graduali della Bibbia. Nello immaginifico può essere raffigurata come tale, o rappresentata dagli intagli di un albero – in quanto partecipa del medesimo significato di congiungimento tra cielo e terra -, dall’arcobaleno o dagli scalini di un tempio (si pensi alle piramidi, alle ziggurat mesopotamiche o ai teocalli centroamericani).
Per quanto riguarda le arti figurative, oltre alle diverse rappresentazioni del Sogno di Giacobbe, è interessante il tema della Madonna della Scala, iconograficamente non riconducibile ad un modello preciso. Si pensi alla Madonna della Scala di Michelangelo, conservata presso Casa Buonarroti, o ai dipinti omonimi di Andrea del Sarto e del Correggio.
A Bisanzio ci si rivolgeva a Maria (accomunata nella sua forma passiva all’Arca ed al Vaso) come ad una “scala celeste” lungo la quale l’Altissimo scendeva per dimorare in mezzo agli uomini e tramite la quale gli uomini salivano a Dio. Secondo i parametri del riferimento scritturale, dalla Genesi fino a San Paolo, Maria, invocata come nuova Eva, è causa generalis reconciliationis ed è colei che, in quanto genitrice di Cristo, scende negli abissi e sale al di sopra degli angeli. A volte su questa scala si contavano 7 gradini, probabile riferimento alla verginità di Maria, ma anche forse alla virginale Atena, nata dalla testa di Zeus e paragonata da Filolao al numero 7 quale “eterna divinità, perseverante ed immota, sempre uguale a se stessa, diversa da ogni altra”. L’origine dell’associazione del 7 alla purezza e alla castità ha inoltre ragioni matematiche in quanto il 7, essendo un numero primo, “non genera e non viene generato”, e non ha alcun prodotto nella prima decade. La scala dello “stiacciato” di Michelangelo però, come quella di Andrea del Sarto, si compone di cinque gradini, forse un riferimento alla speculazione ficiniana o alle valenze simboliche del numero 5 nel Quattro-Cinquecento. Maria Calì ha identificato la scala della scultura michelangiolesca con la scala mistica di Giacobbe, rimandando a un intervento di Celio Secondo Curione e a motivi neoplatonici (si potrebbe riferire a Platone, Plotino, Proclo…), ma anche alle influenze della speculazione orientale, come erano diffuse nell’opera di Pico della Mirandola e nelle invettive di Savonarola contro la filosofia, in nome dell’esclusivismo mistico.
La scala si configura perciò come elemento multivalente – già solo per i cristiani può rappresentare per certi versi Cristo, per altri Maria, o il Sacro Legno – nelle diverse culture. La sua natura rileva non già dell’umano, bensì del sacro, finendo col rappresentare un ponte con l’ordine simbolico superiore cui il fedele/filosofo/iniziato/l’anima, dopo aver reintegrato lo stato primordiale, può accedere, ripristinato tramite la scala stessa. Il valore evocativo di questa successione è perciò fortemente simbolico perché ripropone l’opposizione fondamentale tra invisibile e visibile, spirito e materia, sensibile e intelligibile, sefirot e realtà visibile, cielo e terra, alludendo alla padronanza di una scienza capace di permettere il dialogo tra le due estremità del ponte, la connessione tra piani diversi.



Si potrebbe dire che in fondo il simbolismo della scala, incorporando elementi rituali, dottrinali e simbolici delle più varie vie iniziatiche, origina interpretazioni che non si escludono: ciascuna rappresenta dalla propria angolazione la ripetizione dello stesso tema, che è quello della comunicazione tra le due dimensioni, verso un processo di conoscenza sempre più approfondita della realtà.

Clicca sul link per aprire il PDF e leggere il testo, con immagini comparative:

[PDF] Tra cielo e terra



STILE ARTE 2006

COME VENDERE ON LINE QUALSIASI OGGETTO
CON LE ASTE DI CATAWIKI. QUI I LINK.
ISCRIVITI GRATUITAMENTE ORA
E SENZA ALCUN IMPEGNO.
VENDI QUANDO VUOI

Le nostre case sono piene di oggetti di un certo valore, che non ci servono più. E spesso non ci rendiamo conto che abbiamo risorse a disposizione e che quello che a noi non serve più può avere un valore per gli altri

Le nostre case sono piene di oggetti di un certo valore, che non ci servono più. E spesso non ci rendiamo conto che abbiamo risorse a disposizione e che quello che a noi non serve più può avere un valore per gli altri

Vendi i tuoi oggetti con Catawiki: Clicca qui

Sapevi che alcune delle più grandi aste di arte online in Europa sono ospitate da Catawiki? Dalla prima asta nel 2011, il sito d’aste online Catawiki è cresciuto in maniera straordinaria, con aste settimanali in oltre 80 categorie, incluse 50 aste di arte che spaziano dall’arte classica a quella moderna. Il tratto distintivo di Catawiki è il team di esperti che valuta ogni lotto per qualità e autenticità, al fine di fornire al pubblico aste di altissimo livello. Inoltre, Catawiki agisce da intermediario tra acquirenti e venditori, offrendo transazioni sicure per tutti.

Con Catawiki metti all’asta monete, quadri, oggetti di antiquariato, vintage, con un semplice click: dai un’occhiata qui

a catawiki 2

I venditori sottopongono i loro oggetti all’analisi degli esperti, che poi li approvano e pianificano il loro inserimento in una successiva asta. Da qui inizia il divertimento. Le aste vengono visitate da milioni di potenziali acquirenti da tutto il mondo.

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni:
MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri
 

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

      FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland

Old Holland: Colori - Qui trovi una selezione di colori a olio

WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg

Williamsburg olio Signature colori Set - Prezzo: EUR 63,70 + EUR 11,77 di spedizione

WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON

Winsor & Newton Winton Oil Assortimento 10 Tubi 37 ml Assortiti - Prezzo consigliato: EUR 51,30 Prezzo OFFERTA: EUR 43,90 | Spedizione 1 giorno Risparmi: EUR 7,40 (14%) Tutti i prezzi includono l'IVA.

REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Le case minimal puntano su nicchie da museo. Così le mostre influenzano l’interior design. Video

Il calco nella scultura – La storia, gli scandali. Qui anche prodotti e tecniche